Buone nuove all’orizzonte per i proprietari di immobili. A seguito di un emendamento contenuto nel Decreto Sostegni bis e approvato alla Camera, scatta l’esenzione dal pagamento dell’IMU 2021 per alcuni proprietari di immobili.

Il provvedimento, infatti, è indirizzato a quanti sono impossibilitati ad avviare una procedura di sfratto nei confronti degli inquilini morosi a seguito della decisione del Governo Draghi di tutelare i nuclei familiari in evidente stato di difficoltà economica dovuto all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Analizziamo nei dettagli a chi spetta l’esenzione IMU 2021, il rimborso dell’imposta versata a giugno e come ottenerlo.

IMU 2021: dal DL Sostegni bis esenzione e rimborso

È l’art. 4 ter del decreto di conversione del Sostegni bis a introdurre l’esenzione dal pagamento dell’IMU 2021. Destinatari dell’agevolazione saranno i proprietari di immobili, ad uso esclusivamente abitativo, che hanno ottenuto una convalida di sfratto verso gli inquilini morosi successiva al 28 febbraio 2020.

Per questi, l’esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2021 al 30 settembre 2020, oppure fino alla fine del 2021, per quelli adottati dal 1°ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

In parole povere, tutti i proprietari di abitazioni che si ritrovano in una delle due fattispecie non sono tenuti al pagamento della seconda tranche di IMU prevista per dicembre 2021.

Ma non è tutto. L’emendamento essendo retroattivo permetterà coloro che hanno versato la prima rata IMU, con scadenza il 16 maggio, di ottenere il rimborso di quanto pagato. Spetterà allo Stato provvedere alla restituzione delle imposte corrisposte.

Si consiglia la visione di un video YouTube del canale Finanza Semplice, dove il consulente Alfonso Selva fornisce una video guida su come non essere assoggettati al pagamento dell’IMU sulla seconda casa, i casi in cui non pagarla sulla prima e come fare per pagare meno dell’importo previsto dall’imposta sempre sulla seconda casa.

 

Come funziona il rimborso IMU 2021

Al momento non ci sono notizie certe su come dovrebbe avvenire il rimborso della prima tranche di pagamento IMU 2021 versata a giugno.

I proprietari di immobili con convalida di sfratto sugli inquilini inadempienti prima del 28 febbraio 2020, molto probabilmente dovranno attendere almeno 30 giorni dall’approvazione della legge per conoscere le modalità di rimborso della cifra ormai versata.

Da voci di corridoio, però, sembrerebbe prendere piega l’ipotesi di una restituzione su due modalità: mediante accredito automatico dell’importo già versato direttamente sul conto corrente, utilizzando il codice IBAN, oppure tramite presentazione di un apposita domanda di richiesta rimborso.

Naturalmente, sul fronte fiscale iniziano a contarsi già i danni. La nuova norma che introduce il rimborso della prima rata IMU 2021 e la sua esenzione per tutto l’anno a favore degli intestatari di immobili ad uso abitativo che hanno ottenuto la convalida di sfratto, infatti, peserà molto sulle casse dei Comunali considerata la riduzione degli introiti dovuta alla novità introdotta dall’emendamento del Sostegni bis.

Per sopportare le conseguenze di tale ammanco, lo Stato ha stabilito la redistribuzione di circa 115 milioni di euro ai comuni colpiti dal provvedimento.

IMU 2021: blocco degli sfratti fino a dicembre 2021

Ad ogni modo quella che potrebbe rivelarsi come una soluzione definitiva al blocco degli sfratti, prorogato dal Governo fino al 31 dicembre 2021, per ben 14 mesi, in realtà non lo è. 

L’emendamento a favore dei proprietari di immobili che hanno ottenuto la convalida di uno sfratto verso gli inquilini inadempienti prima del 28 febbraio 2020 di esentarli dal pagamento della seconda rata IMU 2021, però, cerca di mettere una pezza al buco, laddove sia possibile.

La norma, infatti, è stata introdotta allo scopo di venire incontro alle esigenze dei proprietari che fino a tale momento hanno accettato il blocco sfratti senza aver ricevuto in cambio nessun altro aiuto economico da parte dello Stato. 

Il provvedimento va ad aggiungersi ad un’altra norma che esclude il pagamento di alcune imposte sui canoni non riscossi.

IMU 2021: la nuova norma riceve il benestare di Confedilizia

La prima ad esprimere soddisfazione verso il nuovo emendamento del Governo, sul rimborso della prima tranche di IMU 2021 versata a giugno e verso l’esenzione dal pagamento per i proprietari di immobili con convalida di sfratto verso gli inquilini ottenuta prima del 28 febbraio 2021, è Confedilizia.

L’associazione, in verità, non ha mai fatto mistero di essere completamente contraria alla decisione presa dal Governo Draghi di bloccare i procedimenti di sfratto allo scopo di ammortizzare la crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

D’altra parte, Confedilizia da sempre tutela i proprietari di casa concentrando i suoi sforzi per risolvere i problemi che si trovano ad affrontare gli stessi, soprattutto quelli legati alla difficoltà di riscuotere il denaro a cui hanno diritto a causa di inquilini troppo spesso inadempienti.

La decisione di bloccare gli sfratti ha fatto storcere il naso proprio al presidente, Giorgio Spaziani Testa, che in una dichiarazione rilasciata al Corriere Economia ha espresso tutto il suo malumore verso il blocco sfratti voluto dall’Esecutivo proprio perché non prende in considerazione le necessità dei proprietari di immobili in locazione.

Molti di questi, infatti, sono stati letteralmente privati dell’unica fonte di reddito proveniente proprio dalla locazione degli immobili di proprietà. In tal senso, l’esenzione IMU 2021 rappresenta soltanto un piccolo passo a sostegno di una categoria completamente dimenticata dal Governo

Per il presidente Confedilizia lo sgravo dell’IMU è “una piccola goccia nel mare delle perdite subite”. Dunque, un provvedimento indispensabile ma non sufficiente.

IMU 2021: tutte le esenzioni del 2021

Generalmente, il pagamento del tributo di competenza comunale avviene in due rate e in due tempi distinti. La prima tranche IMU 2021 è stata versata il 16 giungo, mentre si dovrà attendere il 16 dicembre per il versamento della seconda.

A causa delle difficoltà avute a seguito della pandemia, molte azioni del Governo sono state intraprese allo scopo di fornire un aiuto economico a categorie di lavoratori in difficoltà. Oltre ai tradizionali bonus, il supporto del Governo si è concretizzato con la decisione di escludere dal pagamento dell’IMU 2021 diversi soggetti.

Sono esonerati dal pagamento dell’imposta i proprietari di imprese di piccole e medie dimensioni, vale a dire con fatturati non eccedenti la soglia dei 10 milioni di euro, che hanno realizzato una diminuzione degli utili, nel 2020, del 30% rispetto a quelli avuti nel 2019, per cause direttamente collegate alla pandemia.

Il decreto Sostegni ha previsto l’esenzione dall’acconto IMU 2021 per i titolari di partita IVA beneficiari dei contributi a fondo perduto, per gli immobili in cui i soggetti passivi esercitano le attività di cui sono anche gestori.

A fattispecie agevolata sono sottoposti anche gli immobili del settore turistico e dello spettacolo, per cui l’esenzione IMU 2021 è totale come stabilito dall’art. 1, commi 599-601, legge n. 178/2020

Nello specifico, l’esenzione 2021 si applica agli immobili adibiti a stabilimenti lacuali, marittimi, fluviali oltre che termali. E ancora, agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e le connesse pertinenze. 

Dunque, immobili degli agriturismiostelli della gioventùrifugi di montagnacolonie sia di mare che di montagna, appartamenti per le vacanze, affittacamereresidenzecampeggibed end breakfast, purché i proprietari dell’immobile esercitino anche l’attività di gestione come sancito dall’art. 1, comma 743, legge numero 160/2021.

Rientrano nella lista “esenzioni IMU 2021” anche le unità immobiliari afferenti alla categoria catastale D, collegati a strutture adibite per fiere o manifestazioni. Stessa sorte spetta agli immobili adibiti a sale da ballodiscotechenight club, sempre a condizione che i soggetti passivi esercitino la gestione delle attività (art. 1, comma 743, legge n. 160/2019).

La Legge di Bilancio 2021 ha poi provveduto a prorogare l’esenzione a favore dei comuni della Regione LombardiaVeneto, per gli eventi sismici subiti nel maggio 2012, oltre a quelli della Regione Emilia-Romagna, fino alla completa ricostruzione degli edifici, non oltre il 31 dicembre 2021.

IMU 2021: esenzione a metà per i pensionati residenti all’estero

La Legge di Bilancio 2021 stabilisce, a partire dal 2021, l’esenzione a metà dal pagamento dell’IMU 2021 a favore dei pensionati non residenti in Italia, proprietari di immobili nel territorio dello Stato non concessi in locazione o in comodato d’uso.

A differenza della precedente normativa, vale a dire dal D.L n. 47/2014, articolo 9 bis, la manovra di bilancio interessa i soggetti non residenti in Italia senza nulla dire in merito alla loro iscrizione all’AIRE.

L’art. 1, comma 48 della Legge di Bilancio 2021, prevede ulteriori condizioni da soddisfare per poter godere del pagamento dimezzato dell’imposta. Innanzitutto, tali soggetti devono risultare titolari di una pensione maturata in regime di convenzione con l’Italia, come confermato dal sito ipsoa.it, oltre ad essere residenti in uno Stato di assicurazione differente da quello italiano.

IMU e disabilità: quando non si paga la tassa

soggetti affetti da grave disabilità che alloggiano permanentemente presso centri di cura specializzati possono richiedere l’esenzione dal pagamento dell’imposta. Naturalmente, è richiesta la residenza in tali luoghi o, in alternativa, necessitare di lunghi periodi di degenza.

In tal senso, vanno rispettati una serie di requisiti. Come prima cosa, le persone disabili, titolari di un immobile per il quale si richiede l’esenzione IMU 2021, devono dimostrare che non hanno residenza presso tale abitazione

In più, l’immobile non deve essere locato a terze persone. In poche parole, non si potrà beneficiare dell’esenzione se l’immobile è affittato.