Il lancio della nuova riforma fiscale per il 2021 è uno degli eventi più attesi e l’argomento che richiederà maggiore impegno e attenzione al governo di Mario Draghi.

Già dai primi di settembre si dovranno stabilire le modifiche attuabili al sistema fiscale italiano, apportando le prime migliorie.

La cancellazione e la riduzione di alcune imposte concorreranno a formare una riforma efficiente, ampia e organizzata.

Fra i numerosi obiettivi posti al centro del tavolo, anche la lotta all’evasione fiscale, un elemento spinoso che imbriglia il nostro Paese praticamente da sempre.

Vediamo insieme quali saranno i cambiamenti più importanti.

Draghi e riforma fiscale: quando arriva la conferma?

Si sarebbe dovuto raggiungere un accordo nel testo ancora lo scorso luglio 2021, ma come per ogni decisione  importante, le lungaggini e le peripezie non sono mai poche e a subirle, stavolta è stata proprio la legge delega.

Si dovrà attendere ancora un pochino per avere conferma del piano di azione del governo, ma nel frattempo la discussione sulla riforma fiscale continua a scaldarsi, come l’acqua di una pentola lasciata troppo sul fornello.

Dopo la pausa estiva, l’esecutivo viene chiamato a ridefinire la struttura del progetto che andrà a ridefinirla, un piano che potrebbe darle finalmente organicità, ampiezza e nuova stabilità.

Delineando tutti i punti e affrontando tutti i nodi strutturali, l’orientamento preso dal ministro Daniele Franco punta all’azione concreta, cercando di utilizzare le risorse già stanziate dalla Legge Bilancio per raggiungere prima gli obiettivi prefissati.

Il fine è quello di riuscire a mettere a punto una riforma coerente ma soprattutto prevedibile, superando la complessità propria del sistema fiscale.

Tale riforma avrà come missione principale la maggior trasparenza tra cittadini e fisco e il quadro normativo presente definisce già alcuni importanti cambiamenti sulle imposte che coinvolgono la vita dell’italiano medio a 360°.

Le buone intenzioni dei parlamentari, dunque, ci sono tutte e da quanto si riesce a percepire, spiega ilsole24ore.com:

“sembra di assistere  ad una vera cuccagna, inspiegabile, dopo la crisi della pandemia e la perdita di PIL e di gettito fiscale. Tanta generosità che non sembra nemmeno legata ad imminenti elezioni politiche, appare inspiegabile e senza precedenti nella storia italiana.”

Le idee sono molte e le ipotesi non mancano ma bisogna agire con consapevolezza.

Se si mirasse a ridurre il peso delle tasse sui redditi da lavoro e sui cittadini italiani, è indubbia la necessità di maggiori risorse.

Purtroppo quelle messe a disposizione sono poche e il fatto che non si possa attingere ai fondi del Recovery Plan crea nuove difficoltà.

Ciò che è certo è che questa riforma fiscale è un passo fondamentale per il nostro Paese e anche se tutte le decisioni sembrano "pericolose", da qualche parte si dovrà pur cominciare.

Draghi e riforma fiscale: quali sono gli obiettivi per il 2021? 

Alla riforma fiscale 2021 piace farsi desiderare.

Lo si è capito dal ritardo del testo (che doveva pervenire entro luglio) e dalle numerose incertezze in sede di dibattito.

Quello che per ora ci è dato sapere, arriva dall’esamina della bozza effettuata dalla Commissione Finanze del Senato.

Al suo intero, troviamo il lungo elenco degli obiettivi che il governo intende raggiungere quest'anno ed entro il 2023, ovvero:

  • l'abolizione dell'IRAP, tasse di laurea, imposte sugli intrattenimenti e super bollo
  • la riduzione dell’IRPEF
  • la riduzione del cuneo fiscale
  • l'elevazione dello statuto dei contribuenti a rango costituzionale
  • l'ampliamento no tax area a 10.000 euro
  • la lotta all’evasione fiscale

Inoltre, è possibile notare quanto interesse si sia mostrato verso il tax gap e la compliance, senza dimenticare l’impatto positivo della digitalizzazione nell'economia italiana.

Come potete vedere le intenzioni e le formule sono chiare, ciò che si desidera è rendere il sistema più equo ed equilibrato per tutti.

Ovviamente, soltanto la definizione della legge delega consentirà di stabilire i tempi e confermare i contenuti con maggiore sicurezza.

L'arrivo della legge delega ( lo ricordiamo) si collega all’approvazione della nota di aggiornamento ai NaDef,  che spiega mef.gov.it:

“ contengono le politiche economiche e finanziarie decise dal governo [..] svolgono una delicata e importante funzione informativa a livello nazionale, comunitario e internazionale, in grado di rendere pienamente visibili le scelte di policy”

e che solitamente, viene presentato alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno.

A conti fatti, non dovrebbe mancare molto!

Draghi e riforma fiscale: come cambiano le imposte?

I due punti principali del piano d’azione previsto dalla bozza della riforma fiscale per il 2021 sono rappresentati da:

  • l'abolizione dell’IRAP
  • la riduzione dell’IRPEF.

Il video di Le Fonti TV offre una piccola introduzione all'idea di milgiorie e cambiamenti proposti da Draghi :

Essendo due tasse particolarmente gravose sia per le persone fisiche che per le attività produttive, lo stesso premier afferma l'occorrenza di riequilibrio dell’intero sistema fiscale, andando per gradi. 

A tal proposito, l’idea è quella di eliminare definitivamente l’IRAP (gravosa per società e imprese) e stabilire un’incremento per le società di capitali, ma tale azione comporterebbe un costo che andrebbe a toccare i 3 miliardi di euro.

Per questo motivo si è pensato di poter assorbirla in un’addizionale già applicata sui redditi da lavoro, identificata nell’IRES.

La sua cancellazione non andrebbe in alcun modo a influenzare l’IVA o l’IRPEF ma è necessario considerare i pro e i contro prima di fare il danno.

Per quanto concerne l’IRPEF, invece, si punta a ridurre gli scaglioni da 5 a 3 in modo tale da riequilibrare il prelievo fiscale sui redditi da lavoro.

Le percentuali sarebbero così divise:

  • 23%
  • 33%
  • 43%

Poiché si tratta di una tassa sul reddito delle persone fisiche, è a tutti gli effetti una delle imposte più fastidiose e pressante in Italia.

Le ipotesi vedono l’introduzione di una tassa fissa per tutti i cittadini ma ancora si discute molto sulle fasce di reddito a cui queste percentuali andranno applicate.

Spiega fiscomania.com:

“ Riducendo le fasce a cui viene applicata la percentuale di tassazione si ricaverebbe un ampliamento del numero di cittadini tassati con la soglia minima del 15%, che al momento si trovano su un aliquota del 27%.”

Sicuramente, con la riduzione dell’IRPEF si penserà anche a ridefinire la limatura al salto d’aliquota per quei redditi che vanno oltre i 28.000 euro (+11 punti).

Draghi e riforma fiscale: via al recupero delle risorse

Nel progetto di riforma fiscale non sono solo l’IRAP e l’IRPEF ad avere un ruolo centrale ma anche la lotta all’evasione fiscale.

Si è sempre cercato di vincere la battaglia in modo diretto ma forse solo quest’anno si è visto il risultato.

Grazie all’erogazione di bonus, agevolazioni e misure incentivanti l’utilizzo della moneta elettronica si è provato a recuperare parte dei 110 miliardi di tasse non versate.

Manovre che fanno parte della strategia della compliance che farà aumentare del 20% le lettere di conformità dei contribuenti, ovvero spiega pmi.it:

“ comunicazioni che segnalano difformità e invitano il contribuente a sanare la situazione in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, oppure a segnalare la propria correttezza”

Grazie anche alla digitalizzazione, si provvederà a spingere l’utilizzo delle banche dati e delle dichiarazioni precompilate ( come quella dell’IVA, a pieno regime dal 2023).

Si punta all’anonimizzazione dei dati per elaborare modelli sul rischio di evasione.

La digitalizzazione è importante per tanti altri aspetti, soprattutto per le banche e i servizi al cittadino e in questo mio articolo potrete capire perché. 

Con il riordino dei regimi ordinari, inoltre, il governo assicurerà parità di trattamento fra contribuenti con la medesima capacità contributiva e manterrà la flat tax con adeguati correttivi mentre con la riduzione del tax gap del 5% ( entro il 2023) riuscirà a ridurre il divario fra gettito stimato ed effettivo.

Draghi e riforma fiscale, ancora in alto mare!:

Il lungo tragitto verso la conferma di una nuova riforma fiscale per il 2021 è stato battezzato da molti come “la campagna d’autunno”.

Un ciclo di operazioni che andrà a realizzarsi in maniera lenta e cauta, per non perdere i fondi UE del Recovery Plan.

Del resto, c’è molto in palio e pochissimi soldi per realizzare il progetto ( costo di 40 milioni di euro contro i 3 milioni in cassa). 

Mario Draghi non se la sente di accelerare, anche perché scegliendo di privilegiare soltanto uno degli ambiti in dicussione significherebbe accettare l'indirizzo di una forte base tecnica nei ministri con portafoglio più fornito.

I dossier economici da revisionare, poi, sono molti e complessi e formano terreno di confronto per tutte le forze politiche in campo.

Inoltre, si devono considerare le imminenti elezioni amministrative del 3 e del 4 ottobre, la presentazione dell’aggiornamento NaDef, senza dimenticare l’appuntamento con il Pnrr.

Anche il tema delle pensioni incalza con la scadenza imminente di Quota 100 e le proposte costose finora visualizzate.

Insomma, settembre si sta mostrando un mese piuttosto critico e impegnativo per il governo italiano, che sembra ancora una volta, disorientato e incerto nella tempesta.

Mario Draghi dovrà fornirsi di una buona barca per non trovarsi ad affrontare la burrasca anche se, secondo recenti indiscrezioni si troverebbe molto vicino all'abisso.

L'articolo di Pierpaolo Molinengo per trend-online spiega perché si parla di una sua bocciatura al governo e dell'effetto negativo che questa sua idea di riforma potrebbe avere nella busta paga dei lavoratori

Per ora abbiamo potuto vedere soltanto un'anticipazione di quanto potrebbe cambiare il sistema fiscale italiano e di come le decisioni viste finora, possano tradursi in beneficio per i cittadini e le imprese.

Dovremo attendere un altro po' di tempo per essere sicuri dell'approvazione di questa nuova riforma fiscale, ma nel frattempo, continuate a seguirci per avere altre notizie!