Via al Decreto che per molti italiani vorrà dire addio all’IMU 2021.

Nell’ambito delle misure anticrisi è finalmente entrata in vigore la manovra prevista da tempo con il DL Sostegni bis, che rende alcuni cittadini esenti dal pagamento dell’IMU di quest’anno e dall’importo intero.

Questo provvedimento prevede infatti due distinte azioni: una che rimborsa i cittadini della prima rata o dell'importo intero versato a giugno scorso e l’altra che li rende esenti dal prossimo pagamento della seconda rata, che dovrà effettuarsi entro il 16 dicembre.

Il neo di questa operazione è che non si tratta di una misura che include tutti i cittadini tenuti al pagamento dell’IMU, ma solo di quei contribuenti che hanno inquilini che risultano morosi, cioè non pagano l’affitto da tempo.

Si è deciso di agire in questo modo, cioè con un provvedimento limitato e circoscritto, al fine di controbilanciare gli effetti della proroga del blocco sfratti, arma a doppio taglio che da una parte permette un po’ di respiro agli inquilini con il canone di locazione, dall’altra però priva i proprietari immobiliari del loro guadagno mensile.

In compenso, per quanti non rientrano in questa esenzione dalla tassa sugli immobili di quest’anno, dall’anno scorso i Comuni sono autorizzati ad applicare uno sconto sull’IMU, entro un limite massimo del 20%, se però questi scelgono il pagamento della tassa tramite domiciliazione bancaria. Oltre alla recente possibilità per i Pensionati residenti all’estero di pagare la metà di tasse immobiliari dovute.

Ma mettiamo da parte le chiacchiere e vediamo a chi spettano queste nuove agevolazioni che cancellano o riducono l’IMU 2021.

Arriva il rimborso dell’IMU 2021 di giugno e niente pagamento a dicembre. A chi spetta?

Prima di tutto chiariamo chi sono i cittadini che possono essere inclusi nel provvedimento che cancella l’IMU di quest’anno, entrato in vigore con Decreto Attuativo pubblicato in GU il 29 ottobre e perché esso è nato.

Il DL Sostegni bis tra le sue introduzioni è intervenuto prolungando il blocco sfratti, tale provvedimento istituito nel pieno dello scoppio della pandemia si rivolge però a tutti gli inquilini morosi, cioè anche a quelli per cui c’è un provvedimento di sfratto notificato e in atto, anche se questo risulta precedente all’epidemia di Covid-19.

Di pari passo a questa scelta il DL Sostegni bis stabiliva anche una misura nuova, al fine di contrastare gli effetti del blocco sfratti e venire a dare supporto ai proprietari di questi inquilini morosi, a cui spetta appunto l’esenzione completa dall’importo di IMU 2021.

Per questa organizzazione rientrano nell’esenzione dall’IMU 2021 quanti sono proprietari di immobili in affitto a terzo ad uso abitativo e per i quali sia in atto un provvedimento di sfratto antecedente al 28 febbraio 2020.

Se però con il blocco sfratti si trattava solo di prorogare un provvedimento già in atto, cioè di fatto il DL Sostegni bis cambiava le date del precedente decreto che attuava la misura, invece perché l’esenzione dall’IMU fosse concretamente a disposizione degli aventi diritto si è dovuto aspettare fine ottobre e cioè la pubblicazione del decreto attuativo apposito. 

In questa tempistica ritardata è accaduto che quanti hanno diritto all’esenzione abbiano già pagato però la prima rata dell'importo intero di IMU, lo scorso giugno. Motivo per cui si agisce sui due fronti e cioè da un lato accordando ai cittadini un rimborso per gli importi già pagati di IMU 2021 a giugno e poi concedendo agli stessi si non versare gli importi della seconda rata a dicembre.

In entrambi i casi non sono provvedimenti automatici e gli aventi diritto dovranno fare richiesta, nelle modalità che ora illustreremo.

Come si ottiene il rimborso della prima rata di IMU 2021 e la cancellazione della seconda?

I proprietari immobiliari che hanno diritto all’esenzione dalla tassa immobiliare di quest’anno, perché rispondono ai requisiti che abbiamo illustrato nel precedente paragrafo, hanno diritto al rimborso della prima rata e la cancellazione della seconda.

L’IMU infatti può essere pagata in due rate che si chiamano “l’acconto e il saldo”, la prima entro il 16 giugno, tempo in cui può essere pagato anche l’importo intero volendo. La seconda rata invece si paga a dicembre nello specifico i cittadini dovranno versare l’IMU 20221 entro il 16 dicembre prossimo.

Motivo per cui chi è incluso nell’esenzione facendo richiesta al proprio Comune entro il 30 giugno 2022, cosa che prevede la compilazione e la consegna di un modulo, riceverà indietro gli importi già versati direttamente sul conto corrente. 

Gli stessi soggetti presentando al Comune una dichiarazione di esenzione, potranno risparmiarsi il versamento della seconda rata di IMU a dicembre.

Per quanto tale provvedimento sia regolato da una normativa nazionale, la gestione e i rimborsi IMU spettano ai Comuni, perciò per trovare informazioni dettagliate sul rimborso ed l’esenzione nella vostra zona di residenza potete verificare gli aggiornamenti sul sito ufficiale. 

Inutile precisare che essendo la Nuova IMU 2021 accorpata alla TASI l’esenzione si applica agli importi di entrambe le tasse.

In ogni caso tutte le esenzioni IMU previste dal DL Sostegni bis sono spiegate dalla voce più esperta dell’Avv. Vittorio Ciancio - Sfratti e Locazioni, nel suo video YouTube:

  

IMU ridotta del 50% per i pensionati e sconto fino al 20% con domiciliazione bancaria

Ricordiamo che se la cancellazione dell'IMU 2021 deve applicarsi in tutta Italia secondo le stesse modalità regolate da un decreto nazionale.

I Comuni hanno però, per effetto di una decisione del governo centrale presa in precedenza, la facoltà di applicare uno sconto, che non può superare il 20%, solo a quei cittadini che pagano l’IMU usando al domiciliazione bancaria, cioè facendosi addebitare l'importo direttamente sul conto corrente.

Trattandosi di un provvedimento la cui adesione da parte delle autorità locali è facoltativa, ancora una volta informazioni utili rispetto all’attivazione o meno in una determinata località devono essere verificate sui siti ufficiali dei Comuni.

Tale possibilità di riduzione dell’IMU non nasce nell’ambito delle misure anticrisi, ma della lotta all’evasione fiscale.

Sostanzialmente la domiciliazione bancaria ha per gli organi di riscossione due vantaggi: prima di tutto si usa un metodo di pagamento tracciabile e poi si evitano eventuali ritardi nei pagamenti a carico dei contribuenti.

Ricordiamo inoltre che ai pensionati che risiedono all’estero e nello stesso Paese percepiscono una pensione, ma hanno anche un immobile di proprietà in Italia spetta per normativa una riduzione dell’IMU del 50% rispetto agli importi dovuti.

Che effetto avranno la Riforma Fiscale e la Riforma del Catasto sull’IMU?

Chiudiamo il nostro articolo con uno sguardo al futuro, perché le novità in gioco sono tante, dalla riforma del fisco a quella del catasto, e sono molti i timori che sia maggiorata la tassazione sugli immobili o che sia addirittura introdotta l’IMU prima casa.

Non nascondiamo che a chiedere l’IMU prima casa in Italia sono molti e lo stesso Draghi sarebbe favorevole alla sua introduzione, tuttavia andando oltre opinioni e voci per ora non esiste nulla di scritto circa un aumento delle tasse sugli immobili.

Dal punto di vista della Riforma del Catasto l’esecutivo annuncia che questa di farà ma non avrà alcun effetto sull’IMU seconda casa da pagare, ancora, non è prevista nell'ambito della Riforma Fiscale nessuna introduzione dell’IMU prima casa. Quindi, almeno per il momento, possiamo dormire sonni tranquilli!