Il problema del cambiamento climatico ha coinvolto anche la finanza. I Green Bond, le nuove valute verdi, stanno crescendo a dismisura nell'ultimo anno e questo perché molti paesi industrializzati hanno preso a cuore il problema climatico, ma a scapito di chi? Ci sono tantissimi altri paesi che soffrono le conseguenze del nostro inquinamento.

I Green Bond sembrano per alcuni essere diventati degli alleati per la lotta al cambiamento climatico e le emissioni hanno raggiunto vette stratosferiche. Secondo il report di Bloomberg le emissioni di Green Bond hanno sfiorato i 300 miliardi di dollari in soli 6 mesi. Un dato incredibile!

Intanto però, nonostante i passi effettuati dai nostri governi e la mole di finanziamenti messi a disposizione solamente il 2 per cento di questi sta finanziando le energie rinnavabili, rendendo così il processo di transizione ecologica ancora molto lento.

I Green Bond cosa sono?

I Green Bond, o obbligazioni verdi, sono delle obbligazioni appunto emesse da progetti che a livello ambientale hanno un impatto positivo. Tutti i progetti ecologici e sostenibli come ad esempio l'uso di energia rinnovabile, la raccolta differenziana e il riciclo, l'efficienza energetica, la pulizia delle acque ecc producono le emissioni di Green Bond che saranno poi investiti in questi settori.

Attualmente, dal 2007 ai giorni nostri i Green Bond emessi sono stati più di 300 miliardi di dollari e continuano a salire. Nonostante la Commissione Europea ne abbia elogiato le enormi possibilità, annunciando per il 2021 un'ulteriore investimento di 177 mliardi di euro all'anno e raggiungere così gli obiettivi programmati fino al 2030-2035, il cammino è ancora molto lungo.

Gli investimenti sui progetti green sono ancora pochissimi, soltanto il 2 per cento. Il motivo di tutto ciò è che, anche se i governi comprendono la reale necessità ed il reale problema legato al problema climatico, molti di loro hanno difficoltà ad ingranare la marcia verso quella direzione.

La Next Generation EU ad esempio ha vietato la produzione di auto ad emissioni di CO2 per il 2035, ma molti hanno valutato la decisione come irrealizzabile. Dicono che i tempi sono troppo brevi.

Peccato, però, che il clima sta cambiando e che non aspetti nessuno. Ogni grado Celsius causato dall'inquinamento provoca dei danni enormi. 

Chi emette i Green Bond?

I Green Bond, come abbiamo appena detto, vengono emessi per finanziare progetti green, sostenibili ed ecologici in diversi settori, dalla gestione dei rifiuti ai progetti di implementazione delle infrastrutture e dei trasporti.

Le principali istituzioni finanziarie che emettono i Green Bond sono la Banca Europea e la Banca Mondiale, istituti di credito sovranazionali che attualmente hanno in gestione non solo le emissioni di quest'ultimi ma anche le emissioni di una quantità enorme di fondi destinati all'attuazione di diversi programmi europei e non.

Ma questi non sono gli unici istituti finanziari ad emettere Green Bond, anche le singole aziende e le agenzie statali possono emettere moneta verde.

Dal 2007 ad oggi le emissioni di Green Bond da parte di questi istituti sono cresciuti del 54 per cento ogni anno e questo è stato reso possibile grazie ai diversi accordi siglati fino ad ora ed ai programmi sul clima. Grazie a questi, infatti, i progetti legati al clima e all'ambiente sono cresciuti tantissimo ed i fondi stanziati sono stati altrettanto alti.

Grazie ai diversi accordi sul clima, come l'Accordo di Parigi, è stato possibile per molti Stati, anche quelli con il più alto tasso di inquinamento, di entrare a farne parte accogliendo l'idea di ridurre le emissioni diventando sempre meno dipendenti dai combustili fossili. Per molti di loro, dopo aver ratificato tali accordi o trattati internazionali, hanno cominciato ad investire sui progetti green tanto da riuscire a scalvalcare i paesi industrializzati dell'occidente: si tratta della Cina.

La Cina è riuscita in pochissimi anni a diventare il paese che ha investito su una quantità enorme di progetti ecologici e sostenibili, diventando ad oggi uno dei paesi più tecnologici ed economicamente di ricchi del mondo, superando anche gli Stati Uniti. 

Come si fa a capire se i Green Bond sono davvero verdi?

Allo stato attuale, non esiste una certificazione che attesti se un Green Bond è davvero verde o meno. In particolare, la domanda è: i Green Bond vengono davvero emessi per finanziare progetti green?

Se prendiamo in considerazione la Cina, ma così anche gli altri Stati europei e del mondo intero, se consideriamo il report sulle emissioni di Green Bond nell'anno 2017 vediamo che sono stati emessi ben 386 milianrdi di yuan, un quantitativo enorme. Ma poi perchè dai dati emerge che solamente il 2 per cento di questi va a finanziare dei progetti realmente ecologici?

Secondo il Climate Policy Initiative (CPI) 

[...] è complicato fornire una valutazione precisa di tutte le ricadute. Ciò a causa di "gravi mancanze" in termini di dati accessibili, discendenti da un quadro regolatorio complesso e da linee guida incoerenti.

Quindi, il problema sarebbe l'accesso ai dati. Anche secondo l'agenzia Boolberg solamente la metà dei Green Bond è conforme agli standard internazionali, e vengono quindi destinati a finanziare diversi progetti, dai progetto sostenibili ai progetti che non lo sono.

I Green Bond in Cina vengono regolati anche da agenzie locali e private e non tutte usano gli stessi criteri per emettere le obbligazioni verdi. Ad esempio, la Commissione nazionale per le sviluppo e le riforme consentirebbe le emissioni del 50 per cento di Green Bond per rimborsare i prestiti ed i finanziamenti bancari o per risolvere problemi di bilancio e di tesoreria.

Invece, le condizioni internazionali per emettere Green Bond in questi settori sono differenti: solamente il 5 per cento possono essere utilizzati a questo scopo.

Tuttavia, sempre il Climate Policy Initiative (CPI) spiega che,

Le obbligazioni verdi, in Cina tra il 2016 e il 2019, sono arrivate a creare il secondo mercato mondiale. E, complessivamente, tali prodotti hanno consentito di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di oltre 52,6 milioni di tonnellate. Inoltre, ha contribuito ad installare 11,2 GW in più di capacità di energie pulite.



I Green Bond convengono al clima?

Il problema non sono le emissioni di obbligazioni verdi, il problema in realtà sta nella mancanza di controlli. L'accesso ai dati degli investimenti verso i progetti ecologici, sostenibili ed abientali, dovrebbero essere trasparenti e facilmente accessibili, soprattutto quelli fatti dai paesi non europei.

In Europa, ad esempio, grazie ai programmi Next Generation Eu e il Green New Deal sono stati fatti grandi passi avanti in questo senso. Anche se ancora c'è molto da fare. Gli investimenti nei settori green sono stati esigui e hanno ottenuto dei risultati poco soddisfacenti. La transizione ecologica sta avvenendo in maniera lenta, anche se costante, per ora. Il problema però è che il clima non guarda nessuno, nemmeno il tempo.

Le industrie che nel frattempo dovevano adegursi al processo di transizione ecologica non lo hanno fatto e attualmente continua ad inquinare ricevendo anche degli aiuti statali. Certe industrie hanno anche dislocato o trasferito le proprie industrie all'estero, in quei paesi dell'oriente ancora in via d'industrializzazione, dislocando anche il tasso di inquinamento

Quest'ultimi continuano a ricevere investimenti per i progetti green mentre continuano ad inquinare in altri paesi, scaricando su di loro tutte le consegueze dell'inquinamento. Problemi di siccità, deforestazione, inquinamento dell'aria e delle acque, uso improprio dei terreni, trasformano i paesi poveri ancora più poveri, i paesi ricchi sempre più ricchi ed i paesi in via d'indistrializzazione, come l'India, ancora meno propensi ad accogliere l'idea della sostenibilità, perchè costa troppo per le loro tasche.

Intanto i consiglio la visione del video di Finanza Sostenibile sull'argomento:

I Green Bond convengono al clima? 

Se non ci saranno un'equa distribuzione delle risorse e maggiori controlli i Green Bond si trasformeranno "nell'arma giusta nelle mani sbagliate" poichè serviranno ad arrcchire le tasche di alcuni a scapito di molti.

Le linee guida internazionali dell'Icma sulle emissioni di Green Bond sono le seguenti:

  1. Chiarezza nell'identificare la destinazione dei proventi;
  2. progetti rientranti in alcune specifiche categorie;
  3. massima trasparenza nel comunicare la gestione dei proventi;
  4. report periodici per aggiornare gli investitori sull'avanzamento dei progetti.

E questi sono i settori progettuali che dovrebbero ricevere gli investimenti, sempre secondo l'Icma:

  • efficienza energetica;
  • energie da fonti pulite;
  • uso sostenibile dei terreni;
  • uso sostenibile dell'acqua;
  • prevenzione del'inquinamento;
  • trattamento dei rifiuti;
  • trasporti ecologici;
  • edilizia eco compatibile.

Gli obiettivi della Borsa Italiana per l'emissione dei Green Bond

La Borsa Italiana sta avendo un grande impatto nella definizione degli standards per le emissioni di Green Bond. Essa ha aderito, infatti, alla Sustainable Stock Exchanges Initiative sostenuta dalle Nazioni Unite con l'obiettivo di sostenere tutti quei progetti che abbiano un impatto ambientale positivo e che favoriscano il processo di transizione ecologica.

Soprattutto in questi ultimi anni il suo impegno è diventato ancora più intenso, sostenendo campagne di sensibilizzazione con l'obiettivo di fornire ai mercati tutte le informazioni sui loro programmi ESG, oltre che fornire ai finanziatori tutti gli strumenti necessari a questo scopo, come il sito FTSE che fornisce tutte le analisi e gli indici degli investimenti, il sito del Mercato dei Green Bond e tutti i siti che peremettono di visualizzare tutte le negoziazioni tra i Mercati MOT ed ExtraMOT.

In questo modo, la borsa italiana, da la possibilità di visualizzare tutti gli investimenti fatti in ambito verde