Appena insediatosi il nuovo governo aveva subito chiarito che tra le priorità dell’esecutivo vi era una maxi Pace Fiscale che avrebbe dovuto rappresentare un provvedimento senza precedenti. In molti si aspettavano un macro condono delle cartelle esattoriali e anche una proroga della Rottamazione ter allargata.

In realtà, lo stralcio dei debiti nei fatti non ha rappresentato nulla di tanto eclatante, poiché il condono delle cartelle, che non include le multe, sarà valido solo per quelle emesse dal 2000 al 2010 di importo massimo di 5.000 euro ed esclusivamente per i redditi ISEE che non eccedono i 30.000 euro l’anno. Nei fatti è quindi un mini condono fiscale.

Ancora, le rate della Rottamazione ter e del saldo e stralcio del 2020 sono state prorogate fino a luglio 2021, ma potranno usufruirne solo quanti sono in regola con i precedenti versamenti relativi all’anno 2019. Lo stesso vale per le rate del 2021 che dovranno essere versate entro novembre di quest’anno.

Vediamo nel dettaglio chi potrà usufruire della proroga per i pagamenti delle rate di saldo e stralcio e Rottamazione ter e come funziona l’azzeramento delle cartelle esattoriali.

Le prossime scadenze della Rottamazione ter

La Pace Fiscale ,iniziativa personale di Mario Draghi resa effettiva dal Decreto Sostegni, ha prorogato i termini delle scadenze per il saldo delle rate Rottamazione ter del 2020 e del 2021.

Per le rate 2020, il termine ultimo di pagamento è stato fissato al 31 luglio 2021. Nello specifico l’Agenzia delle Entrate fa presente che ad essere saldati entro luglio dovranno essere tutti i pagamenti per cui le scadenze sono stabilite rispettivamente:

  • il 28 febbraio 2020;
  • il 31 maggio 2020;
  • il 31 luglio 2020;
  • il 30 novembre 2020.

L’Agenzia sottolinea anche che (in base all’articolo 3, comma 14-bis, del Decreto Legge n. 119 emesso nel 2018) è prevista una tolleranza di cinque giorni per il versamento delle rate dopo il giorno di scadenza. Questo vuol dire che il termine ultimo effettivo entro il quale queste rate dovranno essere pagate è il 9 agosto 2021.

Riguardo tutte le rate della Rottamazione ter in scadenza nel 2021, queste dovranno essere pagate entro il 30 novembre di quest’anno. Se contiamo i cinque giorni di tolleranza il pagamento scade il 6 dicembre 2021.

Si tenga presente però che potranno usufruire di questo allungamento dei tempi per il versamento delle rate 2020 e 2021 solo i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate 2019 della Rottamazione ter. 

Se il pagamento sarà corrisposto dopo i nuovi termini fissati i contribuenti potranno considerare decaduti i benefici della Rottamazione ter.

Per i soggetti che non possono rientrare nella proroga di queste scadenze fiscali, perché non sono in regola con pagamenti del 2019, la Pace fiscale ha comunque previsto la possibilità di fare richiesta di rateizzazione dell’importo dovuto allo Stato.

A quando la scadenza dei pagamenti del saldo e stralcio?

Lo slittamento delle scadenze non investe esclusivamente le rate della Rottamazione ter, ma anche i pagamenti dovuti per le rate del saldo e stralcio introdotto dalla Legge n. 145/2018, che consisteva in una riduzione dell’importo del debito dovuto all’Agenzia delle Entrate, per gli ISEE sotto i 20.000 euro l’anno.

I termini fissati sono gli stessi delle rate della Rottamazione ter, ovvero il 31 luglio 2021 per le rate del 2020 e il 30 novembre 2021 per le rate di quest’anno. Dati i cinque giorni di tolleranza disposti dalla legge, gli ultimi giorni effettivi per effettuare i versamenti sono il 9 agosto 2021 per le rate del 2020 e il 6 dicembre 2021 per le rate del 2021.

Come per la Rottamazione ter ad usufruire della proroga del saldo e stralcio possono essere solo i soggetti che non hanno pendenze relative alle rate dell’anno 2019.

Il condono delle cartelle esattoriali voluto da Draghi

La Pace fiscale del 2021 ha introdotto anche uno stralcio totale delle cartelle emesse dal 2000 al 2010 (2010 compreso) che hanno un valore non superiore ai 5.000 euro.

In realtà, i 5.000 euro vanno calcolati comprensivamente a interessi e sanzioni, questo vuol dire che il valore netto della cartella per rientrare in questo condono deve aggirarsi sui 2.500 euro. Lo stralcio dei debiti poi non tiene conto di eventuali multe o sanzioni penali e degli importi dovuti per danni erariali o per la riscossione degli aiuti di Stato.

A rientrare in questo provvedimento di annullamento dei debiti saranno solo i contribuenti con un reddito ISEE massimo di 30.000 euro annui.

Oltre allo stralcio delle cartelle, l’articolo 5 del DL Sostegni ha previsto anche una sanatoria degli avvisi bonari di pagamento. La misura permette il saldo senza sanzioni o more degli avvisi relativi agli anni 2017 e 2018. Possono però usufruire di questa agevolazione solo i titolari di Partita Iva in grado di dimostrare che tra il 2019 e il 2020 c’è stato un calo di fatturato almeno del 30%.

Ci sarà una Rottamazione quater e una nuova Pace Fiscare?

Subito dopo l’introduzione di queste misure, fonti governative hanno fatto sapere che c’è sul tavolo l’ipotesi di una Rottamazione quater, che inaugurerebbe una seconda Pace Fiscale targata Draghi.

All’interno di questa nuova Pace fiscale non è da escludere anche un eventuale provvedimento che introduca un nuovo stralcio delle cartelle emesse dopo il 2010.

Una Rottamazione quater dovrebbe invece partire quest’estate, cioè a luglio 2021, in concomitanza con la scadenza della proroga di Rottamazione ter e del saldo e stralcio.

Ad ogni modo, non c’è ancora nulla di scritto riguardo una nuova manovra di questo tipo e molte cose saranno certamente decise in corso d’opera e stabilite anche sulla base dell’andamento della crisi epidemiologica.

Altre proroghe introdotte dal DL Sostegni

In materia di proroghe il DL Sostegni oltre ai provvedimenti relativi alla Pace fiscale ha anche disposto uno slittamento per la sospensione del pagamento della tassa dovuta dalle attività per l’occupazione di suolo pubblico. La nuova scadenza è fissata per ora al 30 giugno 2021, anche se sono in molti a volere che la sospensione continui per tutto il 2021 visti i mancati guadagni dovuti alla crisi pandemica.

Ancora, c’è stata una proroga del termine entro cui i comuni devono presentare le nuove tariffe della TARI (tassa sui rifiuti), ora fissato al 30 settembre 2021. Le prime rate della TARI di quest’anno dovranno essere quindi pagate secondo gli importi dell’anno scorso e a dicembre sarà poi effettuato il conguaglio.