A breve arriva la scadenza per il pagamento della prima parte dell’IMU 2021, l’imposta municipale sugli immobili. Entro mercoledì 16 giugno chi è tenuto al pagamento di questa tassa dovrà procedere al saldo, ma per il 2021 sono previste molte esenzioni, come avevamo visto in questo articolo.

Ma sta arrivando una esenzione dell’ultimo minuto, che se confermata garantirà anche ai proprietari di case in affitto di non pagare l’IMU, nel caso in cui viene applicato il blocco sfratti. Come spiega Money.it sono arrivate specifiche richieste per questo particolare esonero dal pagamento IMU, per quei proprietari le cui abitazioni poste in affitto sono soggette a blocco sfratti:

“È Confedilizia a chiedere l’esenzione dal versamento dell’IMU per i proprietari di immobili interessati dal blocco degli sfratti.”

La situazione del blocco degli sfratti, se da un lato aiuta gli inquilini, dall’altro lato mette in difficoltà i proprietari di abitazioni con contratti di locazione, specialmente nel caso in cui gli inquilini non saldano la mensilità dell’affitto, e i proprietari comunque continuano a pagare l’IMU. Vediamo in cosa comporterebbe questa nuova esenzione.

Perché blocco sfratti: la misura a favore degli inquilini

Il blocco sfratti fin dalla sua introduzione è stata una misura volta a tutelare gli inquilini di case con contratti di locazione dal possibile sfratto. Questa particolare iniziativa è stata introdotta per la crisi economica e sanitaria che ha colpito l’Italia negli ultimi mesi, e sostanzialmente ha evitato a molti inquilini di venire sfrattati dalle abitazioni in affitto a causa del mancato pagamento della mensilità.

La misura, come spiega Firstonline.info se da un lato aiuta gli inquilini, dall’altro danneggia i proprietari delle abitazioni:

“La misura, voluta dal precedente governo e confermata da questo, era inizialmente giudicata sacrosanta per dare respiro alle famiglie e alle imprese in crisi, ma sta diventando sempre più impopolare perché penalizza fortemente i proprietari di immobili.”

Il blocco sfratti è in vigore dallo scorso anno, ed è stato applicato per mesi a tutela degli inquilini, ma i problemi per i proprietari iniziano a farsi sentire. Il blocco è stato applicato in linea generale anche per situazioni di morosità antecedenti lo scoppio della pandemia, e questo per i proprietari sta diventando un serio problema.

I proprietari infatti si trovano, nell’eventualità in cui gli inquilini continuassero a non pagare l’affitto, impossibilitati a procedere con azioni di sfratto, e anche la possibilità di mettere in affitto nuovamente l’immobile è esclusa, perché risulta di fatto occupato. In più, arriva il pagamento dell’IMU, ad aggiungersi alle spese dei proprietari degli immobili.

Proroghe blocco sfratti: fino a quando

Il blocco sfratti è stato più volte prorogato, per venire incontro alle esigenze degli inquilini che si trovano in gravi situazioni economiche, e non possono provvedere al pagamento delle mensilità di affitto. Il blocco sfratti è stato prorogato:

Fino al 30 settembre 2021: per i provvedimenti dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020;

Fino al 31 dicembre 2021: per i provvedimenti dal 1 ottobre 2020 al 30 giugno 2021;

Fino al 30 giugno 2021: per i provvedimenti antecedenti allo scoppio della pandemia.

Questo significa che chi si trova nell’impossibilità di pagare l’affitto, da un momento precedente allo scoppio della pandemia, potrebbe dopo giugno essere soggetto a sfratto. Uno dei problemi principali dei proprietari, come le associazioni di categoria hanno più volte segnalato, è che la misura del blocco sfratti viene applicata in modo universale.

Questo significa che non c’è distinzione tra chi effettivamente si trova in difficoltà economica a causa della pandemia e tra chi invece compie illeciti da morosità dei pagamenti già da prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria.

Secondo le date previste, a breve comunque per i proprietari potrebbero esserci buone notizie, perché chi si trova in morosità da ben prima della pandemia potrà essere presto soggetto di sfratto. La battaglia delle associazioni di categoria non si è mai fermata, e potrebbero esserci novità interessanti anche per quanto riguarda l’esenzione IMU.

Blocco sfratti per Covid-19: il parere delle associazioni

Le associazioni di categoria si sono mosse nei mesi per spingere in una direzione che tenga conto anche dei proprietari degli immobili, che si trovano in difficoltà per le situazioni di morosità legate al blocco sfratti. Proprietari che, con l’avvicinarsi della scadenza del primo acconto IMU, spesso si trovano a dover pagare questa tassa nonostante gli immobili siano occupati da inquilini non paganti.

Il sito Idealista.it ha chiesto alle associazioni di categoria cosa ne pensano. Confedilizia in particolare ha ritenuto il blocco degli sfratti come un vero e proprio abuso, in quanto il proprietario dell’immobile non può tornare in possesso dello stesso, nonostante le mancate entrate economiche e le spese da sostenere.

Confedilizia si è espressa più volte sul tema, sottolineando la situazione di abuso che spesso i proprietari degli immobili sono obbligati ad affrontare a causa delle proroghe del blocco sfratti. Il blocco sfratti per Covid-19 è stato introdotto per andare incontro alle reali necessità degli inquilini che si trovano in una situazione precaria, ma non è una misura, secondo le associazioni, equa per i proprietari.

Blocco sfratti e IMU 2021: le novità

Con le numerose proroghe del blocco sfratti introdotte dal governo, le associazioni che si muovono a tutela dei proprietari degli immobili si sono più volte poste il quesito su cosa sarebbe accaduto all’IMU, la tassa sulle proprietà, che chi possiede un immobile è tenuto ogni anno a pagare.

Per il pagamento dell’IMU 2021 ci sono molteplici casi di esonero tra cui quello per il pagamento della tassa sulla prima casa. Nonostante le ipotesi di patrimoniale, per il momento l’IMU non è da pagare sulle prima case, ma si parte dalle seconde proprietà. Per quest’anno i provvedimenti e i decreti introdotti dal governo hanno dato la possibilità a moltissime imprese di essere esonerate dal pagamento dell’IMU nel caso di immobile in cui viene svolta l’attività.

Tra le misure di rilancio dell’economia infatti, sia il Recovery Plan che il Decreto Sostegni bis vanno incontro ai proprietari di imprese introducendo esenzioni particolari sui costi fissi, come sull’IMU 2021. Tra i beneficiari dell’esenzione ci sono: le attività del mondo del turismo, come le attività ricettive, gli hotel, i b&b, le case vacanze.

Sono esonerati dal pagamento anche i centri dedicati al settore dello spettacolo, e vengono esclusi gli imprenditori che hanno documentato un drastico calo del fatturato a causa della pandemia. Tra le novità dell’ultimo minuto, potrebbe essere introdotto l’esonero IMU anche per i casi in cui viene applicato il blocco sfratti.

Blocco sfratti e esonero al pagamento IMU

Tra le ipotesi al momento in discussione, spicca anche quella di introdurre, come modifica al Decreto Sostegni bis, un nuovo esonero IMU per tutti i proprietari di immobili su cui è attivo il blocco sfratti. La misura comunque arriverebbe in ritardo, rispetto alla scadenza del pagamento IMU fissata per il 16 giugno 2021.

Misura che in ogni caso è ipotizzata solo per il primo acconto del pagamento IMU di giugno 2021, rimangono ancora incerte le evoluzioni per il saldo previsto a dicembre 2021 della stessa imposta. L’esonero dal pagamento IMU nel caso di applicazione del blocco sfratti risponderebbe alle esigenze dei proprietari, in attesa dello sblocco della misura.

E risponderebbe anche alle richieste presentate dalle associazioni di categoria, ma arriverebbe in ritardo. Come spiega Money.it dato il ritardo della misura, potrebbe essere introdotto un ristoro per i proprietari:

“Che la cancellazione arrivi a scadenza passata è concreta. Ed è anche per questo che tra le proposte in esame c’è quella di prevedere un ristoro per chi sarà chiamato a pagare la prima rata dell’IMU, pur essendo stato danneggiato dal blocco degli sfratti.”

Esonero IMU dell’ultimo minuto: terminerà il blocco sfratti?

L’esonero dal pagamento dell’IMU per tutti i proprietari di immobili su cui è attivo il blocco sfratti potrebbe arrivare all’ultimo minuto, in ritardo rispetto alla scadenza del pagamento dell’imposta fissata al 16 giugno. I proprietari attendono intanto la fine del blocco sfratti, almeno per le situazioni di morosità antecedenti la pandemia, fine prevista al termine del mese di giugno.

Progressivamente la possibilità di sfratto per morosità verrà applicata per tutti i casi di insolvenza nei pagamenti, ma per gli inquilini colpiti dalla crisi si deve ancora attendere almeno fino al prossimo anno.

Nel frattempo si moltiplicano i casi in cui i proprietari chiedono giustizia. Un caso particolare è presentato da Iltabloid.it. Si tratta di un proprietario di immobili che ha optato per lo sciopero della fame e della sete per manifestare contro l’ennesima proroga del blocco sfratti.

Come spiega l’articolo, il proprietario ha dichiarato che la situazione di non pagamento dell’affitto non è da collegare alla crisi sanitaria e economica:

“Il contratto risale a settembre 2019, quindi pre-covid, gli inquilini già a novembre non vogliono pagare, si tratta di una coppia adulta con la madre. Lavoravano quando abbiamo fatto il contratto quindi sono perfettamente abili al lavoro.”

La situazione qui presentata non è l’unica, sono moltissimi i proprietari che dichiarano che i coinquilini non si trovano in un’effettiva situazione di crisi economica. In questo senso il blocco sfratti non distinguerebbe i cattivi pagatori dagli inquilini che effettivamente hanno problemi di natura economica, magari derivata dalla perdita del lavoro causata dalla pandemia.

Distinzione che sarebbe necessaria anche per individuare i cattivi pagatori, e potrebbe giovare anche a chi effettivamente si è trovato in difficoltà a pagare l'affitto. Per questa ragione i proprietari continuano a chiedere aiuti per risolvere la situazione, aiuti che potrebbero arrivare tra poco per quanto riguarda l’esenzione dal pagamento dell’IMU.