Dall’imperversare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul territorio italiano è passato più di un anno. Durante tutto questo periodo non sono mancati i decreti-legge entrati in vigore fin da subito per cercare di porre un freno alla crisi economica che si auspicava potesse non riguardare la nostra penisola.

Stiamo parlando della miriade di provvedimenti e nuove normative introdotte prima dalla compagine governativa guidata dall’ex premier, nonché attuale presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e poi dal suo successore, Mario Draghi.

Nonostante il cambio di passo a Montecitorio, l’emergenza economica ha spinto entrambi gli esecutivi a varare una serie di misure allo scopo di sostenere economicamente famiglie, lavoratori ed imprese, tutti messi in ginocchio dai gravi effetti causati dalla pandemia e dalle disposizioni purtroppo inevitabili per arginare il contagio.

Non si tratta, però, esclusivamente di bonus e contributi economici da erogare ai cittadini sotto forma di denaro contante, ma anche di agevolazioni volte ad alleggerire il peso legato ai pagamenti di tasse, imposte e debiti.

In tal stato di cose, si è rivelata essere di aiuto l’introduzione dello stralcio della cartelle esattoriali voluto dall’ex governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, per mezzo della Pace Fiscale che troverà applicazione in tutto l’anno in corso.

Grazie a quest’ultima, infatti, è stata offerta ai cittadini italiani residenti sul territorio dello Stato la chance di non adempiere al pagamento delle pendenze riguardanti  anche il Bollo auto, multe ed IMU se maturate entro un certo arco temporale.

Nei paragrafi a seguire, forniremo una descrizione dettagliata del provvedimento di stralcio delle cartelle esattoriali, esaminando a quali cittadini la misura si rivolge senza trascurare i requisiti da rispettare e le condizioni da soddisfare per poter godere del mini condono sulle cartelle esattoriali.

Più nei dettagli, tratteremo tutti gli aspetti riguardanti il pagamento dei debiti da Bollo auto, delle multe e dell’IMU ponendo un occhio di riguardo all’ultimo aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate che riguarda la messa a punto della procedura telematica utile a verificare chi effettivamente avrà l’opportunità di essere esentato dai pagamenti arretrati, senza rischiare alcun tipo di sanzione amministrativa.

IMU, Bollo auto e multe: quali novità dal Governo Draghi con il saldo e stralcio?

Con il Decreto Sostegni bis (legge numero 106 del 23 luglio 2021) sono state riformulate le tempistiche per provvedere all’adempimento delle rate 2020 riguardanti la rottamazione-ter e il saldo e stralcio dei pagamenti non ancora espletati.

L’esecutivo guidato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, tramite il provvedimento di recente introduzione, ha esteso a tutti i contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria in più tranche, senza ricorrere ad un unico pagamento che tutto avrebbe fatto tranne che preservare le tasche degli italiani da consistenti uscite in un periodo non proprio propizio.

Più nei dettagli, i contribuenti morosi dovranno segnare sul calendario nuove scadenze per provvedere al pagamento delle rate arretrate.

Il 31 luglio 2021 è terminato il tempo per provvedere al pagamento delle rate scadute il 28 febbraio dello scorso anno con la rottamazione ter, ed il 31 marzo 2020 per il saldo a stralcio.

Analogamente, le quote non saldate il 31 maggio 2020 (rottamazione ter) andavano corrisposte entro il 30 agosto 2021, mentre a fine settembre 2021 sarà la volta delle rate scadute entro il 31 luglio 2020, sia con il saldo a stralcio che con la rottamazione ter.

Il 31 ottobre 2021, invece, si dovranno pagare i debiti scaduti nel novembre 2020 (rottamazione ter).

In ogni caso, come previsto dalla normativa in vigore, i pagamenti di tutte le rate in scadenza nell’anno in corso dovranno essere effettuati entro e non oltre la data del 30 novembre 2021

IMU, Bollo auto e multe: come funziona lo stralcio delle cartelle?

All’articolo 4, commi 4-9, del Decreto Sostegni trova spazio lo stralcio delle cartelle esattoriali. I lettori che non hanno molto dimestichezza con la fiscalità si staranno chiedendo di cosa si tratta.

Il provvedimento indicato nel Decreto Sostegni bis altro non è che una misura di cancellazione automatica dei debiti in capo ai cittadini, dunque non onorati, per un ammontare complessivo massimo di 5.000 euro, comprensiva della quota capitale e degli interessi maturati per ragioni imputabili al ritardo dell’iscrizione a ruolo e di eventuali sanzioni, nell’arco temporale che si estende dal 1°gennaio 2020 fino al 31 dicembre del 2010.

Viceversa, lo stralcio delle cartelle esattoriali consiste in una riduzione delle somme dovute al Fisco, per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica.

Più nei dettagli, si riferisce ai pagamenti non onorati per un debito complessivo maturato alla data del 23 marzo 2021, giorno di effettiva entrata in vigore del DL Sostegni.

Il saldo e stralcio delle cartelle riguarda una molteplicità di debiti. Non solo quelli collegati al mancato pagamento delle rate dell’IMU, ma anche delle tranche non versate di Bollo auto e multe per le quali si è deciso di ricorrere anche alla rottamazione.

Agli interessati alla tematica si consiglia la visione di un interessante video YouTube di Fisco Focus. una video guida ben fatta che permette di capire in cosa consiste e come funziona lo stralcio delle cartelle esattoriali 2021.

IMU, Bollo auto: l’Agenzia delle Entrate apre la procedura di controllo stralcio

Come anticipato in precedenza, il Decreto Sostegni ha riservato un’importante novità ai contribuenti per mezzo della Pace Fiscale 2021

Non si tratta di una cosa di poco conto. L’opportunità di ottenere la rottamazione ter e lo stralcio delle cartelle di ammontare complessivo non eccedente i 5.000 euro riferite all’orizzonte temporale che va dal 1°gennaio 2000 alla fine del 2010, quindi di un decennio, farà tirare un sospiro di sollievo alle famiglie che avvertono costantemente il peso di ingenti debiti sulle spalle.

A semplificare le cose è anche la procedura completamente automatica di annullamento delle cartelle esattoriali. Non a caso i contribuenti non dovranno fare proprio nulla.

Ciononostante, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione di recente ha aperto la procedura per consentire ai contribuenti di controllare la propria posizione debitoria e verificare in piena autonomia la rispondenza ai requisiti che consentono il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Grazie alla procedura completamente digitalizzata i contribuenti potranno visionare il proprio piano di pagamento connesso alla rottamazione ter e al saldo e stralcio in modo da poter controllare e accertare per i propri debiti la sussistenza delle condizioni necessarie per poter beneficiare dell’annullamento delle cartelle esattoriali.

In altre parole, il servizio online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate rappresenta uno strumento di trasparenza nelle mani dei contribuenti che potranno così accertare la propria posizione debitoria nei confronti del Fisco e rendersi conto se per alcuni debiti si potrà usufruire dello stralcio.

L’accesso alla procedura online di verifica è abbastanza semplice. Basta inserire nel modulo online presente sul sito internet ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, accessibile da QUI, i dati richiesti dal form di compilazione telematica.

Nello specifico, i contribuenti dovranno avere con sé il codice fiscale, la propria mail, oltre al numero di comunicazione ricevuto dall’Agenzia Entrate – Riscossione, non dimenticando la data della stessa.

Una volta raccolti tutti i documenti utili alla compilazione del modulo online, è sufficiente visitare il sito internet ufficiale dell’Ente e accedere all’area dedicata allo stralcio inserendo nel campo di ricerca la dicitura “Verifica lo stralcio debiti nella tua definizione agevolata”.

Bollo auto e IMU: a chi spetta la cancellazione

Assodato che grazie alla conversione in legge del Decreto Sostegni bis, gli italiani potranno ottenere la cancellazione automatica dei debiti per quote non versate di Bollo auto, multe e IMU, è indispensabile capire quali condizioni vanno rispettate per godere del beneficio.

Lo stralcio delle cartelle ha una portata ampia, ma interessa esclusivamente una cerchia ristretta di contribuenti, vale a dire quelli con reddito imponibile 2019 non eccedente i 30.000 euro. Una limitazione che trova applicazione nei confronti di persone fisiche e non.

Arrivati a questo punto dell’articolo è necessario fare una premessa: il controllo circa la chance di poter essere ammessi allo stralcio automatico dei debiti per le pendenze rientranti nella Pace Fiscale troverà applicazione soltanto se si è in regola con il pagamento delle rate in scadenza il 2019.

Tuttavia, non è prevista un’esclusione esplicita dalla cancellazione automatica dei debiti per chi non ha onorato le scadenze del saldo a stralcio e della rottamazione ter nell’anno 2019.

A tal proposito, si attende il decreto MISE che dia una definizione più chiara dei debiti ammessi alla procedura.

Stop anche per IMU e TASI con il saldo e stralcio

I debiti riguardanti il Bollo auto non sono gli unici ad essere cancellati grazie al saldo e allo stralcio delle carelle esattoriali. La conversione in legge del Decreto Sostegni bis ha portato all’eliminazione automatica anche dei debiti riferiti alla TASI e all’IMU, agevolando per questa via la posizione economica di molti nuclei familiari italiani.

L’Imposta Municipale Unica (IMU), introdotta per mezzo della manovra Salva Italia durante la legislatura Monti del 2011, si sostanzia nel pagamento di una tassa comunale dovuta per il semplice possesso di beni immobili.

Nei dettagli, sono tenuti al pagamento del tributo i proprietari di beni immobili, di terreni agricoli e le aree fabbricabili. Non è invece richiesto il versamento dell’IMU per gli immobili rientranti nella definizione di “abitazione principale”.

La Tasi, i cui debiti possono essere cancellati mediante saldo e stralcio, fu definitivamente eliminata sul finire del 2019. Si trattava di una tassa introdotta per la fruizioni di una serie di servizi comunali avente ad oggetto l’illuminazione ed il decoro urbano.