Quello dell'utilizzo dell'energia rinnovabile è un tema ormai gettonatissimo. Se ne parla quotidianamente fra i tavoli governativi e tra le aziende che si occupano di fornitura di energia elettrica e sembra essere la nuova frontiera dell'energia tanto che anche gli stati stano sempre più rendendo disponibili incentivi economici per agevolare la transizione energetica. In questo articolo capiamo di che si tratta e se ci costerà in bolletta qualcosa in più.

Energia rinnovabile: abbiamo ben capito cos'è? 

La strada che si sta percorrendo va sempre più verso soluzioni green, soluzioni che vedono protagoniste tutte le fonti di energia rinnovabile a scapito del vecchio petrolio, carbone e via dicendo. Sono tutte fonti energetiche che a lungo andare porteranno all'autonomia energetica sia domestica che industriale senza dover più fare affidamento ad industrie o ditte esterne ed estere. 

"Si chiamano fonti rinnovabili d'energia perché si rinnovano, hanno la connaturata caratteristica di rigenerarsi in perpetuo in natura, senza esaurirsi mai."

Al contrario, invece i combustibili fossili sono destinati a esaurirsi e questo problema, ormai noto da diversi anni ai più sta cominciando ad assumere sempre più rilevanza nei tavoli decisionali. Quali le soluzioni possibili? certo è che se non i fa qualcosa per agevolare la transizione energetica ci si potrebbe trovare in un bel pasticcio. Gli stati di tutto il mondo iniziano così ad erogare incentivi, anche in Italia.

Energia rinnovabile: in Italia una marea di incentivi disponibili

In Italia gli incentivi statali che riguardano le politiche green non sono mancati e si possono applicare a numerosi ambiti. Basti pensare al famosissimo Superbonus 110% introdotto attraverso il Decreto Rilancio il cui scopo è la riqualificazione energetica degli edifici. 

"un miglioramento dell'efficienza energetica di almeno due classi energetiche cosi da evitare gli sprechi e avere a disposizione impianti sempre più moderni ed ecologici"

Altri incentivi riguardano invece l'acquisto di auto elettriche: quest'incentivo non riguarda in prima linea la conversione energetica ma spinge il singolo a liberarsi di un auto a gasolio per dare vita a nuove abitudini con l'elettrico a immissioni 0.

Energia rinnovabile: quali sono le fonti energetiche che si possono definire "rinnovabili"

Quando si pensa all'energia rinnovabile si pensa sempre che sia un'opportunità di nicchia, una rivoluzione marginale che difficilmente si farà strada nelle nostre abitudini diventando normalità. Come se le fonti di energia rinnovabile non fossero in grado di soddisfare il nostro fabbisogno. E questo è vero ma solo in parte. Innanzi tutto le fonti di energia rinnovabile sono tantissime:

"sono fonti energetiche rinnovabili l'energia eolica, idroelettrica, solare e delle biomasse."

Molto più semplicemente possiamo dire che:

"possono essere sfruttate, in maniera del tutto naturale e non dannosa per l’ambiente e per le persone, in via diretta grazie alle fonti biologiche".

E queste sono:

  • il sole
  • il calore della terra
  • l’aria
  • il mare.

Niente di più naturale sulla faccia della terra. In questo video Youtube di Geopop, viene spiegato perché avremo sempre più bisogno di utilizzare fonti rinnovabili di energia.

Energia rinnovabile: i diversi sistemi di trasformazione energetica

Il sito prontobolletta.it, nell'ottica dell'approfondimento sulle voci in bolletta, ci spiega come si trasforma l'energia naturale in vera e propria energia nelle nostre case. Quali sono gli strumenti? In Italia l'energia elettrica sfruttata maggiormente è quella del sole quindi gli impianti più utilizzati sono quelli che lo riguardano. Questi sono:

  • - Sistema fotovoltaico: è un impianto costruito appositamente per sfruttare l’energia solare al fine di produrre energia elettrica da indirizzare verso le varie abitazioni, aziende e industrie presenti su tutto il territorio nazionale.
  • - Pannelli solari: i pannelli solari seguono il medesimo procedimento di incanalamento dell’energia solare per la produzione di calore ed elettricità. Ne esistono di diverse tipologie: Pannelli solari termici, Pannelli solari termodinamici e Pannelli solari fotovoltaici.
  • - Pompe di calore: accumulare energia termica da una sorgente esterna come l’aria, il suolo terrestre o l’acqua, e di trasferirla all’interno delle abitazioni o delle imprese sotto forma di calore.

Energia rinnovabile: come fare per utilizzarla?

Le possibilità di utilizzare l'energia rinnovabile sono oggi molteplici. Sono in molti oggi che richiedono esplicitamente e desiderano avere la possibilità di scegliere la provenienza dell'energia che consumano:

"è una scelta etica di salvaguardia dell'ambiente".

Dunque una delle prime opportunità è quella relativa all'installazione di un impianto in casa. In questo modo il fabbisogno energetico della casa verrebbe soddisfatto attraverso la trasformazione dell'energia solare tramite i pannelli su tetti, terrazze ecc.. Ma per chi non avesse quest'opportunità? Nonostante gli incentivi non tutti hanno la possibilità (o economiche o logistiche) di installare un impianto, allora come risolvere?

Energia rinnovabile: i fornitori di energia elettrica diventano green

Per stare attenti all'ambiente e avere un occhio di riguardo sulla provenienza dell'energia non bisogna quindi necessariamente dotarsi di impianti. Si può anche scegliere il giusto fornitore. Il sito di Sorgenia.it ci spiega:

"Chi non ha la possibilità di realizzare un proprio impianto ad energia solare, ma è particolarmente attento alle dinamiche ambientali e al rispetto della natura, può scegliere di affidarsi a un fornitore in grado di garantire energia elettrica da fonti rinnovabili."

E pare che oggi tali fornitori siano sempre più numerosi e questo va a favore della natura e dei consumatori che si ritrovano ad avere più possibilità di scelta. Inoltre queste soluzioni aiutano anche a sostenere i costi in bolletta. Vediamo come. 

Energia rinnovabile: i fornitori sono sempre più numerosi

La possibilità di scegliere è cresciuta notevolmente, oggi le aziende fornitrici di energia si sono lanciate nel rinnovabile, certificandolo. Vengono infatti rilasciate delle certificazioni sulla provenienza dell'energia. Tra queste citiamo:

"La GO (Garanzia d'Origine), la RECS (Renewable Energy Certificate System - tradotto Sistema di Certificazione dell'Energia Rinnovabile) e la CO-FER (Certificazioni Origine di Fonti di Energia Rinnovabile)".

Tali certificazioni vengono rilasciate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il sito ezoomed.it ci da una lista delle aziende fornitrici di energia rinnovabile più gettonate e che offrono migliori servizi, ne citiamo alcune:

  • - Enel
  • - Sorgenia
  • - Iberdrola
  • - Engie
  • - E-on

Energia rinnovabile: qual è il suo peso all'interno della bolletta?

E ora, finalmente, arriviamo al punto saliente del nostro articolo: qual è il peso dell'energia rinnovabile in bolletta? Prima di rispondere a questa domanda ovviamente non potevamo non fare un sunto e un piccolo approfondimento sul contesto. Ed eccoci qui. Fotovoltaicosulweb.it ci da una serie di informazioni interessanti ed una chiave di lettura per analizzare la bolletta. 

"Molti sostengono che gli aumenti in bolletta sono dovuti agli incentivi sulle rinnovabili, caricati sugli utenti, cittadini ed imprese, affinché lo Stato possa recuperare quanto erogato soprattutto con il Conto Energia."

Questo è il pensiero di molti. Ma siamo sicuri che sia cosi? In realtà il totale da pagare è la somma di tutta una serie di voci che non hanno nulla a che fare con gli incentivi. Anzi:

"gli incentivi vecchi e nuovi a fotovoltaico, eolico e biomasse incidono del 10% sul costo della fattura."

Analizziamo ora la bolletta nel suo specifico, voce per voce:

  • - Costi di vendita: sono quelli variabili in quanto ogni azienda decide che tariffe applicare grazie all'esistenza del libero mercato dell'energia. Al suo interno vi è il calcolo dei KW consumati e dei servizi agli utenti. Questa voce copre quasi il 60% del totale della bolletta.
  • - Servizi di rete: sono i servizi necessari per la distribuzione dell'energia e la sua gestione per il quale si paga una tantum, quindi una cifra fissa che non si modifica con l'aumento o diminuzione dei consumi. Corrisponde solo al 14% del totale in bolletta.
  • Imposte: che sono le famosissime accise e l'IVA ( questa viene calcolata sul totale della bolletta e quindi anche sugli incentivi). Le imposte corrispondono al 13,5% del totale in bolletta.

Ed ecco che rimangono solo ed esclusivamente gli Oneri generali (13% del totale in bolletta) che cosi si suddividono:

- incentivi al fotovoltaico, sia vecchi che nuovi e siamo al 10%

- fonti assimilate alle rinnovabili del CIP6, quali raffinerie, inceneritori, impianti a carbone (2%);

- nucleare, ricerca scientifica legata al nucleare, tariffe sociali, regimi tariffari delle ferrovie e altro che con la bolletta hanno poco e niente da condividere (1%).

E arriviamo così al 100% del totale in bolletta. 

Energie rinnovabili: tanto rumore per niente

Forse tutte le critiche che sono state mosse al rinnovabile sono state inutili. 

"L'utilizzo dell'energia rinnovabile aiuta a diminuire i costi economici e a diminuire le emissioni di CO2 nell'ambiente ma soprattutto l'incentivo per il suo sviluppo non incide nelle bollette elettriche che ancora utilizzano fonti energetiche tradizionali."

Il 10% in bolletta non è di certo quello per il quale dobbiamo lamentarci, possiamo quindi provare a dare anche noi il nostro piccolo contributo verso la conversione energetica?