La TARI è la Tassa sui Rifiuti istituita dallo Stato italiano per coprire i costi derivanti dal servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

È una tassa comunale perché questa tipologia di servizio è gestito dagli enti locali che deliberano annualmente le tariffe e hanno facoltà di istituire propria normativa in merito alle agevolazioni, nel range ristretto permesso dalla L. 147/2013. 

Seppur possano esserci differenze tra i comuni italiani, non esiste ente locale territoriale che non applichi la TARI. E la legge non ammette ignoranza.

Ecco perché è utile avere un’idea di cosa sia la TARI e degli adempimenti obbligatori per evitare accertamenti tributari e sanzioni.

Innanzitutto, in base alla L. 14/2013 art.1:

“685. La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreche' non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni.”

Ciò significa che è obbligatorio presentare la dichiarazione TARI, tramite apposito modello che è possibile recuperare presso il proprio Comune, entro e non oltre giugno dell’anno successivo a quello in cui l’occupazione è iniziata oppure è intervenuta una variazione.

Chi deve presentare questa dichiarazione? Cosa bisogna dichiarare? Quali dati servono per compilare il modulo? Di seguito tutte le risposte!

Cos’è la TARI (tassa sui rifiuti)? 5 cose importanti da sapere!

Un breve riepilogo dei punti salienti da sapere assolutamente sulla TARI in modo tale che sarà più facile comprendere quali sono i dati essenziali e fondamentali per la compilazione della dichiarazione TARI.

Iniziando dal presupposto impositivo finanze.gov.it:

“La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.”

Cosa significa ciò?

1. La Tassa sui Rifiuti deve essere corrisposta indipendentemente dall’effettiva produzione di rifiuti;

2. La Tassa sui Rifiuti deve essere corrisposta principalmente dall’occupante, ovvero chi vive in quei locali. In assenza di persone all’interno dell’immobile viene pagata dal proprietario;

3. La Tassa sui Rifiuti deve essere corrisposta per qualsiasi tipologia di locale. Sia esso l’abitazione, la cantina, il box;

4. La Tassa sui Rifiuti deve essere corrisposta dalla data in cui si diventa giuridicamente soggetti passivi. Ovvero la data di inizio occupazione oppure, se precedente, la data di rogito, la data di inizio locazione o la data di residenza;

5. La Tassa sui Rifiuti viene pagata tramite bollettazione che si riceve solo se si è presentata la dichiarazione TARI e quindi se si è in regola con gli obblighi di legge! In assenza non perviene bolletta, la tassa non viene pagata e verrà emesso accertamento con sanzioni.

Come è composta la Tassa sui Rifiuti (TARI): ecco come viene calcolata!

Questi cinque punti sono informazioni fondamentali che bisogna sapere per evitare errori grossolani in merito alla Tassa sui Rifiuti. Entrando più nello specifico della sua composizione è possibile comprendere quali sono di dati fondamentali che bisogna comunicare al proprio comune, tramite apposito modello, per ricevere annualmente la bolletta.

Innanzitutto, la TARI serve a coprire interamente il costo del servizio per la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ma non solo! Infatti, la Tassa sui Rifiuti copre diverse altre attività. Spiega arera.it:

“… spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.”

Per questo motivo la Tassa sui Rifiuti è composta principalmente da due tariffe: una fissa che è a copertura dei costi fissi come, per esempio, il lavaggio delle strade, una variabile che dipende dalla capacità produttiva di rifiuti del soggetto passivo. 

In base alla normativa, la TARI deve essere corrisposta da chi possiede o occupa locali suscettibili alla produzione di rifiuti. Pertanto, l’elemento cardine per il calcolo della quota fissa è proprio la metratura quadrata di tali locali. Invece, per quanto riguarda la quota variabile, l’elemento cardine è il numero di componenti o persone che occupano l’immobile.

Oltre a queste due informazioni importanti, la Tassa sui Rifiuti viene corrisposta annualmente. Ma se il possesso o l’occupazione è iniziato in corso d’anno, allora la TARI verrà calcolata sulla base dei giorni esatti di competenza.

Queste informazioni sono l’essenziale da conoscere per capire il funzionamento della Tassa sui Rifiuti e comprendere come compilare la dichiarazione. Di seguito maggiori dettagli!

1. Come compilare la dichiarazione TARI: devi sapere i metri quadrati!

Come anticipato precedentemente la Tassa sui Rifiuti viene corrisposta sulla base della suscettibilità dei locali posseduti o occupati alla produzione di rifiuti. Elemento importante, quindi, è proprio l’ampiezza di tali locali. C’è da precisare, però, che la normativa prevede espressamente i mq calpestabili! 

Ecco che, nella dichiarazione TARI, ti verrà chiesto di indicare i metri quadrati degli immobili che possiedi o occupi!

Come recuperare questo dato? Se sei il proprietario dovresti esserne a conoscenza perché quasi sicuramente ti sarai informato, in sede di acquisto, dell’ampiezza degli immobili. Se invece sei l’affittuario allora potresti chiedere al tuo locatore.

Ma ecco altri tre metodi:

- Puoi controllare sulla visura catastale dell’immobile che, solitamente, riporta i metri quadrati catastali. Attenzione che tale valore spesso non corrisponde esattamente ai mq calpestabili! Ma può fornire un’ottima indicazione di partenza;

- Puoi misurare i locali dalla planimetria catastale. Attenzione alla scala che solitamente è 1:200 o 1:500;

- Puoi misurare a mano con metro e pazienza i locali dell’immobile! Sommare tutte le superfici e ottenere la metratura quadrata calpestabile da indicare in sede di dichiarazione TARI.

Altri accorgimenti? Si ricorda che bisogna indicare tutti i locali chiusi o chiudibili verso l’esterno. Sono pertanto escluse le aree come balconi o porticati (le verande invece sono da conteggiare).

Le scale devono essere considerate solo per la loro proiezione: in parole povere significa che si considerano solo al piano da cui partono, mentre l’area dei piani intermezzi o del piano finale non deve essere conteggiata.

Si ricorda che cantine e box sono da dichiarare! Se con la TARSU (normativa precedente alla TARI) non erano considerati, dal 2014 in poi, invece, sono soggetti alla tassa.

2. Come compilare la dichiarazione TARI: quante persone occupano i locali?

Come anticipato precedentemente la Tassa sui Rifiuti si compone di una parte variabile che dipende dalla capacità di produzione rifiuti del soggetto passivo. È logico pensare che una persona che vive da sola produca meno rifiuti che una famiglia di 4 o 5 persone.

Ecco che nella dichiarazione della TARI è obbligatorio indicare il numero di occupanti!

Da precisare tutti coloro che sono proprietari o occupanti sono obbligati in solido alla TARI. Ciò significa che può presentare la dichiarazione un solo soggetto che riceverà la bollettazione calcolata per tutti.

Chi risiede anagraficamente nel comune gode del vantaggio che, qualsiasi variazione anagrafica, verrà automaticamente integrata nel conteggio della TARI. Questo perché il comune stesso è a conoscenza di eventuale uscita o ingresso di uno o più componenti.

Per coloro che invece non risiedono è necessario, a maggior ragione, comunicare tramite dichiarazione iniziale ed eventuale integrativa, tutte le variazioni in merito agli occupanti.

E se la casa è vuota perché in attesa di essere venduta o affittata? Nessun problema! Dovrai dichiarare zero componenti. In base poi al comune in cui l’immobile è locato ci sarà la possibilità di avere agevolazioni.

3. Come compilare la dichiarazione TARI: quando è iniziato il possesso o l’occupazione?

Come anticipato precedentemente la Tassa sui Rifiuti, di base, si paga annualmente. Ma se la proprietà o l’occupazione è iniziata durante il corso dell’anno è obbligatorio, innanzitutto presentare dichiarazione entro giugno dell’anno successivo, e indicare nel modulo la data esatta dalla quale è iniziata la competenza.

Questo dato è importante perché tutti gli immobili presenti sul comune devono essere dichiarati al fine che i rispettivi soggetti passivi, siano essi proprietari o affittuari, corrispondano la TARI per tutto l’anno di imposta.

Finisce la locazione? Si deve iscrivere il proprietario. Si concede in comodato d’uso gratuito? Gli occupanti si devono iscrivere. L’immobile viene venduto? Si deve iscrivere il nuovo proprietario. Inizia un nuovo contratto di affitto? Si deve iscrivere il locatore.

Tutti questi passaggi devono essere consequenziali temporalmente senza buchi.

4. Come compilare la dichiarazione TARI: dati catastali dell’immobile!

Come anticipato precedentemente la Tassa sui Rifiuti deve essere corrisposta per tutti gli immobili presenti nel comune, ovvero per tutti i locali suscettibili di produzione dei rifiuti. Come fare a identificare tali immobili? Tramite i dati catastali!

Essi sono fondamentali per identificare univocamente i locali in possesso o occupati. Pertanto, sono obbligatori in quanto ti permettono di assicurare che la TARI versata sia corrisposta effettivamente per gli immobili che devi pagare.

Questo evita che due soggetti passivi paghino lo stesso immobile oppure che per qualche immobile non venga corrisposta la tassa.

5. Come compilare la dichiarazione TARI: hai diritto a qualche agevolazione?

Per questo punto devi consultare il regolamento comunale del tuo ente locale per assicurarti, in sede di dichiarazione, di richiedere entro i termini (giugno dell’anno successivo al fatto) eventuali agevolazioni di cui potresti avere diritto.

Ricorda che, se non hai tutti i requisiti, potresti non ottenere l’agevolazione!