Dichiarazione dei redditi e fisco un binomio praticamente automatico, dal momento che in base alla prima si determinano le tasse da pagare a favore del secondo. Il vantaggio è che, nel momento in cui si calcola il debito nei confronti dello Stato, è possibile però ottenere uno sgravio fiscale, portando alcune spese in detrazione. 

Le voci di spese da poter scaricare sono di due differenti tipologie. La prima riguarda le cosiddette spese deducibili mentre le altre sono quelle che si possono portare in detrazione.

La differenza, come sottolinea studiocataldi.it è che

Le spese deducibili sono quelle che si sottraggono prima di calcolare il reddito imponibile, le detraibili invece sono quelle che si sottraggono, in una determinata misura percentuale, dall'imposta lorda.

Spiegheremo più nel dettaglio in cosa consiste questa differenza, soffermandoci in particolare sulle spese detraibili e su alcune di esse di cui non tutti conoscono l’esistenza.

Cosa significa detraibile? 

C’è una differenza a monte, che intercorre tra le spese da dedurre e quelle da detrarre.

Le prime si sottraggono direttamente dal reddito guadagnato nel corso dell’anno. L’importo così ottenuto è soggetto ad aliquota Irpef, operazione che va a determinare l’ammontare delle tasse da pagare.

È a questo punto che entrano in gioco le spese detraibili. Si tratta di tutta una serie di costi sostenuti, che è possibile sottrarre nella misura del 19%, e che vanno quindi a ridurre il totale delle tasse da versare allo Stato.

Risulta bene evidente dunque quanto siano determinanti in fase di dichiarazione dei redditi e come sia importante conoscere tutte le varie tipologie di spese detraibili, proprio per evitare di dimenticarne qualcuna, andando quindi a pagare delle tasse in realtà non dovute.

Le spese deducibili in dichiarazione dei redditi

Quali sono dunque quelle spese che è possibile sottrarre direttamente dal reddito, diminuendo quindi la base imponibile (quella a cui si applica l’aliquota Irpef, per intenderci)? 

Si tratta innanzitutto dei contributi assistenziali e previdenziali.

Inoltre, per chi non è lavoratore dipendente ma opera in autonomia, essendo titolare di partita Iva, le spese deducibili comprendono anche i costi vivi che si sostengono per mandare avanti l’attività.

Vale la pena ricordare che questo principio -cosiddetto di cassa- non si applica però a chi ha partita Iva in regime forfettario. Infatti in tale caso, non è possibile scaricare alcun tipo di spesa, in virtù del fatto che si paga un’aliquota fissa e molto vantaggiosa, che oscilla tra il 5% e il 15%.

Rimandiamo a questo altro articolo per un approfondimento su cosa è e come funziona il regime forfettario e su tutte le agevolazioni di cui permette di usufruire.

L’escapologo fiscale Gianluca Massini Rosati afferma che

La logica è il principio di inerenza sulla quale si muove il sistema fiscale in tutto il mondo. Se come lavoro faccio la ballerina di pole dance e acquisto il palo, posso scaricare anche quello. Oppure il parrucchiere o gli abiti di scena se lavoro nell’intrattenimento. 

Dichiarazione dei redditi, quali sono le spese detraibili?

La premessa appena riportata è essenziale per capire la differenza tra le tipologie di spese che si possono portare in fase di dichiarazione dei redditi. A questo punto ci addentriamo nel vivo di questa mini-guida, riportando tutte le diverse tipologie di spese che è possibile portare in detrazione e quindi abbassare il livello di tasse da pagare durante l’anno.

Spese mediche 

Apriamo subito l’ampia parentesi dedicata alla detrazione delle spese mediche. Sono davvero numerosi infatti i costi sostenuti che possono scaricarsi in fase di dichiarazione dei redditi.

Rientrano in questo ambito, innanzitutto le spese che si riferiscono alla medicina generale così come quelle di tipo specialistico.

Ad esempio, è possibile portare in detrazione le spese sostenute per i ricoveri, terapie e analisi di differenti tipologie.

Rientrano in tale ambito tutti i costi che si affrontano per la fisioterapia, la laserterapia e via di seguito. Ma la casistica è ampia e varia ed è sempre preferibile contattare uno specialista per avere un quadro della situazione chiaro ed esaustivo.

Infatti rientrano tra le spese mediche detraibili, anche quelle sostenute per le cure termali così come i costi legati ai trattamenti veterinari per gli animali domestici.

Perizia medico legale

Forse non tutti sono al corrente del fatto che è possibile detrarre, dalle tasse calcolate in fase di dichiarazione dei redditi, anche le spese sostenute in occasione di una perizia medico-legale. Ad esempio, può verificarsi di aver bisogno di una radiografia nonché di espletare tutto l’iter di analisi e vari esami richiesti in queste circostanze. 

Ebbene è importante tenere traccia di ogni documentazione, in previsione appunto di portarla in dichiarazione dei redditi.

Disassuefazione dal fumo

Questa rappresenta una possibilità riservata soltanto ai fumatori incalliti, che probabilmente però non erano al corrente di poter scaricare questa tipologia di spese.

Infatti, se si affrontano dei costi per togliere il vizio del fumo e quindi, tecnicamente, orientarsi alla disassuefazione, si può conservare l’attestazione della spesa e portarla in dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione dei redditi: spese detraibili casa

Le spese detraibili legate alla casa sono numerose. 

Iniziamo col precisare innanzitutto che è possibile portare in detrazione gli interessi passivi e gli oneri accessori, nel caso in cui si acquista casa con un mutuo.

Si può portare in detrazione, sempre nella misura del 19%, anche l'importo dei canoni, dei relativi oneri accessori e del costo di acquisto finale, nel caso di esercizio dell'opzione, relativi a contratti di leasing stipulati per l'acquisto di immobili.

Anche le spese di intermediazione immobiliare rientrano nella fattispecie di quelle che è possibile portare in detrazione fiscale. 

Spetta al contribuente che sostiene la spesa, purché il relativo importo sia indicato nell’atto di cessione dell’immobile

Buono a sapersi, è possibile anche detrarre l’affitto. In possesso di regolare contratto di locazione, si può portare in detrazione una cifra compresa tra 150 euro e 300 euro, in funzione del proprio reddito.

Gli importi si alzano in maniera significativa se, alla base dell’affitto di un’abitazione, c’è un trasferimento di lavoro.

Ai fini dell’inclusione della spesa detraibile all’interno della dichiarazione dei redditi, è necessario dunque conservare sia il contratto di affitto sia l’autocertificazione che attesti si tratti di abitazione principale.

Scaricare le spese per i figli, in dichiarazione dei redditi

Un capitolo a parte merita attenzione ed è quello che riguarda le spese detraibili in funzione dei figli.

Punto primo, si ha diritto a detrarre, nella misura del 19%, le spese relative alla scuola dell’obbligo dei figli, e fino alle superiori, includendo anche il trasporto pubblico.

Se il figlio manifesta disturbi nell’apprendimento e necessita di cure per questo disturbo, allora è possibile detrarre tutte le spese, nella percentuale del 19%.

Nel momento in cui il proprio figlio inizia invece il percorso universitario, allora è possibile portare in detrazione le spese legate ai corsi accademici, così come a quelli di specializzazione e post-laurea.

Se si ha un figlio disabile, allora è possibile detrarre dalle tasse i costi sostenuti per acquistare un cane guida, così come un forfait di mille euro per il sostentamento dell’animale domestico.

Nel caso in cui i figli si avviano allo sport, allora rientrano tra le spese detraibili in dichiarazione dei redditi, anche quelle sostenute per l’attività dilettantistica, per bambini e ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni.

Donazioni

Fare beneficenza di sicuro arricchisce più di quanto si possa mettere a disposizione, in quel momento, da un punto di vista economico.

Ebbene, forse non tutti sanno che è possibile portare in detrazione fiscale anche questo genere di “costi”, ad esempio a favore di enti caritativi, istituzioni non lucrative e riconosciute legalmente, nonché nei confronti della Fondazione della Biennale di Venezia, fondazioni o in vantaggio di popolazioni colpite da calamità. 

Bonus 2021 da scaricare in dichiarazione dei redditi

Concludiamo questa carrellata di tutte le spese che è possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi, con una panoramica dei vari bonus 2021 a oggi ancora disponibili e di cui è possibile appunto avvantaggiarsi.

  • superbonus 110%, totalmente detraibile per l’appunto, anche se in molti oggi preferiscono la formula dello sconto in fattura
  • bonus arredi, da portare in detrazione Irpef al 50%, per quanto riguarda appunto l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, conseguenti a una ristrutturazione
  • bonus verde, per la sistemazione di aree scoperte, recinzioni oppure anche pertinenze, è previsto uno sgravio fiscale del 36% delle somme spese per la loro realizzazione
  • bonus facciate, in questo caso si arriva al 90% delle spese detraibili, da spalmare però sull’arco di dieci anni, per quanto riguarda le quote (ripartite in maniera uguale) che è possibile portare in detrazione
  • bonus vacanze, detraibile al 20%, in quanto il restante 80% è direttamente fruibile presso le strutture turistico-ricettive o le agenzie di viaggio/tour operator.

Iniziamo con il bonus ristrutturazioni, che tra i tanti costi contemplati

rientrano quelle fatte per dotare l’immobile delle tecnologie robotiche in grado di migliorare la comunicazione e la mobilità interna ed esterna alla casa in cui vivono persone con gravi disabilità fisiche e motorie. La detrazione a cui si ha diritto in questi casi è pari al 50% della spesa sostenuta.

Si riserva di concludere che questo elenco non è esaustivo. Infatti, abbiamo tralasciato bonus che riguardano maggiormente una minoranza di persone come quello per le assicurazioni oppure le spese funebri.

A ogni modo, solo la consulenza di un esperto in materia può realmente consentire di non perdere neppure un centesimo, per quanto concerne l’abbattimento delle tasse da versare allo Stato, per le quali procedere nei calcoli in fase di dichiarazione dei redditi.