E' questione di ore, al massimo di giorni. Il Decreto Sostegni Bis dovrebbe arrivare molto velocemente e cancella da subito l'Imu. Tra le righe del decreto ci saranno delle novità molto importanti per i contribuenti: la più interessante è lo slittamento al 30 giugno delle cartelle esattoriali. Ma a fare gola sono anche le esenzioni Imu e Tosap, ma anche lo stanziamento da 600 milioni per la Tari. Il pacchetto delle aspettative non finisce qui, perché è attesa anche una moratoria sui prestiti in conto capitale.

Ma soffermiamoci pncipalmente su quello che può essere definito come il capitolo Imu. L'esenzione del pagamento del tributo è previsto per le imprese che nel corso del 2020 abbiano registrato un calo del fatturato del 30% rispetto al 2019. Nel caso in cui l'imprenditore riesca a dimostrare, nero su bianco, il calo del fatturato sarà sospeso il pagamento dell'Imu sugli immobili ad uso commerciale.

Imu: chi è esentato dal pagamento!

Ad essere esentati dal pagamento dell'Imu sono i contribuenti che conducono particolari attività di impresa: agricola, artistica o prefessionale. Possono richiedere l'esenzione dal pagamento del tributo quanti nel 2019 non abbiano ottenuto ricavi o compensi superiori ai 10 milioni di euro. Il fatturato del 2020 - su base mensile - deve aver registrato un calo del 30% rispetto a quello dell'anno precedente. Uno dei requisiti grazie al quale è possibile richiedere l'esenzione dal pagamento è che chi stia esercitando l'attività imprenditoriale sia anche proprietario dell'immobile. Più che esenzione, comunque, in questo caso sarebbe più corretto parlare di sospensione del pagamento dell'Imu, perché questa verrà recuperata dalle amministrazioni comunali nel momento in cui l'emergenza determinata dal Covid 19 cesserà.

Le aziende, invece, che non hanno subito alcuna flessione di fatturato o l'hanno subita in misura inferiore rispetto al 30% dovranno necessariamente mettere mano al portafoglio e pagare l'acconto Imu entro il 16 giugno 2021. Lo stesso discorso vale per le imprese che abbiano un fatturato superiore ai 10 milioni di euro. La Legge di bilancio 2021 ha esteso l'esenzione del pagamento del tributo anche alle imprese che operano nello spettacolo e nel turismo.

Imu, arriva lo sconto per i privati!

Buone notizie anche per i privati, soprattutto per i pensionati che vivono all'estero. In questo caso possono godere di uno sconto del 50% sulla base imponibile per il calcolo dell'Imu. Proviamo a spiegare un po' meglio questa particolare agevolazione. Nel caso in cui il contribuente sia residente all'estero e percepisca una pensione in regime di convenzione internazionale può ottenere questo sconto del 50%. In realtà, a ben vedere, si tratterebbe di un aggravio, più che uno sconto. La normativa precedente, infatti, aveva equiparato la casa posseduta in Italia all'abitazione principale. Quindi l'immobile avrebbe beneficiato dell'esenzione Imu al 100%.

E' possibile, inoltre, godere dello sconto del 50% dell'Imu per gli immobili che siano stati dichiarati inagibili o inabitali. Lo sconto sull'Imu spetta anche se l'immobile è stato dichiarato di interesse storico in base all'articolo all'articolo 10 del decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004. Ma non basta, possono pagare l'Imu ridotta al 50% anche i proprietari degli immobili concessi in comodato d'uso ai parenti in linea retta entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale. E' necessario, però, che gli immobili siano stati classificati nelle seguenti categorie catastali:

  • A/1;
  • A/8;
  • A/9.

Il contratto deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate e il comodante deve possedere una sola abitazione in Italia.

Sospensione Imu: una vittoria politica?

A fare il punto della situazione sulle agevolazioni, Imu prima di tutte, previste per le aziende ci ha pensato Daniele Manca, capogruppo Pd in Commissione Bilancio a Palazzo Madama, che ha spiegato:

Sono molto soddisfatto del lavoro che la maggioranza ha fatto in nelle commissioni Bilancio e Finanze dove stanotte abbiamo chiuso le votazioni sugli emendamenti al Dl Sostegni. Siamo riusciti a portare la dote di risorse destinate agli emendamenti parlamentari da 550 milioni a 770 circa e questo ci ha permesso di lavorare al meglio sul primo obiettivo che ci eravamo proposti: il taglio dei costi fissi per imprese del settore dei pubblici esercizi e del turismo.

Manca aggiunge:

Penso all’esenzione totale della prima rata Imu, all’esenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico fino al 31 dicembre, all’esenzione dell’Irpef sui canoni di locazione non percepiti e all’esenzione del canone Rai per i locali che hanno dovuto chiudere. Molto importante poi è la proroga Irap al 30 settembre annunciata già dal governo e l’intervento sulle misure d’allerta per abbattere l’impatto dell’entrata in vigore del Codice crisi d’impresa.