In questi giorni persistono e si ripresentano puntualmente le manifestazioni e le polemiche relative al Green Pass, con diversi episodi condannabili e che hanno creato situazioni pericolose per la salute dei manifestanti e, talvolta, per quella dei giornalisti, come nel caso del collega Francesco Giovannetti del La Repubblica, colpito da un pugno sferrato da uno dei partecipanti al corteo.

Nonostante queste improbabili proteste, infatti, il Governo procede con il suo piano per mettere in sicurezza la gestione del flusso lavorativo, scolastico e dei trasporti che, naturalmente, nel mese di settembre richiederà maggiori controlli, a seguito del rientro dalle ferie di milioni d'italiani alle prese con l'estate nell'era del Covid-19

Proprio nella giornata di ieri, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito le linee guida (o protocollo) da seguire per i trasporti ed in vigore dal 1° settembre al 31 dicembre, con le direttive contenute nel documento che spiegano come:

"Il 20 marzo 2020 è stato adottato il Protocollo di regolamentazione per il contrasto del COVID-19 negli ambienti nel settore dei trasporti e della logistica che, col mutare della situazione epidemiologica, si è ritenuto necessario aggiornarlo."

Tra queste linee guida emerge una nuova figura, quelle dei "Tavoli Prefettizi", i quali, risultano istituiti per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi rilegati ai trasporti pubblici locali, urbani ed extraurbani. I Tavoli, inoltre, potranno deliberare per una diversificazione degli orari di lavoro delle imprese più rilevanti sul territorio e impattanti sulla mobilità in relazione alle esigenze e al bacino di utenza di riferimento. La loro finalità ultima, infatti, è quella di ridurre consistentemente i picchi di affluenza dei trasporti pubblici, rimasti pressoché uguali dal periodo pre-pandemico. 

Sono diversificate le misure introdotte dal Ministero dei Trasporti in base alla tipologia del mezzo, per esempio come vedremo in seguito, infatti, non risulterà necessario esporre il Green Pass sugli autobus urbani mentre verrà richiesto nelle tratte interregionali ed a quelle a lunga percorrenza. Tale distinzione vale anche per i treni e per i traghetti che, come vedremo nelle righe successive, non sono gli unici trasporti a richiedere il certificato verde ed a prevedere alcune limitazioni per ridurre l'affluenza.

Di seguito vi riportiamo il video pubblicato dal canale youtube ufficiale dell'agenzia di comunicazione AdKronos che, nello specifico, affronta le varie distinzioni previste dal governo:

Come vedremo nei prossimi paragrafi, inoltre, nella nota del Ministero sono riportati oltre alle regole anche le percentuali di capienza da rispettare, settore per settore, a partire da oggi 1 settembre.

Green Pass: le linee per gli autobus e tutti i TPL

Come affermato a più riprese nel corso delle precedenti righe, infatti, da oggi i cittadini devono tenere a mente a quali restrizioni possono andare incontro per accedere ai mezzi di trasporto.

Le linee guida del Ministero dei Trasporti, difatti, si soffermano sugli autobus e, in generale, sulla categoria dei TPL (Trasporti Pubblici Locali) che racchiudono:

  • Autobus;
  • Tram;
  • Filibus;
  • Linee Metropolitane;
  • Treno;
  • People Mover;
  • Vaporetto.

In primo luogo, tra le direttive del Ministero, c'è quella di rafforzare il numero delle corse dei mezzi negli orari di punta garantite dallo stanziamento straordinario di 840 milioni di euro per le Regioni e 150 milioni di euro per le province e i comuni, previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

Ovviamente, viene ribadita l'importanza di seguire le norme applicate per il contenimento del virus, tra dispenser, mascherine e distributori di dispositivi di sicurezza che fanno eco alla ripresa delle figure di personale preposto ai servizi di vigilanza, accoglienza e informazione che, però, come affermato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini:

"Ho appena incontrato i sindacati riguardo i controlli per la sicurezza sui Trasporti pubblici locali. Nessuno ha mai pensato che servisse un controllore per ogni autobus, ma come abbiamo scritto nelle linee guida, immaginiamo il controllo a terra, magari a campione."

Sempre nelle linee guida, inoltre, si ricorda l'importanza di predisporre una comunicazione chiara e capillare finalizzata al cittadino nelle stazioni e direttamente sui trasporti pubblici che, inoltre, devono avere una capienza non superiore all'80% che, però, potrà essere aumentata nel caso venga garantito un ricambio di aria e un filtraggio attraverso strumenti di areazione "preventivamente autorizzati dal Cts".

Le linee guida per i treni: viene richiesto il Green Pass?

Come vi abbiamo riportato nelle righe introduttive del nostro articolo, infatti, nelle linee guida del Ministero per richiedere o meno il Green Pass sui treni viene indicata una distinzione basata sulla tratta del mezzo in questione.

Il certificato verde verrà richiesto per permettere l'accesso a bordo dei treni passeggeri Intercity, Intercity Notte e Alta velocità. La verifica della documentazione verrà predisposta direttamente sul treno ogni qual volta verrà richiesto un controllo del biglietto. Nell'evenienza in cui il viaggiatore si rifiuti di esibire il Green Pass o ne risulti sprovvisto, lo stesso verrà fatto spostare in una zona riservata ai passeggeri sprovvisti e verrà fatto scendere alla prima fermata a disposizione sulla tratta di percorrenza del treno.

Anche per i treni la capienza viene confermata all'80%, ad eccezione dei trasporti a lunga percorrenza nel caso il ricircolo d'aria venga garantito ogni tre minuti, dimostrando la presenza e l'utilizzo di filtri certificati ed altamente efficienti. Come confermato da una nota pubblicata dal sito di Trenitalia, infatti, da oggi 1 settembre 2021:

"Dal 1° settembre si può viaggiare solo col Green Pass o certificati equivalenti su Frecce, Intercity, Intercity notte, EC, EN, Freccialink (ai sensi del decreto legge del 6 agosto 2021 numero 111)."

Nel frattempo, sul web e nelle chat Telegram sta prendendo moto una "protesta" che riguarderà proprio i treni e che, da oggi, saranno boicottate dai gruppi di No Vax e No Pass i quali promettono di bloccare il servizio.



Green Pass: le regole su aerei, navi e traghetti

Inizia così il paragrafo delle Linee Guida Ministeriali relative al trasporto aereo:

"A far data dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, è consentito l’accesso agli aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass."

Inoltre, a prescindere dal Green Pass, sono diverse le misure da osservare all'interno dell'aereo e, ancora prima, nei corridoi dell'aeroporto. In primo luogo, all'interno della stazione aeroportale, viene raccomandato di osservare diverse misure come il distanziamento, la predisposizione di percorsi a senso unico fino ai gate, mantenendo una comunicazione e una sanificazione costante nell'intero arco della giornata, anche più volte al giorno. L'ingresso all'interno dell'aeroporto è inoltre vietato a chiunque risulti sprovvisto di certificazione verde.

Una volta saliti a bordo, invece, le linee guida prevedono una sostituzione della mascherina nel caso il volo superi le quattro ore di durata; la presenza di contenitori monouso per adagiare gli indumenti personali all'interno delle cappelliere. Tale contenitore verrà consegnato direttamente dal personale al momento dell'imbarco.

Anche nel caso dei voli aerei la capienza massima a bordo è dell'80%, almeno che, non venga garantito il ricircolo dell'aria ogni tre minuti, attraverso flussi verticali e utilizzando i filtri Hepa, consentendo così il riempimento dell'aeromobile.

Per quanto riguarda le navi ed i traghetti, da stanotte a mezzanotte fino al 31 dicembre 2021 il trasporto è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde, non consentendo l'accesso alle navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale, a coloro che non lo esibiscono. Anche in questo caso, inoltre, sino al raggiungimento della capienza dell'80%.

A tali restrizioni sono, invece, esclusi i traghetti impiegati per i collegamenti dallo e nello Stretto di Messina, per i quali, si fa fede alle prescrizioni previste dal Tpl marittimo come ad esempio per il collegamento da e per le isole minori.

Green Pass e le direttive per funivie, cabinovie e seggiovie

Un ultima categoria specificata dalle Linee Guida del Ministero dei Trasporti riguarda gli impianti di risalita, ovvero, le sopracitate funiviecabinovie e seggiovie.

Infatti, la nota presente sul sito del Ministero, specifica le regole suddividendo le tipologie del settore funiviario, ossia, funiviecabinovie e seggiovie, ubicate solitamente in prossimità degli impianti sciistici e guidate da finalità turistiche. In funzione alla diversa tipologia del mezzo, infatti, si valuterà il numero di persone alle quali è garantito l'accesso in fase di salita e discesa, nello specifico:

  • Seggioviela capacità di riempimento rimane del 100% mantenendo l'uso obbligatorio della mascherina chirurgica o di dispositivi di protezione. Invece, la portata viene ridotta al 50% se la tipologia del veicolo è con chiusura delle cupole paravento;
  • Cabinovie: si prevede un riempimento del veicolo non superiore al 50% della capienza massima mantenendo, anche in questo caso, l'obbligatoriètà della mascherina chirurgica o di un dispositivo di protezione individuale;
  • Funivie: anche in questo caso la portata è ridotta al 50% della capienza massima mantenendo l'obbligo di indossare la mascherina;
  • Sciovie e tappeti di risalita: per questre strutture non sono previste limitazioni.

Queste le limitazioni previste dalle Linee Guida del Ministero dei Trasporti che, congiuntamente alla speranza di una futura presa di coscienza da parte di coloro che attualmente hanno deciso volontariamente di non vaccinarsi, si spera possano servire per una riapertura in sicurezza.