Da alcuni anni, il governo italiano sta tentando di applicare e di estendere un processo di innovazione e di digitalizzazione delle imprese.

Tra le operazioni che sono previste per fare questo, c'è anche la volontà di estendere l'obbligo di fattura elettronica ad una platea che sia quanto più possibile estesa.

Oltre ad implementare questo processo di digitalizzazione delle imprese, l'estensione dell'obbligo di fattura elettronica contribuisce, inoltre, anche a controllare e ad osservare gli affari e le operazioni che queste ultime concludono ed effettuano.

Per di più, un altro degli obiettivi principali dell'obbligo di fattura elettronica è quello di risolvere quello che è, probabilmente, il problema più annoso che è presente nel nostro Paese, ossia quello di puntare a risolvere, a contrastare e a ridurre l'evasione fiscale.

Nello specifico, dal 2019 in Italia è stato introdotto, in linea generale, l'obbligo di fattura elettronica.

Questo obbligo, però, è stato seguito dalla predisposizione dell'esenzione per alcune categorie di lavoratori.

Infatti, nello stesso momento è stata introdotta anche una legge che prevedeva l'esenzione dall'obbligo di fattura elettronica per quei lavoratori che aderiscono alla partita iva in regime forfettario.

Ma adesso, attraverso l'approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza (PNRR) da parte, prima del Governo Conte Bis, e successivamente del Governo Draghi, con alcuni ritocchi e modifiche al testo, le cose sono cambiate.

Infatti, nel testo di questo Piano figura, tra le altre questioni, anche quella legata alla previsione e all'estensione del'obbligo di fattura elettronica per tutte le partite iva, nel periodo compreso tra il 2022 e il 2024.

Quest'obbligo è già previsto da subito per tutte le partite iva, ad eccezione, però, ancora dei forfettari, per i quali ancora è prevista e non è stata abrogata la norma che prevede l'esenzione dall'obbligo di fattura elettronica.

Le decisioni prese dal governo italiano, attraverso il PNRR, passano prima al Consiglio Europeo, il quale esprime il proprio parere su una determinata questione.

Proprio nel mese di dicembre dello scorso anno, infatti, l'Unione Europea si è espressa in modo favorevole in merito all'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari nel triennio 2022-2024.

Quindi, per ora, manca solamente la legge che introduce l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica nel nostro ordinamento anche per questa particolare categoria di lavoratori.

O meglio, serve ancora l'abrogazione della legge che prevede l'esenzione da quest'obbligo per i forfettari, in modo da far partire il prima possibile questo onere su di loro.

C'è da dire, però, che per la maggior parte di coloro che si trovano nel regime forfettario, questo nuovo obbligo non risulterà particolarmente gravoso, in quanto alcuni forfettari avevano già aderito in maniera spontanea alla fatturazione elettronica, già prima che si pensasse all'estensione dell'obbligo.

In sostanza, anche sarà sicuramente esteso anche ai forfettari l'obbligo di fattura elettronica, al giorno d'oggi ancora essi non devono obbligatoriamente disporre della fatturazione elettronica durante la propria attività lavorativa.

Continuando a leggere questo articolo, potrai conoscere tutto ciò che riguarda l'obbligo di fattura elettronica per i forfettari!

Nello specifico, andremo a parlare, inizialmente, di che cos'è e di come funziona la fattura elettronica forfettari.

Dopodiché, andremo a parlare della richiesta di estensione del'obbligo di fattura elettronica per i forfettari da parte dell'Unione Europea.

Successivamente, andremo a vedere qual è il procedimento per l'estensione dell'obbligo e da quando scatterà l'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari.

Ed infine, per concludere questo articolo, andremo a parlare di quali sono gli obiettivi che riguardano l'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari.

Fattura elettronica forfettari: che cos'è e come funziona?

Il primo passo che andremo ad effettuare in questa breve guida, sarà quello di andare a vedere che cos'è e come funziona la fattura elettronica forfettari.

Nello specifico, la fattura che veniva emessa dai lavoratori autonomi e dalle imprese con partita iva era, un tempo, solo ed esclusivamente di tipo cartaceo.

Da qualche anno, con l'avvento della digitalizzazione delle imprese, è stata introdotta, per queste ultime, la possibilità di redigere le proprie fatture anche in formato elettronico.

Dal 2019, questa possibilità è diventata un obbligo per tutti, o quasi.

Ma andando direttamente al sodo, ecco quali sono le due modalità con le quali si può redigere una fattura elettronica:

  • Attraverso i programmi a pagamento messi a disposizione da altri siti di servizi online, come, ad esempio, quello più utilizzato, che viene fornito da Aruba.

Per poter compilare una fattura elettronica c'è bisogno di possedere un dispositivo elettronico, come un computer, un tablet o uno smartphone e di poter redigere un documento in formato XML.

L'elemento imprescindibile, senza il quale non si potrebbe redigere e compilare una fattura elettronica, è il possesso del codice univoco o di una posta elettronica certificata (pec).

Inoltre, ecco gli altri dati che bisogna scrivere quando si compila una fattura elettronica:

  • La data di emissione della fattura;
  • Il nome e cognome del soggetto che emette e del soggetto che riceve la fattura, o la sua ragione sociale;
  • L'indirizzo della sede o la residenza del soggetto che emette e del soggetto che riceve la fattura;
  • La partita iva o il codice fiscale di colui che emette e di colui che riceve la fattura;
  • L'imponibile iva, se quest'ultima risulta dovuta.

Dopo aver compilato correttamente ed aver provveduto ad inviare la ricevuta, quest'ultima sarà trasmessa al soggetto ricevente, solamente dopo essere passata attraverso il cosiddetto Sistema di Interscambio (SdI).

Fattura elettronica forfettari: richiesta di estensione dell'obbligo da parte dell'Unione Europea!

Dopo aver visto che cos'è e come funziona la fattura elettronica forfettari, passiamo adesso a parlare della richiesta di estensione dell'obbligo da parte dell'Unione Europea.

Nello specifico, il governo italiano ha chiesto un parere alla Commissione Europea, la quale ha espresso l'8 dicembre del 2021 il suo consenso, attraverso il Comitato dei rappresentanti permanenti dell'Unione Europea, su:

  • L'estensione dell'obbligo di fattura elettronica fino al 31 dicembre del 2024;
  • L'estensione dell'obbligo di fattura elettronica anche per i lavoratori in possesso di partita iva in regime forfettario.

Successivamente, questa proposta è stata discussa anche dal Consiglio Europeo, il quale ha deciso di dare anch'egli il suo consenso favorevole, attraverso l'emanazione della Decisione n. 2021/2251 del 13 dicembre del 2021.

Quest'ultima è stata poi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE il giorno 17 dicembre del 2021.

Fattura elettronica forfettari: qual è il procedimento per l'estensione dell'obbligo?

Dopo aver parlato della richiesta di estensione dell'obbligo da parte dell'Unione Europea, passiamo adesso a vedere qual è il procedimento per l'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari.

Nello specifico, ecco quali sono i passaggi che portano all'estensione dell'obbligo di fattura elettronica forfettari:

  • Previsione dell'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari nel PNRR;
  • Parere della Commissione Europea;
  • Decisione del Consiglio Europeo;
  • Predisposizione della norma interna attraverso l'emanazione di una legge ad hoc all'interno del Parlamento Italiano.

In questo specifico caso, invece, per estendere l'obbligo di fattura elettronica ai forfettari, serve l'abrogazione dell'art. 1, Comma 3, del Decreto Legislativo n. 127 del 2015, il quale prevede l'esenzione per tale categoria di lavoratori.

Fattura elettronica forfettari: da quando scatterà l'obbligo?

Dopo aver parlato di qual è il procedimento di estensione dell'obbligo di fattura elettronica forfettari, passiamo adesso a vedere da quando scatterà questo obbligo.

Nello specifico, dal 1° gennaio del 2019 è stato introdotto nel nostro ordinamento l'obbligo per tutti della predisposizione della fatturazione elettronica, ad eccezione di alcune categorie di lavoratori, tra cui figurano quelli in regime forfettario.

Dopo l'approvazione da parte dell'Unione Europea e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE dell'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari, manca ancora la norma ad hoc che faccia entrare in vigore questa regole anche nel nostro ordinamento.

L'unica cosa certa è che la legge sull'obbligo di fattura elettronica forfettari non è stata inserita nella Riforma Fiscale e inserita all'interno della Legge di Bilancio, nella quale tale obbligo è stato previsto solo per altre categorie di lavoratori.

Dunque, l'obbligo di fattura elettronica non partirà dal mese di gennaio 2022, ma è stato solamente rimandato al momento in cui sarà abrogato l'art. 1, Comma 3, del Decreto Legislativo n. 127 del 2015, presumibilmente durante il corso dell'anno.

Fattura elettronica forfettari: gli obiettivi

Dopo aver parlato dei dati in merito all'estensione dell'obbligo di fattura elettronica forfettari, passiamo adesso a vedere quali sono i suoi obiettivi principali.

Nello specifico, ecco quali sono gli scopi principali che si intendono raggiungere con la predisposizione dell'estensione dell'obbligo di fattura elettronica per i forfettari:

  • Maggiore possibilità di monitorare le operazioni effettuate dai lavoratori in regime forfettario;
  • Lotta e riduzione dell'evasione fiscale, in modo da aumentare le entrate iva dello Stato;
  • Maggiore competitività delle imprese italiane, grazie all'incremento del processo di digitalizzazione;
  • Snellimento delle procedure burocratiche amministrative e contabili sia delle imprese che della pubblica amministrazione;
  • Incentivare l'adempimento spontaneo da parte dei lavoratori in regime forfettario.