Torna in auge l'IMU. Ieri sempre da queste colonne nell'articolo Patrimoniale: IMU, conto corrente, Irpef. Arriva la batosta, abbiamo riportato la notizia del suggerimento del Fondo Monetario Internazionale di prevedere, a livello di ogni Paese, e quindi anche per l'Italia, l'instaurazione di una patrimoniale temporanea che andrà a colpire i ricchi e e redditi alti, e probabilmente anche sugli immobili. Invece, per sostenere i conti degli imprenditori dei settori turismo, ristorazione ed altri esercizi commerciali, è prossima l'adozione di una misura di cancellazione dell'IMU per il 2021.

IMU: pronta la cancellazione

Nell'iter di conversione del Decreto Sostegni, si fa sempre più insistente la necessità di dare un consistente supporto a quelle attività che stanno maggiormente patendo la prolungata chiusura o inattività. Si tratta in particolare di ristoranti, bar, strutture ricettive, esercenti per i quali si va verso la cancellazione dell'IMU anche per il 2021. La misura era stata già introdotta nel 2020, prima con la cancellazione della prima rata, poi la cancellazione dell'intera IMU del 2020, con lo stralcio del saldo (grazie al decreto Ristori quater). 

La proposta di cancellazione dell'IMU per il 2021 arriva dal relatore in commissione bilancio, Daniele Manca. Al momento la dote finanziaria disponibile di poco più di 550 milioni di euro. Ma si è già a lavoro per un decreto Sostegni bis con un ulteriore scostamento di bilancio. Tra le diverse misure finanziabili con i primi 550 milioni di ero ci saranno l'eliminazione della Cosap  e Tosap, ma anche dell'IMU per l'intero anno. Lo stesso Daniele Manca nel suo intervento sostiene 

Penso all'Imu, in questo caso si porrà attenzione al versamento 2021 per settori come il turismo: sarebbe inutile farla pagare. È un segno che lo stato e le istituzioni vengono incontro per la riduzione dei costi fissi. Un modo, anche questo, di evitare il conflitto sociale.

Le proteste, anche violente, di questi giorni non può che far prevalere il buon senso di chi guida il Paese in questo momento e quindi, riportando le parole del premier Mario Draghi

è il momento di dare i soldi e non di chiederli

dovrebbe essere ammessa la cancellazione dell'IMU per il 2021. Da capire solo se questa sarà solo per quei proprietari dell'immobile commerciale che gestiscono direttamente l'attività, oppure anche a chi è proprietario e concede in affitto la gestione dell'azienda.

IMU: prima rata 2021 cancellata

La legge di bilancio 2021 aveva già posto un primo tassello sull'IMU. Per alcune categorie di proprietari di immobili, il precedente Governo Conte bis, aveva approvato la cancellazione dell'IMU per i proprietari di immobili commerciali nel settore turismo, spettacolo e alberghiero.

In base a quanto previsto dell’articolo 1 comma 599, della legge di bilancio 2021, la prima scadenza dell'IMU per il 2021 viene cancellata. I beneficiari di questa misura sono i proprietari di immobili nei quali si svolgono specifiche attività legate ai seguenti settori:

  • turismo;
  • ricettività alberghiera;
  • degli spettacoli.

Per singolo ambito di seguito nel dettaglio chi sono i beneficiari:

stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;

alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;

immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Non si esclude dunque che le stesse categorie possano essere beneficiare dell'esenzione totale dell'IMU per il 2021.

Come cambia l'IMU nel 2021

Non c'è solo la necessità contingente di non far pagare l'IMU a chi non ha la possibilità di svolgere la propria attività commerciale. Si prospetta anche un cambio epocale nella classificazione degli immobili ai fini IMU. Si rende necessario fare una sorta di semplificazione della numerosità delle tipologie di immobili. 

L'obiettivo è semplificare le numerose aliquote comunali e dare il via all'atteso modello precompilato.  Ma quali saranno le tipologie di immobili che saranno quindi soggetti all'IMU? Le categorie sono sette: abitazione principale, fabbricati rurali strumentali, immobili merce, capannoni, terreni agricoli, aree fabbricabili e altri immobili.

IMU: cambia il pagamento per chi non è esente

La misura di cancellazione dell'IMU per il 2021 non tocca i privati, ossia i proprietari di immobili non commerciali e non destinati ad abitazione principale. Per loro tocca pagare l'IMU, ma cambano le modalità

Pagare l'IMU tramite PagoPA non è ancora possibile. Si deve ancora procedere con il vecchio buon modello F24, oppure utilizzare eventuali crediti d'imposta in compensazione. Ma ci sono buone notizie per diversi contribuenti che nel 2021 non dovranno pagare totalmente o parzialmente l'IMU. Anche se il governo Draghi, incalzato dall'UE potrebbe attuare una strategia di spostamento della tassazione dal lavoro ai beni, al momento ci sono alcune casistiche in cui il contribuente non deve pagare l'IMU o la paga a metà. Purtroppo non è per tutti, e per coloro che invece devono pagarla, non ci sono possibilità di sconti. Ma chi sono i fortunati che sono esentati totalmente o parzialmente dal pagamento dell'IMU? Sono i proprietari di fabbricati che sono dichiarati inagibili o inabitati; coloro che hanno una seconda casa e la concedeno ai propri figli o genitori in comodato d'uso gratuito; a questi si aggiungono i proprietari di fabbricati che hanno interesse storico e artistico, e coloro che sono residenti all'estero ma hanno un immobile di proprietà in Italia. Infine sono interessate dai esenzioni anche le case dei minori che sono assegnate ai genitori affidatari. Esaminiamoli singolarmente.

IMU: le case inagibili pagano il 50%

L'art 1 comma 747, lettera b) della legge n. 160 del 2019, concede un occhio di riguardo ai proprietari di immobili considerati inagibili o inabitati. Metà dell'IMU non è dovuta. Ma cosa significa inagibile o inabitata. Un fabbricato è dichiarato inagibile quando mancano le autorizzazioni amministrative o, di fatto, è inabitabile, cioè si tratta di immobili non messi in sicurezza con pericolo di crollo o in condizioni igieniche non conformi alle norme locali. Per poter ottenere lo sgravio si deve però presentare una denuncia di variazione catastale che va inviata al Comune. Tale comunicazione deve essere inviata entro il 31 gennaio per valere sull'anno in corso. Solo dopo la presentazione della denuncia, si potrà richiedere con apposita modulistica del comune ove è ubicato l'immobile, la riduzione del 50% dell'IMU.

IMU: sconto fino al 75% per case in comodato d'uso gratuito

Agevolare i propri genitori o figli, concedendo loro di poter andare in affitto in una casa con un contratto di comodato d'uso gratuito, agevola anche il proprietario di quella casa. Infatti il titolare del diritto di proprietà della seconda casa, può chiedere che metà dell'IMU venga cancellata. Questo vale però solo se chi concede il fabbricato in comodato d'uso, ne possegga un altro in cui dimora come abitazione principale nello stesso comune. Così come i figli o i genitori che ricevono il fabbricato in comodato d'uso gratuito lo utilizzino come abitazione principale. Il contratto di comodato d'uso gratuito dovrà essere registrato. Ma lo sconto può arrivare al 75%. Come? Anzichè concedere l'immobile in comodato d'uso gratuito, le parti concordano di sottoscrivere un contratto di affitto a canone concordato. Il canone concordato è quello definito territorialmente dalle città in cui vi è un'alta densità abitativa. In generale il canone concordato è più basso rispetto ai prezzi di mercato.

Ma facciamo ancora un piccolo balzo. Come non pagare l'IMU? Nel caso in cui il genitore trasferisce la nuda proprietà al figlio e mantiene però l'uso dell'immobile come abitazione principale, il figlio non dovrà pagare alcuna IMU, così come anche i genitori. A condizione che l'immobile sia destinato ad abitazione principale per chi ci vive. 

Questa agevolazione non è applicabile per gli immobili registrati al catastro con categoria A/1, A/8 e A/9, ovvero le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli e i palazzi storici, considerati di lusso.

IMU: agevolazioni per case storiche o di minori

La normativa nazionale consente di non pagare l'IMU sulle case dei minori quando queste sono concessi agli adulti affidatari del minore e li trasferiscono la residenza. Anche se i genitori affidatari non sono i proprietari dell'immobile, per il fatto di avere l'affidamento del minore proprietario dell'immobile, possono far valere il diritto alla cancellazione dell'IMU. 

Altro caso di agevolazione nel pagamento dell'IMU è sulle case di interesse storico-artistico. Per i fabbricati vincolati, di interesse storico o artistico, si deve ottenere la certificazione del vincolo. A favore di questi l’articolo 1, comma 747, L. 160/2019 stabilisce che la base imponibile è ridotta del 50 per cento.