Bollo auto, IMU, IRPEF e canone RAI. Il governo Draghi ha preso in mano le redini del Paese iniziando con apporre la firma su diversi cambiamenti. Nel decreto Sostegni è presente un provvedimento che riduce del 30% il canone RAI (ma, non per tutti). Il MEF che ha riordinato il calendario delle scadenze 2021 per l’imposizione delle aliquote IMU, TARI E IRPEF. Per il bollo auto diverse regioni hanno optano per il rinvio del pagamento della tassa di possesso. Andiamo per ordine e cerchiamo di capire cosa cambia e per chi.

IMU, IRPEF e TARI 2021

Il governo Draghi non perde tempo, tramuta l’IMU, introducendo più sconti sulle ricostruzioni degli immobili e incrementando le tasse su quelli che risultano sfitti. I primi interventi investono gli innumerevoli immobili in forte stato di degradazione o per lo più inutilizzati da svariati anni. Immobili fatiscenti che mortificano le nostre città. L’obbiettivo del Governo ruota sull’applicazione di una serie di sconti spalmabili sul pagamento delle tasse per gli immobili inseriti nel programma di rigenerazione urbana. Nello stesso tempo, previsti incrementi esponenziali delle imposte per gli immobili che risultano sfitti. In altre parole, da un lato si interviene sugli immobili fatiscenti che deturpano il benessere della società. E, dall’altro sugli immobili in buone condizioni, disponibili, ma non utilizzati, insomma sfitti. Il governo Draghi, nel disegno di legge presentato il 10 marzo sulla rigenerazione urbana, non ha fatto altro che applicare due interventi con un colpo d'occhio.

I Comuni dovranno identificare gli immobili da inserire nel piano di agevolazione, dopo aver predisposto un adeguato riconoscimento sul territorio per l’individuazione degli immobili da rigenerare in condizioni di alto degrado urbanistico ed edilizio. Un’indagine che investe anche i proprietari degli immobili. In ogni caso, per poter operare è necessario disporre del consenso del Consiglio comunale e, nel caso in cui l’opera di rigenerazione investa un immobile che interessi più Comuni, occorre attendere l’approvazione da una conferenza di programma. I proprietari che riqualificano un immobile ricevono particolari agevolazioni. Previsti l’esonero dal pagamento delle imposte IMU, TARI e TASI per l’intero periodo connesso all’opera di rigenerazione.

Inoltre, i comuni possono applicare una diminuzione sino al 50% della tassa applicabile sull’occupazione temporanea o permanente del suolo pubblico. Prevista una diminuzione del 10% sugli oneri sui volumi edificatori, soggetto a imposta di registro, in misura pari a un totale del valore di 600 euro, che corrisponde al valore di 200 euro da applicare per ogni singolo tributo.

Tutte belle notizie. Se non fosse, per l’allarme diramato da Confedilizia sulla plausibilità dell’applicazione dell’articolo 20 Legge n. 120, nel quale è stata inserita la possibilità per i Comuni di aumentare in maniera crescente le aliquote IMU, applicabile su immobili ed edifici abbandonati, oppure, da ultimare da oltre 5 anni. Inoltre, le Regioni per gli stessi immobili potrebbero applicare un incremento pari allo 0,2% dell’aliquota addizionale IRPEF.

IMU, IRPEF e TARI 2021: nuove scadenze

Il MEF attraverso una comunicazione diramata sul sito dedicato al Dipartimento delle Finanze, ha riordinato le scadenze del calendario 2021. Le pubbliche amministrazioni devono trasmettere i regolamenti, nonché le aliquote di riferimento IMU e TARI entro la data del 14 ottobre 2021. Il Ministero dell’Economia e delle finanze entro la data del 28 ottobre 2021 ufficializzerà le nuove aliquote. Per l’addizionale IRPEF il termine di scadenza cade il 20 dicembre 2021.

Per i pagamenti di IMU e TARI, i contribuenti disporranno di un adeguato periodo entro il quale potranno richiedere le informazioni necessarie per adempiere puntualmente ai propri obblighi. Il MEF in un avviso pubblicato il giorno 23 marzo 2021 ha invitato le amministrazioni pubbliche a rispettare la scadenza perentoria in scadenza per la data del 14 ottobre 2021. Nell’ipotesi di comunicazione tardiva da parte dell’amministrazione comunale, i dati trasmessi non sono validi. In questa ipotesi resta in vigore le aliquote IMU, nonché, i regolamenti già presenti di competenza dell’anno 2020. Medesima circostanza viene rispettata anche per quanto riguarda la TARI.

Bollo auto: ecco tutte le novità del 2021

Il governo Draghi ha inserito nel decreto Sostegni la Rottamazione delle cartelle esattoriali sino al valore di 5.000, riguardanti il periodo compreso tra il 2000 e sino al 2010. Perché è importante per il bollo auto il condono? Nell’ipotesi in cui il contribuente ha dei carichi esattoriali pendenti, in cui vi sono delle cartelle esattoriali riferite al bollo auto, può vedersi cancellare il debito riferito all’imposta regionale. La cancellazione del debito da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione segue la presenza del requisito reddituale. In altre parole, il contribuente per poter beneficiare di tutte le cartelle esattoriali che rientrano nel periodo sopra indicato deve rientrare in un reddito imponibile per il 2019 non superiore alla soglia di 30.000 euro.

Bollo auto: le proroghe del 2021

Nel periodo d'inizio pandemia e per tutto il 2020, le Regioni hanno adottato dei piani di differimento del pagamento del bollo auto. Per l’anno in corso, nonostante, il perdurare delle misure anti Covid-19 non tutte le Regioni hanno replicato le ordinanze di differimento della tassa automobilistica. Per il momento, solo alcune Regioni hanno previsto uno slittamento del pagamento dell’imposta regionale, tra cui:

  • Regione Veneto. Ha disposto un’ordinanza, nella quale ha previsto la proroga del pagamento del bollo auto alla data del 30 giugno 2021. Tale differimento riguarda le scadenze dell’imposta regionale nel lasso di tempo tra il 1° gennaio 2021 e sino al 30 maggio 2021;
  • Regione Emilia Romagna. Ha disposto un’ordinanza, nella quale ha previsto la proroga del pagamento del bollo auto al 31 Marzo 2021. Tale differimento riguarda le scadenze dell’imposta regionale che rientrano nel lasso di tempo tra il 1° dicembre 2020 e sino al 31 gennaio 2021. Per le nuove immatricolazioni non vi sono differimenti. In questo caso, il proprietario del veicolo deve rispettare l’obbligo regolarizzando il pagamento nei termini ordinari (salvo i casi di esonero);
  • Regione Campania. Ha disposto un’ordinanza, nella quale ha previsto la proroga del pagamento del bollo auto al 31 maggio 2021. Tale differimento interessa le scadenze dell’imposta regionale i cui termini entrano nel lasso di tempo tra il 19 gennaio 2021 e sino al 30 aprile 2021.

Bollo auto: su quali veicoli è stato cancellato?

Attive per il 2021 le esenzioni dal pagamento del bollo auto sui veicoli per i disabili, a zero emissioni storiche e così via. In ogni caso, è sempre opportuno controllare le disposizioni dettate dalla Regione di competenza.

La Regione Lombardia ha emanato un’ordinanza, nella quale ha provveduto a eliminare il pagamento del bollo auto per i veicoli destinati a tax, oppure, destinati ai servizi NCC.

La Regione Piemonte ha esonerato sino al 2022 dal pagamento dell’imposta regionale i veicoli destinati a uso privato con potenza di 100W e Euro 6 immatricolati nel 2020. In presenza di certificazione di rottamazione.

CANONE RAI 2021: le novità del decreto Sostegni

Arriva nel decreto Sostegni anche un provvedimento di riduzione del canone RAI diretto agli alberghi, ristoranti, bar e così via che hanno registrato perdite per l’effetto delle misure anti Covid-19. Il governo Draghi, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria da pandemia, per queste attività ha attivato una riduzione del pagamento del canone RAI pari al 30%.

In presenza di un pagamento del canone RAI, prima dell’entrata in vigore della norma, ai contribuenti viene riconosciuto un credito d'imposta corrispondente al 30%.Inoltre, sempre nel decreto viene disposto uno sconto particolare sulle utenze elettriche per i periodi aprile, maggio e sino a giugno 2021. Spetterà all’ARERA emettere il provvedimento di riduzione delle utenze elettriche non residenziali