Mentre nell'aria estiva si affollano le indiscrezioni sul possibile ritorno dell'IMU sulla prima casa, ricordando che l'IMU già esiste su altre abitazioni ed immobili, a qualche italiano è arrivata la cartella di pagamento sull'IMU prima casa. Si avete letto bene! Sono più di duemila le cartelle esattoriali per il recupero dell’Imu prima casa arrivate alle famiglie bolognesi. Colpevole una sentenza del 2020 della Cassazione che aveva stabilito che se moglie e marito vivevano in due Comune diversi non avevano diritto all'esenzione IMU. Di fatto andando nella direzione opposta dell'interpretazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Che questo possa essere il preludio per i diversi Comuni italiani di richiedere gli arretrati dell'IMU sulla prima casa? Anche se il decreto sostegni ha inserito la cancellazione dei vecchi debiti? Ma se non sarà la Cassazione a far pagare l'IMU, ci penserà la pandemia da Covid che ha creato una voragine nei conti dello stato italiano.

IMU prima casa: cosa dice la Cassazione

La sentenza n. 4166  della Corte di Cassazione emessa nel 2020 non ammette l'esenzione dal pagamento dell'IMU nel caso in cui marito e moglie decidano di prendere residenza in due comuni diversi e quindi di abitarvi nelle rispettive abitazioni. Per la corte, nessuno dei due immobili è un'abitazione principale, l'unica alla quale ancora spetta l'esenzione IMU. Questo perchè per abitazione principale si intende unicamente quell’immobile che sia registrato presso il catasto urbano come unica unità immobiliare nella quale il proprietario e la sua famiglia vi dimorino abitualmente e vi risiedano anagraficamente. Il marito e la moglie che hanno due abitazioni non possono spacchettare la famiglia, denunciando due residenze in due abitazioni diverse,  in quanto vi è l'obbligo di residenza dell'intero nucleo famigliare nella stessa abitazione per considerare l'immobili abitazione principale. 

Questo ha aperto la strada a diversi comuni per richiedere arretrati. Come sta accadendo a Bologna.

IMU prima casa: arrivano le cartelle da pagare

Galeotta fu la sentenza della Corte di Cassazione. E a Bologna in questi giorni sono arrivate più di duemila cartelle esattoriali per il recupero dell’Imu prima casa. In base alla sentenza della Corte, i coniugni che hanno spostato le loro residenze nelle rispettive abitazioni di proprietà, non possono far valere l'esenzione IMU sulla prima casa, in quanto nessuna delle due abitazioni è principale. Su questo principio e facendo i dovuti accertamenti, il Comune di Bologna (unico in Italia) ha iniziato a rivalersi sull’Imu mancata del 2015, ma ha diritto a riscuotere fino al 202.

L’assessore al Bilancio Davide Conte spiega

sono 17mila i nuclei bolognesi con almeno due immobili in Comuni differenti. Di questi, poco piu di duemila hanno ‘spezzato’ il nucleo per godere del vantaggio fiscale. Non si tratta di furbetti, ma di una interpretazione della norma che è stata superata dalla Cassazione. C’era un’incertezza interpretativa, poi definita dagli ermellini.

Ma il salasso è stato servito. Con una media di 1.500 euro a cartella per 5 anni, queste famiglie si troveranno a dovere pagare 7.500 euro. Il caso era emerso a febbraio, quando il Comune raggiunse 106 nuclei famigliari, prendendo di mira mogli o mariti con le prime case al mare o montagna. Tutto nasce dal chiarimento della Cassazione del 2020.

Ma i cittadini sono in rivolta perchè in alcuni casi lo spostamento della residenza è dettato da esigenze lavorative e questo non dovrebbe permettere di far pagare una doppia IMU. 

IMU: FMI e OCSE fanno pressing su Draghi

Il Fondo Monetario Internazionale è stato netto e chiaro. Non si può pensare che l'incremento del PIL, previsto già nel 2021, possa essere sufficiente a sostenere gli interessi debitori. Si deve intervenire con una patrimoniale sulle ricchezze più cospicue, ma in via temporanea. La posizione del Fmi è quella di mettere tasse più alte sui ricchi e sui redditi alti con l'obiettivo di pagare i conti dell’emergenza economica innescata dalla pandemia da Covid-19. 

Anche l'OCSE nel suo report Going for Growth 2021, chiede all'Italia di reintrodurre l'IMU sulla prima casa. Tutta colpa del Covid e della crisi economica. Ma non solo, l'organizzazione per la cooperazione e sviluppo economico chiede di aggiornare i valori catastali di tutto il patrimonio immobiliare. Questo significa incrementare le rendite catastali che sono alla base del calcolo dell'IMU. 

Le risorse possono arrivare da un intervento sul patrimonio degli italiani: reintroduzione dell'IMU sulla prima casa, revisione degli estimi catastali e ripensamento della cedolare secca

Fin'ora l'IMU non è applicata sulle prime case. Tuttavia una patrimoniale sulla casa già esiste pechè colpisce le seconde case e gli altri immobili commerciali. 

L’esenzione IMU per l’anno 2021

Al fine di individuare quali sono le categorie di contribuenti italiani che risultano essere maggiormente a rischio di dover ritornare a pagare la tassa IMU sulla prima casa, occorre sottolineare i principali beneficiari dell’agevolazione.

Secondo quanto previsto da parte del decreto-legge del 2013, numero 102, rientrano nell’esenzione IMU durante l’anno 2021, tutti i cittadini italiani che risultano essere in possesso di un immobile compreso tra le seguenti tipologie:

  • immobili che costruiscono abitazione principale (ad eccezione di alcune  specifiche categorie);
  • alloggi sociali;
  • alloggi per studenti universitari;
  • immobili destinati al culto religioso;
  • terreni agricoli;
  • le pertinenze delle prime case;
  • alloggi di cooperative edilizie con proprietà indivisa; 
  • immobili posseduti da Stato, Regioni, Province o Comuni;
  • immobili relativi a enti senza scopo di lucro.

A questo proposito, si rimanda al decreto legge al fine di comprendere quali sono le eccezioni principali previste per ciascuna di queste categorie di immobili.

Cancellazione IMU per il 2021 

Sembra una partita a dama. Chi mangia chi? Le partite IVA mangiano i proprietari delle prime case? Sembrerebbe così visto che la reintroduzione dell'IMU sulla prima casa è richiesta da organizzazioni autorevoli internazionali. Ma nello stesso tempo, il Parlamento italiano, nell'iter di conversione del Decreto Sostegni, insiste in un intervento consistente a favore di ristoranti, bar, strutture ricettive, esercenti per i quali si va verso la cancellazione dell'IMU anche per il 2021. La misura era stata già introdotta nel 2020, prima con la cancellazione della prima rata, poi la cancellazione dell'intera IMU del 2020, con lo stralcio del saldo (grazie al decreto Ristori quater). 

La proposta di cancellazione dell'IMU per il 2021 arriva dal relatore in commissione bilancio, Daniele Manca che nel suo intervento sostiene 

Penso all'Imu, in questo caso si porrà attenzione al versamento 2021 per settori come il turismo: sarebbe inutile farla pagare. È un segno che lo stato e le istituzioni vengono incontro per la riduzione dei costi fissi. Un modo, anche questo, di evitare il conflitto sociale.

IMU prima casa: possibile raffiche di controlli

La sentenza della Corte di Cassazione che annulla di fatto l'esenzione dal pagamento dell'IMU sugli immobili intestati ai coniugi che risiedono in due comuni diversi, potrebbe aprire un precedente dando a tutti i comuni italiani la motivazione per far partire una serie di controlli sulle "seconde case". L'intento è verificare se effettivamente non vi sono le condizioni per poter far valere la condizione di abitazione principale.  Nel caso in cui l’amministrazione comunale riuscisse a dimostrare che non lo fosse, potrebbe richiedere gli omessi versamenti dell’Imu degli ultimi cinque anni. Potranno essere sottoposti alla verifica, quindi, tutti gli immobili collocati nelle zone turistiche di mare o di montagna, ma anche quelli dislocati in città, ma che siano occupati solo e soltanto da una parte della famiglia.