Il suo nome più corretto sarebbe ‘tassa automobilistica’: ma, in qualunque modo lo si chiami, il bollo auto è decisamente una delle tasse più evase (e più odiate) dagli italiani; è infatti uno dei tributi per i quali si spera sempre di trovare un escamotage per ottenere esenzioni, l'eventuale prescrizione, o simili. 

L'odiata tassa, a causa della pandemia di COVID-19, è stata sospesa nel 2020 in molte regioni, che hanno optato per la sua posticipazione (ma, prestiamo attenzione, non per la sua cancellazione!) in ragione della crisi economica che si sta abbattendo un po' ovunque.

Ma il 2021 si è aperto con una pessima notizia per gli automobilisti italiani; coloro che avevano sperato in eventuali ulteriori proroghe, infatti, saranno rimasti molto delusi: per l'anno corrente non sono attualmente previste sospensioni del pagamento del bollo auto.

La tassa automobilistica non è stata sospesa per l’anno corrente e, quindi, andrà pagata secondo le scadenze prevista dalla regione di appartenenza (si tratta infatti di una tassa regionale, e le scadenze sono quindi variabili).

Ma non tutti sanno che ci sono moltissimi casi in cui vengono previste esenzioni dal pagamento del bollo auto: dunque ad alcuni automobilisti l'esenzione dalla tassa automobilistica spetta di diritto. 

Scopriamo quali sono quindi i casi in cui è possibile richiedere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica. 

Esenzione bollo auto: veicoli d'epoca ultratrentennali 

I fieri possessori di un’auto immatricolata più di 30 anni fa, per esempio, rientrano tra coloro i quali sono esenti dal pagamento del bollo auto. Secondo quanto previsto dalla legge 342 del 2000, infatti, i possessori di auto d'epoca ultratrentennali (a patto che queste non vengano usate per scopi professionali) hanno diritto a non pagare la tassa automobilistica annuale

Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobilclub Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli. (Art. 63 comma 1 L. 342/2000).

Spetta loro soltanto il pagamento di una simbolica tassa, che è assimilabile ad una sorta di tassa di circolazione, il cui importo è variabile e va da 25,82 euro a 31,24 euro. Quota che, per i cittadini residenti in Lombardia virgola non è peraltro prevista.

In Lombardia è sufficiente infatti scrivere la propria vettura d'epoca ad uno dei registri per auto storiche, i quali sono indicati dalla regione stessa. Basta cioè iscrivere le regolarmente la propria auto ad uno di questi registri per acquisire il diritto all'esenzione dal bollo auto.

Bollo auto: riduzione dopo i 20 anni

Vale, anche per il 2021, l'agevolazione per tutti quei veicoli che abbiano un'anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e 29 anni. A partire dal giugno 2019, infatti, il MEF ha introdotto una riduzione del 50% dell’importo della tassa automobilistica per questa categoria di veicoli.

Per poter beneficiare di questa riduzione, l'auto deve possedere un Certificato di Rilevanza Storica (CRS), secondo l'Articolo 4 del decreto 17 novembre 2009 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Tale decreto del MIT chiarisce che il certificato deve necessariamente contenere:

  • modello e marca 
  • data di costruzione 
  • scheda tecnica dell’automobile

Essendo il bollo auto una tassa regionale, comunque, queste indicazioni sono valide solo per alcune regioni.

In Lombardia, Emilia-Romagna e nella provincia autonoma di Trento le auto tra 20 e 29 anni vengono trattate a tutti gli effetti come auto d'epoca, al pari delle auto ultratrentennali, e dunque è loro concessa la totale esenzione. 

La riduzione del 50% è invece prevista nella provincia autonoma di Bolzano per tutte le auto con più di 20 anni.

Le regioni Umbria, Toscana e Lazio prevedono invece una riduzione del prezzo del bollo auto pari al 10% del totale.

Per ottenere le agevolazioni, anche nel caso di automobili che abbiano tra i 20 e 29 anni, occorre presentare una documentazione che attesti non solo che il veicolo non è usato a fini professionali, ma anche che abbia scopo collezionistico.

Occorre inoltre prestare molta attenzione: regioni come il Lazio richiedono, come requisito per accedere alla riduzione, una idonea certificazione ASI.

E per quanto riguarda tutte le altre regioni? 

Purtroppo, non sono previste agevolazioni per i veicoli ventennali; anzi, in regioni come la Sicilia ed il Veneto sono state dichiarate incostituzionali le leggi regionali che prevedevano i benefici per questo tipo di veicoli, il che ha portato alla cancellazione totale delle riduzioni.

Esenzione bollo, dove richiedere il CRS 

Il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) è un documento che sostituisce il vecchio certificato contenente le caratteristiche tecniche, ed è necessario per effettuare la richiesta di esenzione dal pagamento del bollo. Per richiederlo, ci si può rivolgere ad un qualsiasi club federato ASI; è anche necessario che l'iscrizione al registro di un club federato venga riportata nella carta di circolazione del veicolo. 

L'elenco completo dei club federati è consultabile sul sito ufficiale dell'ASI. 

Esenzione bollo auto elettrica

Sembrerebbe proprio un espediente per incentivare l'acquisto di auto amiche dell’ambiente: ebbene sì, tutti i possessori di queste tipologie di auto, acquistate a partire dal 2019, potranno ottenere delle agevolazioni o addirittura non pagare la tassa automobilistica per un periodo che va dai 3 ai 5 anni. Essendo una tassa regionale, anche in questo caso vi sono differenze che variano da regione a regione.

In Lazio, Valle D’Aosta, Friuli Venezia- Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e nella provincia autonoma di Bolzano i possessori di auto 100% elettriche non pagano il bollo per i primi cinque anni dalla data di immatricolazione. Per gli anni successivi al quinto, inoltre, molte di queste regioni prevedono inoltre delle forti riduzioni sulla tassa.

In Liguria l’esenzione dal bollo auto dura cinque anni.

Nelle regioni Abruzzo, Veneto, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia l’esenzione dal bollo per le auto full electric dura invece tre anni.

In Piemonte le auto elettriche non saranno costrette a pagare il bollo auto neppure dopo il quinto anno dall’immatricolazione.

In Lombardia, invece, le auto elettriche acquistate nel 2020 godranno di un’esenzione dalla tassa automobilistica valida fino al 2022.

Numerose sono inoltre le riduzioni, da verificare in base alla propria regione di appartenenza, riguardanti i veicoli ibridi e GPL.

Bollo auto ed esenzione per disabilità 

Anche nel 2021, i cittadini che si avvalgono della Legge 104 potranno godere dell’esonero dal pagamento del bollo auto. L’esenzione del bollo, in questo caso, è valida non solo per l’auto intestata al cittadino con disabilità, ma anche in caso di un'auto intestata a un familiare che risulti fiscalmente a suo carico.

L’esenzione dalla tassa di circolazione rientra nell'ottica delle agevolazioni concesse ai cittadini che si avvalgono della Legge 104; si tratta di un’agevolazione permanente: l'esenzione dal bollo auto è un beneficio che non avrà scadenza. Basterà inoltre effettuare la richiesta soltanto una volta.

Chi può richiedere l’esenzione dal bollo auto per disabilità? 

  • soggetti con gravi limitazioni alla deambulazione (Legge 104/1992) 
  • soggetti con pluriamputazioni (Legge 104/1992)
  • ipovedenti con residuo visivo che non sia superiore a 1/10 (Art. 2, 3 e 4 della Legge 1389/2000), non vedenti e affetti da sordità (Legge 381/1970, Art. 1)
  • soggetti affetti da disabilità psichica e mentale con indennità di accompagnamento (Legge 104/1992)
  • soggetti con ridotta capacità motoria 

In quest'ultimo particolare caso, è anche necessario che il veicolo per il quale viene richiesta l'esenzione dal pagamento del bollo auto sia idoneo per le funzioni motorie residue del proprietario del veicolo stesso. 

La domanda di esenzione può essere presentata dal cittadino interessato presso uffici provinciali, delegazioni ACI, ufficio tributi regionale. Si può scegliere se consegnare la domanda brevi manu, tramite raccomandata A/R O a mezzo di posta elettronica certificata (PEC).

La presentazione della domanda deve essere necessariamente inviata entro 90 giorni dalla scadenza del termine di pagamento del bollo auto.

Esenzione bollo auto per disabilità: veicoli idonei 

La richiesta di esenzione, in questo caso, è limitata a veicoli la cui cilindrata non superi i 2000cc nel caso di veicoli ibridi o benzina, mentre in caso di veicoli diesel o ibridi la soglia prevista è di 2800cc. Nel caso di motore elettrico, la potenza dell'auto non può essere superiore a 150 kW.

Occorre ricordare che l'esenzione del bollo per disabilità spetta per un solo veicolo e che, prima di richiedere l'esenzione per una nuova vettura, l'auto precedente deve essere necessariamente venduta o rimossa dal Pubblico Registro automobilistico (PRA).

Non è quindi possibile richiedere l’esenzione per il secondo veicolo, qualora se ne possieda più d’uno. L’esenzione per disabilità può essere presentata soltanto per un veicolo.

Bollo auto: e con fermo amministrativo?

Molto spesso i cittadini si pongono il dubbio circa il pagamento del bollo auto in caso di veicolo posto, per i motivi più svariati, sotto provvedimento di fermo amministrativo. In questo caso, dato che il bollo auto è una tassa sulla proprietà e non una tassa di circolazione, il bollo auto va pagato e non è prevista alcuna esenzione dal pagamento: lo stabilisce un'ordinanza della Corte costituzionale, che già nel 2018 è intervenuta per fare chiarezza su questo caso specifico.

Qualora il cittadino dovesse decidere di non pagare il bollo auto riguardante vettura sottoposta a fermo amministrativo, potrà incorrere a tutti i rischi derivanti dal mancato pagamento della tassa in questione.

Il bollo auto deve dunque essere pagato anche in tutti quei casi che impediscono l’effettiva circolazione del veicolo su strada, in quanto tassa sulla proprietà del bene mobile.