L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 1836 del 6 maggio 2021, con cui fornisce le istruzioni operative per la fruizione dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali riservato alle aziende che non richiedono la cassa integrazione Covid-19. Si tratta dell’agevolazione prevista dal Decreto Ristori.

Esonero contributi Inps 2021: a chi spetta 

L’art. 12 del decreto “Ristori” (D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modifiche dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176) ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedano ulteriori trattamenti di integrazione salariale, riconosciuti secondo la disciplina introdotta in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Con la circolare 11 febbraio 2021, n. 24, l'Inps aveva fornito i primi chiarimenti, le prime indicazioni, con gli importi spettanti. 

In particolare, i chiarimenti riguardano l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di integrazione salariale.

Può fruire del beneficio il datore di lavoro che si è avvalso degli ammortizzatori COVID nel mese di giugno 2020, indipendentemente dalla circostanza che i lavoratori in forza nei mesi di effettiva fruizione dell’esonero siano i medesimi lavoratori in forza in occasione della fruizione degli ammortizzatori sociali nel mese di giugno 2020.

La circolare disciplina due casistiche particolari: 

  • ipotesi di cessione di ramo di azienda, il diritto alla fruizione dell’esonero permane in capo al datore di lavoro cedente, senza alcun trasferimento in capo al cessionario della possibilità di fruire dello stesso; 
  • ipotesi di fusione, l’esonero potrà essere fruito dalla società risultante dal processo di unione/incorporazione.

L’ammontare dell’esonero è pari (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche) alle ore di integrazione salariale fruite anche parzialmente nel mese di giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi Inail:

più specificamente, l’importo dell’agevolazione è pari alla contribuzione piena a carico del datore di lavoro non versata in relazione alle ore di fruizione degli ammortizzatori sociali nel mese di gingo 2020. Tale importo può essere fruito, fino al 31 gennaio 2021, per un periodo massimo di 4 settimane e deve essere riparametrato e applicato su base mensile.

La circolare precisa, inoltre, che, ai fini della legittima applicazione dell’esonero, il datore di lavoro deve attenersi alla disposizione che prevede il divieto di licenziamento per tutto il periodo astrattamente previsto per la fruizione dell’esonero.

Infine, viene chiarito che l’esonero non è cumulabile con l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile.

Esonero contributi inps 2021: come presentare la domanda

Con il Messaggio 6 maggio 2021, n. 1836 , l'Inps è tornata sull'argomento, illustrando le modalità operative per la richiesta dell’esonero, da cui restano escluse le imprese operanti nel settore finanziario e i datori di lavoro del settore agricolo.

I datori di lavoro, al fine di usufruire dell’esonero in argomento, dovranno inoltrare all’INPS, tramite la funzionalità “Contatti” del “Cassetto previdenziale” alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”, selezionando “Sgravi art.3 DL 104/20 e art.12 DL 137/2020”, un’istanza per l’attribuzione del codice di autorizzazione “2Q”, che assume il più ampio significato di “Azienda beneficiaria dello sgravio art.3 DL 104/2020 e dello sgravio art.12 DL 137/2020”, nella quale dovranno dichiarare di aver usufruito nel mese di giugno 2020 delle specifiche tutele di integrazione salariale causale COVID-19 e di non aver fatto richiesta dei medesimi trattamenti per i mesi di novembre, dicembre 2020 e gennaio 2021 riguardanti la medesima matricola o, nel caso di più unità produttive, la medesima unità, nonché l’importo dell’esonero di cui intendono avvalersi, parametrato alle ore di integrazione salariale fruite nel mese di giugno 2020.

La richiesta di attribuzione del codice “2Q” deve essere inoltrata prima della trasmissione della denuncia contributiva relativa al primo periodo retributivo in cui si intende esporre l’esonero medesimo.

Esonero contributi inps 2021: istruzioni su cumulabilità

L’azienda deve scegliere se fruire dell’ammortizzatore sociale Covid oppure di questo esonero, quindi, nella medesima finestra temporale e unità produttiva, potrà avere accesso ad uno solo dei due benefici, che sono fra loro alternativi (a prescindere di quale sia la fonte normativa di riferimento della misura).

Pertanto, l’operatore della Struttura INPS territorialmente competente - solo dopo aver verificato che il datore di lavoro non ha fruito dei trattamenti di integrazione salariale causale COVID-19 per i mesi di novembre, dicembre 2020 e gennaio 2021 riguardanti la medesima matricola o, nel caso di più unità produttive, la medesima unità, per la quale richiede il c.a. “2Q” - può, una volta ricevuta la richiesta, attribuire il predetto codice di autorizzazione alla posizione contributiva con validità dal mese di aprile 2021 fino al mese di agosto 2021, dandone comunicazione al datore di lavoro attraverso il medesimo “Cassetto previdenziale”.

Ai fini del calcolo dell’effettivo ammontare dell’esonero, si rimanda a quanto disposto dalla circolare n. 24/2021.

L’Inps ricorda che l’effettivo ammontare dell’esonero fruibile, calcolato sulla base delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020, non può superare la contribuzione dovuta dal date di lavoro relativa al mese o ai mesi di spettanza dell’esonero (ossia ricadenti nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021 e per massimo quattro settimane), né la contribuzione dovuta nelle singole mensilità in cui ci si intenda avvalere della misura (denunce di competenza delle mensilità comprese tra aprile 2021 – agosto 2021).

L’esonero è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta e a condizione che per gli altri esoneri di cui si intenda fruire non sia espressamente previsto un divieto di cumulo con altri regimi.

Ad esempio, l’esonero in trattazione non risulta cumulabile con l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile previsto dall’articolo 1, commi 100 e seguenti, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, in virtù dell’espressa previsione di cui al comma 114 dell’articolo 1 della medesima legge, secondo il quale: “L'esonero di cui ai commi da 100 a 108 e da 113 a 115 non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato. Esso non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi”.

Al riguardo, si precisa che l’incumulabilità tra le due misure deve essere limitata al medesimo lavoratore. Pertanto, se alle dipendenze di un medesimo datore di lavoro vi sono lavoratori giovani per i quali si intende fruire dell’incentivo strutturale di cui alla legge n. 205/2017, nonché altri lavoratori non agevolati, nei limiti della contribuzione teoricamente dovuta, per questi ultimi si può fruire della misura di esonero previsto dall’articolo 12, commi 14 e 15, del decreto-legge n. 137/2020.

Considerata la durata massima dell’esonero prevista dall’ articolo 12, pari a quattro settimane, resta fermo che lo stesso potrà essere fruito anche per l’intero importo sulla denuncia relativa ad una singola mensilità, ove ne sussista la capienza.

Le aziende con lavoratori iscritti alla Gestione pubblica ottenuto il codice di autorizzazione “2Q”, compilano  la ListaPosPA valorizzando secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della gestione pensionistica, indicando in quest’ultimo la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese.

Esonero contributi inps 2021: compilazione lista PoSPA  UNIEMENS

Per esporre il beneficio spettante, relativo ai mesi di novembre 2020, dicembre 2020 e gennaio 2021 dovrà essere compilato per ciascun mese oggetto dell’esonero, l’elemento <RecuperoSgravi> di <GestPensionistica>, secondo le modalità di seguito indicate:

  • nell’elemento <AnnoRif> dovrà essere inserito l’anno oggetto dell’esonero;
  • nell’elemento <MeseRif> dovrà essere inserito il mese oggetto dell’esonero;
  • nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “18” avente il significato di “Sgravio Art. 12 del DL 28 ottobre 2020, n. 137”;
  • nell’elemento <Importo> dovrà essere indicato l’importo del contributo oggetto dello sgravio.

Anche in questo caso il recupero potrà essere effettuato nei flussi Uniemens - “ListaPosPA” di competenza dei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2021.