Imu cancellata per i proprietari di una seconda casa e nessun obbligo di pagamento per chi abbia investito nel settore commerciale. Possiamo sintetizzare in questo modo le nuove regole per il pagamento dell'Imu, che sono contenute all'interno del Decreto Sostegni bis. Novità all'orizzonte anche per i pensionati che siano residenti all'estero. Non si fermano le misure prevista dal Governo guidato da Mario Draghi e che hanno lo scopo di alleviare i costi dei contribuenti in questa difficile fase economica, condizionata dalla pandemia.

Lo scorso 16 giugno 2021 è stata una data molto pesante per molti contribuenti, che si sono ritrovati nella condizione di mettere mano al portafoglio e saldare la prima rata Imu. All'appello sono stati chiamati qualcosa come 25 milioni di proprietari immobiliari. Per dicembre è atteso il saldo della rata. Quest'anno il premier Mario Draghi ha introdotto tutta una serie di novità: non tutti sono tenuti al pagamento dell'Imu. In molti potranno richiedere il rimborso di quanto versato.

Imu, tutte le novità del Sosteni bis!

Il Governo ha deciso, sostanzialmente, di dare una mano ai proprietari immobiliari che hanno subìto una serie di danni dal propagarsi della pandemia. A ledere i diritti e le finanze delle famiglie che hanno investito i propri risparmi nel mattone è stato il blocco degli sfratti, che soprattutto nel settore residenziale, fino ad oggi, aveva comportato l'obbligo di pagare l'Imu lo stesso. Il Decreto Sostegni Bis ha cambiato drasticamente le prospettive: il provvedimento permette di non pagare la tassa, ma soprattutto permette di ottenere il rimborso dell'acconto Imu versato il 16 giugno 2021.

Ricordiamo che il blocco degli sfatti sarà prorogato fino al 30 settembre o il 31 dicembre 2021: la data dipende da quando è stato effettuato il rilascio della convalida. Potranno evitare di pagare l'Imu i proprietari immobiliari che hanno subìto il blocco dello sfratto. Sono quindi esclusi gli immobili non residenziali e quelli adibiti alle imprese. Buone notizie anche per quanti avessero già provveduto a versare l'acconto Imu: in questo caso dovrebbe arrivare il rimborso, la cui modalità dovrebbe essere stabilita da un apposito decreto del Ministero dell'Economia, che dovrebbe adottare le opportune decisione entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Conversione del Decreto Sostegni Bis. Il Legislatore ha anche pensato a risarcire le amministrazioni comunali per le mancate entrate, predisponendo un apposito fondo del valore di 115 milioni di euro.

Imu: cosa cambia per gli immobili commerciali!

Il Decreto Sostegni bis prevede un aiuto anche per quanti abbiano deciso di investire in un immobile del settore commerciale. Il proprietario, però, deve coincidere con il gestore dell'attività. In questo caso è stata prevista una vera e propria esenzione del pagamento della prima rata dell'Imu per gli immobili posseduti daglli

operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica cui è riconosciuto il contributo a fondo perduto disposto dal medesimo Decreto Sostegni.

In altre parole questo significa che quanti siano in possesso di una partita Iva e contestualmente svolgano un'attività di impresa, arte o professione o comunque che abbiano un reddito agrario possano beneficiare di un contributo a fondo perduto Questo verrà erogato nel momento in cui si possa dimostrare che il fatturato medio mensile del 2020 sia inferiore del 30% rispetto a quello mensile del 2019. Non è indispensabile essere in possesso di questi requisiti nel momento in cui si sia aperta la partita Iva dopo il 1° gennaio 2019.

Pensionati all'estero, cosa cambia!

Un capitolo molto importante, per quanto riguarda l'Imu riguarda i pensionati residenti all'estero. La Legge di Bilancio 2021 permette ai contribuenti che abbiano maturato una pensione in uno Stato extra europeo, che sia convenzionato con l'Italia, di pagare l'Imu dimezzata. E' importante sottolineare, però, che questa norma vale esclusivamente per una proprietà ad uso abitativo, purché non sia locata o non sia stata data in comodato d'uso. L'immobile deve essere in Italia e deve essere posseduto a titolo di proprietà od usufrutto da persone che non siano residenti nel nostro paese. Devono essere anche titolari di una pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia. La Legge di Bilancio ha provveduto a dare maggiore respiro al settore del turismo, esentando gli imprenditori del settore dal pagamento della prima rata degli immobili adibiti alla ricezione alberghiera o agli spettacoli.

L'Imu sta creando una situazione alquanto allarmante per gli immoibli, con molti di questi che vengono abbandonati dei proprietari: nel 2020 i ruderi sono aumentati del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un fenomeno che dovrebbe essere arginato, incentivando gli interventi di ristrutturazione sul patrimonio immobiliare. Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha lanciato una proposta:  non far pagare l'imposta ai proprietati di immobili che aino collocati in borghi e piccoli centri abitati, in modo da non ridurre ad un mero costo queti immobili.