Fattura elettronica estesa anche a parte delle delle Partite Iva con regime forfettario, questa è la novità delle ultime settimane, punto che diventerà obbligatorio a partire dal prossimo 1 luglio 2022.

Proprio per questo, per evitare di arrivare all'appuntamento con la scadenza impreparati, mettiamo a fuoco alcuni punti utili da conoscere assolutamente.

E' il caso dell'SdI o anche Sistema di Interscambio.

L'estensione dell'obbligo di fattura elettronica interesserà solo quelle partite Iva che nell'anno precedente hanno ottenuto ricavi oltre la sogli a dei 25.000 euro.

A partire dal 1 gennaio 2024, la "rivoluzione digitale" in tema fiscale interesserà tutte le Partite iva a prescindere dal volume dei ricavi/compensi, tutti dovranno dunque adottare la fatturazione elettronica. 

L'obbligo di fattura digitale per tutti è stato approvato con il decreto legge n. 36 del 2022 facente parte del PNRR 2.

Ci sono dunque circa 2 mesi per adeguarsi alla nuova normativa e più precisamente entro il 1 luglio 2022.

Tra i punti più importanti ci sono:

  • scegliere un software adeguato alle proprie esigenze con il quale emettere fatture elettroniche;
  • familiarizzare anche e soprattutto con il SdI (Sistema di Interscambio), nei prossimi paragrafi capiremo la funzione ed a cosa serve.

Per quanto riguarda il primo punto invece tra i tanti software gratuiti e a pagamento riportiamo quello messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate a titolo gratuito, per accedere al programma clicca pure qui.

Fattura elettronica: SdI o Sistema di Interscambio cos' è  e come funziona

Nei processi di fattura elettronica il fattore più rilevante è rappresentato dall' SdI o Sistema di interscambio, ma di cosa si tratta esattamente?

In pratica l'SdI è da immaginare come un autostrada sulla quale viaggia la fattura elettronica

Una fattura elettronica che non viene emessa con questo sistema (SdI) non viene considerata valida, è come se non fosse mai partita.

Ora per trasmettere un file XML (il formato in cui viene emessa una fattura elettronica) al SdI ci sono diversi modi, nello specifico.

  • usare l'app messa a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle entrate;
  • usare un canale telematico  che sia FTP o anche Web Service preventivamente attivato con il SdI;
  • utilizzare una PEC (Posta Elettronica Certificata), inviando il file della fattura come allegato del messaggio di PEC all’indirizzo “sdi01@pec.fatturapa.it”;
  • il servizio online presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente l’upload del file XML preventivamente predisposto e salvato sul proprio PC.

Quali sono le funzioni dell'SdI nel processo di fattura elettronica? 

Ma concretamente quale è la funzione, cosa fa l'SdI nel processo dell'ambito della fattura elettronica?

In pratica l'SdI si occupa di:

  • verificare che la fattura sia stata compilata correttamente e contenga i dati fiscali e non obbligatori per essere ritenuta valida (numero P.I., dati anagrafici di chi la emette, ecc.);
  • verifica l'esistenza dell'indirizzo telematico di destinazione, ovvero della PEC di destinazione;
  • verifica che non esista un duplicato della fattura pronta per essere inviata, in modo da evitare doppioni nel momento in cui risulti un precedente invio;
  • verifica che i valori dell’imponibile, dell’aliquota e dell’Iva siano coerenti (ad esempio, se l’imponibile è 50 euro, l’aliquota è 22%, l’Iva sia di 11 euro).

In pratica nel caso in cui il protocollo SdI durante le verifiche rilevi un'anomalia in uno dei punti sopra descritti la fattura elettronica verrà eliminata, il soggetto responsabile dell'invio verrà avvisato tramite una ricevuta elettronica che ha appunto come obiettivo avvisare che la fattura è stata scartata.

Al contrario se tutti i controlli vanno a buon fine, il sistema SdI da l'ok e procede all'Invio della fattura all'indirizzo PEC di destinazione, il soggetto responsabile dell'invio a questo punto riceverà una ricevuta di consegna (con indicazione della data e dell’’ora esatta).

Quando si può detrarre l'Iva di una fattura digitale?

La detrazione dell'Iva di una fattura elettronica dipenderà dal destinatario della fattura, in che senso?

In pratica:

  • se il riferimento è ad un fornitore, nel momento in cui la fattura viene inviata, e cioè quando il sistema SdI dopo le verifiche riterrà la fattura valida, ciò avverrà nel momento in cui il mittente riceverà una ricevuta digitale di consegna o di mancata consegna. Per questo caso la data di esigibilità coincide con la data riportata sulla fattura;
  • Nel caso di un cliente invece la data a partire da cui si può detrarre l’IVA è quella della consegna del documento, ovviamente in caso di ricevuta di consegna. 

Nel caso di mancato invio, la data valida ai fini della detrazione sarà quella di presa visione da parte del mittente della ricevuta di notifica di mancato invio della fattura digitale che si può trovare nell’area riservata Fatture e Corrispettivi all'Agenzia delle Entrate.

Fattura elettronica obbligatoria dal 1° luglio 2022 anche per forfettari, ma non per tutti

Dal 1 luglio 2022 emettere fattura elettronica sarà obbligatorio anche per molte P.I. che operano nel regime forfettario questo è quanto stabilito dal decreto – legge 36 del 2022 (c.d. decreto Pnrr 2).

Di seguito le principali novità:

  • le partite iva appartenenti al regime forfettario che nell'anno precedente hanno dichiarato ricavi/compensi per un massimo di 25.000 avranno l'obbligo di fattura elettronica;
  • tale obbligo verrà esteso a tutte le Partite iva a prescindere dal volume ricavi/compensi a partire dal 1 gennaio 2024.

L'obbligo di fatturazione elettronica deve essere vista come un passo avanti verso l'innovazione e l'efficienza, un sistema di fatture digitali per esempio tra i vantaggi in essere prevede il risparmio e quindi un minor uso della carta, in linea con le tematiche sostenute dalla politica ambientale oltre che in termini di efficienza, il processo di contabilizzazione  diventerà di fatto più rapido. 

Agenzia delle entrate: Il software gratuito per l'emissione di fattura elettronica

Tra i numerosi software presenti sul mercato abilitati all'emissioni di fatture elettroniche c'è quello messo a disposizione per tutti i contribuenti da parte dell'Agenzia delle Entrate ad uso totalmente gratuito. 

Per potervi accedere bisognerà autenticarsi sul sito AdE tramite SPID o Carta di identità digitale, il software si trova nella sezione “Fatture e Corrispettivi”. 

L'accesso potrà essere concesso anche ad un intermediario purchè in possesso di una delega.

Gli intermediari ai quali potrà essere concessa una delega sono gli stessi che possono essere incaricati all’invio delle dichiarazioni fiscali come per esempio commercialista, consulente del lavoro, caf, studi tributari, ecc..

Tutti i vantaggi nell'uso della fattura elettronica

l'obbligo della fatturazione elettronica come già scritto in uno dei paragrafi precedenti porterà due vantaggi da sottolineare:

  • un notevole risparmio nell'uso della carta in linea con le tematiche del rispetto dell'ambiente, niente più archivi cartacei, ma archi che sfruttano gli spazi cloud;
  • velocità e maggiore efficienza nei processi di contabilizzazione, grazie ai vari software sul mercato;
  • un azione importante nel rendere sempre più difficile l'evasione fiscale.

Insomma nell'anno che stiamo vivendo, il 2022, potrebbero esserci numerose novità che rivoluzioneranno in chiave positiva il Fisco italiano che subirà una forte innovazione con tutti vantaggi elencati in precedenza, nei messi avvenire in arrivo nuove misure che saremo pronti a raccontare sulle pagrine digitali di Trend online.