Il canone Rai è da tempo al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico: vi abbiamo già parlato del possibile svincolo del canone Rai dalla bolletta dell’energia elettrica. È stata proprio la Commissione Europea a invitare il Governo a escludere gli oneri impropri dalla bolletta, cercando di trovato un altro metodo di riscossione. Ma non è stato fatto alcun cenno alle imposte alle quali ci si riferiva.

Infatti, l’uscita del canone dalla bolletta non è che uno dei rumors apparso sui giornali, derivante dalla proposta di alcune forze politiche. La proposta, però, non trova alcun fondamento nel Governo e la discussione, a tal fine, è stata rinviata a settembre, in occasione del dibattito sul disegno di legge sulla concorrenza.

Molto più attuale, ad oggi, è la richiesta di esenzione o esonero dal pagamento del canone Rai. Quest’ultima, per essere ritenuta valida, deve essere presentata entro il 20 agosto 2021: vediamo a chi spetta l’esonero e come funziona il modulo per la presentazione della domanda.

Esonero canone Rai: come funziona e chi non paga?

Il canone Rai è una tassa sul possesso del televisore che viene applicata a tutti i nuclei familiari che possiedono almeno un apparecchio, a prescindere dell’utilizzo e dalla fruizione dei canali televisivi. Introdotto da un decreto regio nel lontano 1938, il canone di abbonamento televisivo è sempre stato al centro di numerose polemiche: dapprima per l’importo, poi per le modalità di riscossione.

Come spiega la scheda dedicata al canone dell’Agenzia delle Entrate:

Il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia.

L’ammontare complessivo del canone è di 90 euro all'anno grazie alla riforma Renzi del 2016: prima di tale data, infatti, l’importo era pari a 113 euro. Solitamente il pagamento avviene tramite la bolletta elettrica, all’interno della quale viene inserito un onere di 9 euro al mese per 10 mesi.

Canone Rai dentro o fuori dalla bolletta? Cosa può cambiare nel 2022

Proprio la modalità di riscossione del canone ha messo l’Italia in una posizione scomoda per la Commissione Europea. Riscuotere l’imposta in bolletta risulta un onere improprio al pari di moltissime altre imposte che vengono prelevate dai contribuenti in tal modo.

Per questo motivo, il Governo si sta interrogando sulle modalità di riscossione di tale imposta sulla televisione. Qualcuno ha proposto di separare il canone dalla bolletta, ma i rumors dei giornali hanno dato per decisa tale linea.

In realtà, la discussione non è ancora stata aperta: si attende la fine della pausa estiva per decidere come modificare il canone Rai, che per tutto il 2021 resterà in bolletta. È anche vero, però, che l’Unione Europea ha fissato una scadenza per adeguarsi alle direttive: entro il 31 dicembre 2022 occorre trovare un metodo di riscossione alternativo per tutti gli oneri impropri (non per forza solo la tassa sulla televisione).

Canone Rai: chi non lo paga nel 2021?

Se per il momento il canone resta in bolletta ed è presto per ipotizzare possibili cambiamenti, molto più attuale è la possibilità di richiedere l’esonero dal pagamento della tassa sull’abbonamento televisivo. Ci sono ancora pochi giorni per poter godere dell’esclusione dal pagamento del canone, ma solo alcuni soggetti possono fare domanda.

Anzitutto, per gli anziani con più di 75 anni è possibile beneficiare dell’esenzione dal pagamento del canone in virtù della loro età anagrafica e in corrispondenza di un reddito particolarmente basso. Ma esistono anche delle causali legate al non possesso di un televisore – da dichiarare con un apposito modulo –, o ancora l’esonero per i diplomatici e i militari.

Vediamo nel dettaglio come funziona l’esenzione del canone e chi non paga la tassa nel 2021.

Esenzione canone Rai per anziani over 75

Come spiega la scheda dell’Agenzia delle Entrate:

I cittadini che hanno compiuto 75 anni, (…), possono presentare una dichiarazione sostitutiva con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati dal pagamento del canone TV.

Ma per poter richiedere l’esonero non basta soltanto possedere il requisito anagrafico. Oltre all’età, è necessario anche possedere un reddito inferiore a 8 mila euro all’anno e non vivere con altre persone (eccetto il proprio coniuge o eventuali collaboratori domestici come colf o badanti) che possiedono un reddito proprio. A parità di tutte queste condizioni, è possibile non pagare il canone Rai

Attenzione però: se il compimento del 75esimo anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno corrente, l’esone spetta per tutto l’anno. Se, invece, il compleanno del contribuente avviene dal 1° febbraio al 31 luglio, l’esenzione da applicare è parziale e viene riconosciuta nel secondo trimestre.

Come richiedere l’esonero della tassa

L’esonero dal pagamento del canone non si applica in maniera automatica, ma solo previa presentazione dell’apposito modulo di domanda. Gli anziani over 75 che rispettano tutti i requisiti di cui sopra, quindi, sono tenuti a compilare debitamente il modulo presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e presentarlo entro i termini prestabiliti.

Per ottenere l’esonero dal pagamento dei 90 euro dell’abbonamento televisivo, gli over 75 devono rispettano i seguenti termini:

  • il 30 aprile per richiedere l’esonero totale (per coloro che hanno compiuto 75 anni entro il 31 gennaio);
  • il 31 luglio, ovvero il 20 agosto, per richiedere l’esonero parziale (per i contribuenti che hanno compiuto gli anni da febbraio a luglio).

I canali attraverso i quali inoltrare il modulo di richiesta unitamente al documento di identità sono due:

  • il sito web dell’Agenzia delle Entrate, nell’apposita sezione dedicata, effettuando l’accesso con le proprie credenziali Fisconline o Entratel;
  • tramite raccomandata senza busta diretta all’Agenzia delle Entrate.

Per coloro che hanno già presentato la domanda l’anno precedente, invece, non è richiesta la compilazione di un nuovo modulo.

Disdetta canone Rai: cosa deve fare chi non ha la TV?

L’Agenzia delle Entrate collega l’intestazione di un’utenza elettrica al possesso di almeno un televisore, anche se non sempre è così. I contribuenti che non possiedono alcun televisore in casa, quindi, possono richiedere la disdetta del canone ed evitare il pagamento. 

Diversa è la situazione di una famiglia che possiede il televisore, ma non sfrutta i canali in chiaro: la tassa si applica a prescindere, essendo collegata al possesso dell’apparecchio.

Per vedersi cancellati dalla lista dell’Agenzia delle Entrate, i contribuenti che non possiedono alcun televisore possono compilare l’apposito modulo nel quale dichiarano di essere titolari di un’utenza elettrica senza possedere apparecchi televisivi. In tal modo è possibile ottenere l’esonero dal pagamento dei 90 euro annui.

In questi casi, però, la dichiarazione di non possesso di un televisore va presentata ogni anno fino a quando la situazione onn cambia e le scadenze da considerare sono diverse

Esenzione canone Rai: entro quando bisogna fare domanda?

Solitamente la domanda di esenzione dal pagamento del canone Rai deve essere presentata entro il 31 luglio. Il differimento dei termini è legato alla sospensione delle scadenze fiscali di Ferragosto, che permette a tutti i beneficiari dell’esonero di godere di più tempo per inoltrare le richieste.

La scadenza fissata per l’esenzione richiesta dagli over 75, ad oggi, è venerdì 20 agosto 2021, termine ultimo entro il quale si raccolgono le domande di esonero parziale dal pagamento del canone. Al 30 aprile, invece, è scaduto il termine per richiedere l’esonero totale.

Per chi non detiene un apparecchio televisivo, invece, il termine ultimo per presentare il modulo e non pagare il canone è fissato al 31 gennaio per l’esenzione totale, oppure al 31 luglio per l’esenzione parziale.

Come compilare la domanda e dove inviarla

Identificata la propria causa di esonero, occorre scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate l’apposito modulo di riferimento e compilarlo in tutti i suoi campi.

Per chi decide di presentare il modulo online è possibile inviarlo tramite PEC all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. In alternativa, si può decidere di inviare una raccomandata all’indirizzo dell’AgE.

All’interno del modulo per gli over 75 vanno indicati il codice fiscale del richiedente e i suoi dati anagrafici, i dati dell’eventuale coniuge, l’attestazione del reddito complessivo inferiore a 8 mila euro. Infine, occorre specificare l’anno per il quale si intende richiedere l’esonero.

Per coloro che non detengono il televisore, invece, nel modulo vanno compilati tutti i dati anagrafici e sull’utenze, oltre a dichiarare che appunti non si possiedono apparecchi televisivi.

Canone Rai per nuova utenza e seconde case: come fare?

Un caso completamente diverso dai precedenti è la situazione per cui un contribuente ha aperto una nuova utenza, ma non possiede ancora un televisore. Per evitare di pagare il canone Rai, quindi, il soggetto dovrà compilare il modulo di non possesso del televisore dal mese successivo all’apertura dell’utenza. In tal caso, la tassa di 90 euro non verrà applicata o comunque sarà possibile richiedere il rimborso di quanto già versato.

Infine, nel caso in cui si possegga una seconda casa è possibile evitare l’addebito di un doppio canone per la medesima famiglia. Come abbiamo detto sin dall’inizio, infatti, l’abbonamento televisivo costa 90 euro e si applica per ogni nucleo familiare. In questi casi, dunque, è opportuno presentare la disdetta in bolletta per evitare di pagare 180 euro all’anno anziché 90 euro. Ciò vale soltanto per le seconde case abitate dal medesimo nucleo familiare.

Altre tipologie di esenzione

Avevamo accennato anche alla possibilità di richiedere l’esenzione per i diplomatici e i militari, oltre che per i funzionati e gli impiegati consolari e i funzionati impegnati all’estero. 

Per conoscere tutti i termini e le modalità di esenzione, consigliamo la lettura della scheda dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.