La richiesta al Governo guidato da Mario Draghi è stata diretta: è necessario introdurre l'Imu sulla prima casa. Tutta colpa del Covid e della crisi economica. A sollecitare in questo senso il nostro paese è l'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e lo sviluppo economico, del quale fa parte anche l'Italia. Numeri alla mano, nel rapporto dal titolo Going for Growth 2021, l'organizzazione sollecita Mario Draghi a reintrodurre l'Imu sulla prima casa, ma non solo. E' necessario provvedere ad aggiornare i valori catastali di tutto il patrimonio immobiliare nostrano.

A rimanere esentati dall'Imu sulla prima casa - o da qualsiasi tassa si voglia introdurre sulle abitazioni - rimarrebbero unicamente le famiglie a basso reddito. La raccomandazione avrebbe anche sollecitato non solo la riduzione delle esenzioni, ma anche di semplificare tutte le complessità che coinvolgono il sistema fiscale degli immobili. Devono essere razionalizzate le detrazioni fiscali, prendendo in considerazione la loro efficacia ed è necessario semplificare le fasce Iva. Angel Gurria, segretario generale Ocse, aggiunge poi un'ulteriore sollecitazione: l'Italia deve introdurre una bella e imponente tassa sulle emissioni di Co2.

Imu e tasse sulla prima casa. Ma non solo!

L'Ocse ha bacchettato l'Italia a 360 gradi. L'organizzazione ritiene che sia indispensabile ed importante migliorare il coordinamento tra le varie agenzie fiscali e tutti gli uffici di regolamentazione, in modo da poter costruire un approccio olistico alle indagini finanziarie. E' necessario, infatti, tenere conto anche dei rischi e di

consolidare tutti gli incentivi all’assunzione in un taglio permanente dei contributi previdenziali per i primi tre anni a tutti i nuovi contratti a tempo indeterminato.

L'organizzazione non pone l'attenzione quindi solo e soltanto sulle tasse sugli immobili e sull'Imu sulla prima casa. Secondo gli esperti sarebbe necessario provvedere a rimuovere

gli ostacoli legali al telelavoro, di aumentare la consapevolezza e le competenze dei manager per supportare la diffusione tecnologica, l’innovazione e il miglior utilizzo della forza lavoro, di introdurre riforme delle banche cooperative e riforme del regime di insolvenza, compresa l’attuazione di nuovi codici di insolvenza posticipati.

Reddito di cittadinanza: una benedizione!

L'Ocse ha anche benedetto il reddito di cittadinanza, grazie al quale la rete di sicurezza sociale sarebbe stata migliorata. Il sussidio ha permesso di introdurre

maggiori benefici per le famiglie insieme a condizioni più rigorose. Il Governo ha varato importanti riforme per migliorare la compliance fiscale e nel 2020 ha ridotto il cuneo fiscale sul lavoro. È stato inoltre esteso il sostegno alla ricerca e allo sviluppo e agli investimenti digitali.

Buone le valutazioni anche per il settore del credito:

Le passate riforme del settore bancario e gli sforzi per sviluppare il mercato secondario dei crediti deteriorati - spiega l'Ocse - hanno migliorato lo stato del settore bancario, che ora è più preparato a estendere la liquidità rispetto alla crisi finanziaria globale. Sono state approvate riforme amministrative e legislative al processo giudiziario per ridurre le inefficienze e migliorare la resilienza del sistema a un aumento dei fallimenti.

Imu e patrimoniale: un pressing che arriva da lontano!

Quello sulla reintroduzione dell'Imu sulla prima casa e addirittura di una patrimoniale, sono due evergreen che tornano periodicamente. A parlarne sono politici, con tanto di proposte di legge, ma anche imprenditori, intellettuali od osservatori politici. Da inizio anno, poi, si parla con insistenza di un possibile ritorno dell'Imu sulla prima casa. Certamente il Governo guidato da Mario Draghi a breve avrà la necessità di far cassa.

Nei mesi scorsi Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’economia, aveva spiegato che un'analisi del sistema fiscale italiano dal titolo Relazione per paese relativa all’Italia 2020, aveva proprio puntato il dito sull'Imu sulla prima casa. L'analisi aveva dimostrato che

abolendo l’esenzione dell’Imu sull’abitazione principale (con diversi gradi di progressività) e utilizzando le entrate supplementari per ridurre la tassazione sul lavoro, si fornirebbero maggiori incentivi a lavorare, determinando ripercussioni positive sulla crescita economica.

Ci dobbiamo preparare a pagare. Attendiamo, adesso, le mosse di Mario Draghi.