Nuova bomba targata Mario Draghi: per il 2021 i proprietari immobiliari si vedranno azzerato l'Imu. Acconto e saldo, con il rimborso di quanto già pagato. A poter beneficiare di questo sollievo economico saranno i proprietari che non riescono ad incassare l'affitto a causa di una serie di morosità degli inquilini, ma non riescono a mandarli via, perché esiste il blocco degli sfratti. L'azzeramento dell'Imu, adesso è diventato ufficiale, anche grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 106/2021, il cosiddetto Decreto Sostegni Bis.

A questo punto è diventato ufficiale l'esenzione Imu per tutto il 2021, per quelle persone fisiche che siano proprietarie di immobili ad uso abitativo e che lo abbiano dato in affitto. Per poter essere esonerati dal pagamento Imu, però, i diretti interessati devono poter vantare di una convalida di sfratto per morosità ottenuta prima del 28 febbraio 2020, ma la cui esecuzione è stata sospesa a causa del divieto di sfratto in seguito all'emergenza Covid 19.

Imu, un piccolo sollievo per tutti!

Mario Draghi ed il suo Decreto Sostegni Bis, questa volta, hanno pensato sostanzialmente a tutti. Anche ai proprietari che avessero già provveduto a saldare la prima rata Imu. Quanti hanno versato l'acconto (che ricordiamolo scadeva lo scorso 16 giugno 2021) hanno diritto a richiedere il rimborso della cifra pagata, seguendo le modalità che saranno stabilite entro 30 giorni dalla pubblicazione della Legge di Conversione, attraverso un decreto attuativo che verrà preparato direttamente dal Ministero dell'Economia e Finanze. Quanti non avessero provveduto a pagare l'acconto Imu, in questo momento, si ritrovano in una situazione molto favorevole: non devono richiedere il rimborso. Per loro sarà sufficiente non versare l'Imu e non dovranno nemmeno ricorrere al ravvedimento operoso per la cifra non versata.

Per correttezza, in questa sede, ricordiamo che il blocco degli sfratti è stato esteso - dopo che il Decreto Milleproroghe lo aveva prorogato sino al 30 giugno 2021 - al 30 settembre 2021 o al 31 dicembre 2021, a seconda della data del provvedimento di rilascio. Il Governo ha già provveduto a predisporre un fondo destinato al ristoro delle varie amministrazioni comunali, per compensarle delle minori entrate che derivano dal mancato gettito Imu. L'ammontare del fondo, attualmente è pari a 115 milioni di euro per il 2021, mentre le modalità di riparto saranno affidate ad un decreto che stilerà a breve il Ministro dell'Interno in accordo con quello dell'Economia e delle Finanze.

Imu, come fuggire al salasso!

Da dieci anni a questa parte, nel nostro paese, c'è un segmento immobiliare che rende molto bene. Sono i ruderi. Nell'arco degli ultimi dieci anni sono letterlmente raddoppiate le abitazioni che si sono ridotte ad un rudere: sono passate da 268.121 e 575.352. Stiamo parlando di un buon +107%. Ma perché questa impennata di ruderi nel nostro paese? Ma soprattutto perché proprio dal 2011? Quell'anno, infatti, è da considerare come un vero e proprio spartiacque, perché è stata introdotta l'Imu. La patrimoniale sulla casa ha fatto conoscere, alla maggior parte dei contribuenti, una cruda realtà: gli immobili, se sono ruderi, sono esentati dal pagamento della tassa. Be', dai, anche il nostro fisco ha ritenuto un po' eccessivo provvedere a tassare un immobile composto da semplici macerie.

Ricordiamo che gli immobili, che siano stati catalogati come inagibili o inabitabili, l'Imu la devono pagare lo stesso, anche se in misura dimezzata. Ma il possesso di un rudere è tutt'altra cosa: tecnicamente viene definito fabbricato collabente, ed è, al momento, l'unico tipo di proprietà immobiliare per la quale non sia obbligatorio pagare l'Imu. Ovviamente stiamo parlando di seconde case. Sono molti i contribuenti, che avendo ricevuto in eredità un immobile da un vecchio zio o dai nonni, hanno provveduto a lasciarlo cadere a pezzi, facendolo diventare un rudere. Qualcuno accelera addirittura il processo: nel momento in cui dovesse mancare il tetto, o semplicemente questo non fosse integro, il proprietario può chiedere una perizia che accerti lo stato dell'immobile e potrà risparmiarsi l'Imu.

Imu, paradossi tutti italiani!

Stiamo parlando di paradossi tutti Italiani, dettati anche dalla voracità del nostro fisco.

Il governo e il Parlamento dovrebbero riflettere su questi dati e agire di conseguenza - spiega Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia -. Perché, ad esempio, non dare corso alla nostra proposta di esentare dall'Imu eventualmente per un periodo limitato, ad esempio un quinquennio gli immobili dei piccoli centri, quelli situati nei nostri splendidi borghi, che tutti a parole difendono ma che vengono lasciati morire di spopolamento? Cancellare l'imposta nei Comuni fino a tremila abitanti avrebbe un costo di appena ottocento milioni di euro annui e darebbe un segnale di fiducia a tanti proprietari (eredi, assai di frequente) che non hanno le forze e i giusti stimoli per riqualificare i loro beni, in molti casi privi di qualsiasi possibilità di essere venduti o affittati.