L’Agenzia delle Entrate punta a prorogare l’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari per altri tre anni. L’estensione temporale e l’allargamento della platea di beneficiari sono stati richiesti dal Parlamento alla Commissione Europea. Si attende il via libera da parte dell’Unione Europea. Si stima che la platea di destinatari sia di circa 1,5 milioni di lavoratori autonomi, professionisti e ditte individuali che beneficiano della tassa “piatta” al 15% (o al 5% se si tratta di un’attività avviata da meno di cinque anni).

Proroga fattura elettronica fino al 2024 anche alle Partite IVA Forfettarie

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta lavorando alla richiesta della proroga della fattura elettronica e viene richiesta la possibilità di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche alle Partite IVA Forfettarie. L’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche alle Partite IVA Forfettarie consente all’Amministrazione fiscale di avere a disposizione un framework più chiaro del fatturato prodotto sul territorio nazionale. I soggetti che beneficiano della franchigia IVA per le PMI sono esonerati dall’obbligo di fattura elettronica. I vantaggi derivanti dalla digitalizzazione non sono sconosciuti ai Forfettari: i dati forniti dal Fisco evidenziano che un’elevata platea di soggetti che applicano i regimi speciali IVA hanno aderito volontariamente alla fatturazione elettronica.

Fatturazione elettronica: l’obbligo si estende?

Per combattere l’evasione fiscale e per introdurre sistemi di controllo più efficienti si pensa ad estendere quest’obbligo anche ad altri soggetti, che hanno deciso di ricorrere di spontanea volontà alla fattura elettronica. Per le Partite IVA Forfettarie l’utilizzo della fattura elettronica comporta una serie di vantaggi. È possibile risparmiare tempo ed energie per organizzare la contabilità, gestire i documenti nel migliore dei modi e ridurre i costi. Inoltre, l’adesione alla fatturazione elettronica da parte delle Partite IVA Forfettarie consente di beneficiare di una netta riduzione dei termini di decadenza per gli avvisi di accertamento dai cinque ai 4 anni.

“Gestire in via completamente informatizzata i processi di registrazione, liquidazione e dichiarazione IVA e permetterebbe all’amministrazione fiscale di erogare i servizi di precompilazione delle dichiarazioni con il massimo dei benefici proprio nei confronti degli operatori in regime forfettario”,

affermano i giudici della Corte dei Conti.

Regime Forfettario e Fattura Elettronica verso Pubblica Amministrazione

Le Partite Iva Forfettarie, quando effettuano cessioni di beni e/o prestazioni verso la PA (Pubblica Amministrazione), sono tenute a emettere fattura elettronica PA. Tale obbligo è in vigore dal primo gennaio 2015, anno di introduzione del Regime Forfettario. Lo split payment è una procedura mediante cui il pagamento dell’IVA esposta in fattura viene effettuato direttamente dagli enti della Pubblica Amministrazione per le fatture ricevute dai fornitori. Per le Partite IVA Forfettarie non è prevista l’applicazione dell’IVA sulle fatture di vendita. Le Partite IVA Forfettarie continuano a fatturare senza IVA, ma restano obbligate ad emettere la fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione.