Un ampio numero di cittadini, nel corso degli ultimi anni, avrà sicuramente sentito parlare spesso e volentieri dell'Imu. Oggetto di continui dibattiti e di numerose discussioni, questa tipologia di imposta è stata a più riprese una valida motivazione di tante discussioni.

L'Imu, acronimo di Imposta Municipale Unica, riguarda un pagamento esteso ad una fascia ampia di persone. In passato, le tasse riguardanti questo ramo di competenza erano l'Ici, l'Irpef e le altre tasse calcolate sulla base degli immobili in possesso. Come spiega un contenuto apparso sul sito di Gabetti, tale tassa venne introdotta nel 2011, col fine di sostituire le tasse nominate precedentemente. Citando quanto segue:

Questa imposta, istituita dall'art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, e disciplinata dallo stesso articolo 13, oltre che dagli articoli 8 e 9 del D.lgs. 14 marzo 2011, n.23, ha subito ulteriori modifiche con la legge di Stabilità 2014 (Legge 147 del 27 dicembre 2013), che ha abolito l'Imu sulla prima casa, ad eccezione delle abitazioni appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio, ville e castelli).

Attualmente, la riforma in questione ha subito un cambiamento radicale, avvenuto di recente per mezzo della Legge Bilancio 2020. Questo cambiamento, è volto a semplificare il pagamento dell'imposta, accorpandola di fatto ad altre tassazioni di imposizione passata.

Tuttavia, come ogni tassa di questa tipologia, ci sono delle persone esenti dal pagamento. In questo articolo, vedremo dunque a quali categorie appartengono tali soggetti. Prima di procedere, consigliamo la visione di un video pubblicato dal dottor Paolo Florio sul canale di Questo è il Fisco a riguardo.

Imu: che cos'è e in cosa consiste

L'Imu, come detto in precedenza, è un'imposta che fa parte del sistema tributario italiano. In particolare, riguarda la proprietà immobiliare dei cittadini soggetti a tale pagamento. Inoltre, come abbiamo avuto modo di vedere, ha inglobato buona parte delle tasse presenti in precedenza, parzialmente o a livello generale.

Il testo di legge emanato, tuttavia, non è totalmente comprensibile nell'immediato. Nel documento ufficiale, vengono menzionati due tipi di imposte: sperimentale e a regime. Di conseguenza, sono stati effettuati dei chiarimenti a riguardo, onde evitare di lasciare troppo spazio alla libera interpretazione. Nel bel mezzo di una situazione di principio poco chiara, il sito di Caf Acli ha saputo riportare una definizione semplice, essenziale ed esaustiva. Citando quanto segue:

L’IMU, Imposta Municipale Propria, è il tributo istituito dal governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011 e si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari. È operativa a decorrere dal gennaio 2012, e fino al 2013 è stata valida anche sull’abitazione principale. Dal 2011 ad oggi la normativa IMU è stata sottoposta a diverse modifiche, l'ultima delle quali sopraggiunta con la Legge di Bilancio 2020, che ha cancellato la TASI, accorpandola di fatto all'IMU.

Come specificato, esistono varie categorie che devono sottoporsi al pagamento dell'imposta. Tra questi, vi sono proprietari di immobili di vario genere. Nel paragrafo successivo, andremo ad elencarli in maniera più approfondita.

Imu, chi deve pagarla?

Le informazioni in nostro possesso riguardo l'Imu, hanno un carattere di attualità piuttosto aggiornato. Infatti, la prima rata che dovrà essere soggetta ad un pagamento, presenta già nomi e categorie per le quali è previsto il versamento di un contributo in denaro.

Stando a quanto viene dichiarato sul sito di Qui Finanza, i soggetti tenuti a pagare l'imposta sono tutti coloro che possiedono un immobile situato in Italia. Tra questi, sono inclusi anche i proprietari di immobili che hanno la proprietà in questione come uso puramente abitativo. Citando quanto viene riportato sul sito:

Con il termine Imu il legislatore indica l’imposta municipale propria dovuta sugli immobili siti all’interno del territorio dello stato italiano. I soggetti che sono tenuti per legge a pagare questa imposta sono quindi tutti i proprietari di un immobile situato in Italia. Tra questi rientrano anche le persone che sull’immobile in questione vantano altro diritto reale (diritto soggettivo tipico che conferisce al titolare un potere assoluto e immediato su una cosa) come usufrutto, abitazione etc.

Tra i soggetti presi in esame, vengono inclusi anche coloro che hanno il diritto di proprietà su altri immobili, pur non avendo alcuna residenza registrata ufficialmente. Nel decreto, sono state inoltre individuate tutte quelle persone che sono invece esenti dal pagamento dell'Imu, e comprendono numerose sottocategorie di supplemento rispetto ai soggetti inclusi nel pagamento. Questo, poiché le esenzioni sono state oggetto di una revisione accurata sotto ogni punto di vista. Nel paragrafo sotto, verranno dunque proclamati i soggetti esenti dal pagamento di tale imposta.

Imu, ecco chi non deve pagare!

Dall'Imu, oltre ai soggetti inclusi nel pagamento, vi è anche una lunga lista di soggetti esenti dal pagamento. Oltre alle esenzioni, vi sono anche delle agevolazioni previste per alcune categorie. Il sito di Ipsoa, a tal proposito, ha elencato in maniera specifica tutte le categorie che non sono tenute a versare il pagamento.

Le agevolazioni principali, in materia, spettano a coloro che sono pensionati non residenti, per i quali il pagamento verrà dimezzato. Menzione speciale anche per i residenti all'estero. Per gli immobili adibiti a uso turistico o del mondo dello spettacolo, la prima rata dell'Imu non dovrà essere versata. Per coloro che risiedono in un territorio colpito accidentalmente da un fenomeno di carattere sismico, ci sarà l'esenzione totale. Citando quando segue:

Per i comuni delle regioni Lombardia e Veneto interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012 (individuati ai sensi dell’art. 1, comma 1, D.L. n. 74/2021, e dell’art. 67-septies, D.L. n. 83/2012, come eventualmente rideterminati dai commissari delegati), nonché per quelli della regione Emilia-Romagna interessati dalla proroga dello stato d’emergenza (art. 15, comma 6, D.L. n. 162/2019), l’esenzione dall’applicazione dell’imposta municipale propria (prevista dal secondo periodo del comma 3 dell’art. 8, D.L. n. 74/2012) è prorogata fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Anche gli operatori destinatari di un fondo perduto, sono estranei al pagamento dell'Imu. Naturalmente, in questo caso si parla di titolari di partita IVA e di attività cessate entro una certa data prestabilita:

  •  ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 23 marzo 2021;
  • ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo la data del 23 marzo 2021;
  •  a specifici enti pubblici;

Imu: come si paga?

L'Imu, oltre a presentare delle categorie specifiche di appartenenza e non, presenta anche un calcolo ben preciso da effettuare al momento del pagamento. Con l'imminente data della prima rata, è doveroso essere a conoscenza della formula autentica per poter calcolare correttamente l'imposta dell'Imu. Secondo il sito di Informazione Fiscale, la formula prevista per il calcolo è la seguente:

Per calcolare l’acconto IMU 2021 bisogna partire dalla base imponibile dell’immobile, alla quale bisognerà poi applicare l’aliquota specifica fissata per la fattispecie di riferimento.

La questione fondamentale, dunque, risiede nel calcolo esatto di quella che è la base imponibile. Per calcolare la base imponibile, si deve partire da un valore che può cambiare a seconda delle iscrizioni di riferimento. Le regole per poter determinare la base imponibile, infatti, variano a seconda del grado di iscrizione al catasto del fabbricato in questione.

Di conseguenza, la formula specifica per calcolare la base imponibile è la seguente: Rendita Catastale + 5% x coefficiente catastale. Un altro fattore da non trascurare, è quello dell'aliquota, sulla quale viene determinato l'acconto finale. Un altro aspetto che gioca un ruolo fondamentale, tuttavia, è quello della proprietà dell'immobile, altro fattore che incide sull'importo da pagare nella prima rata. Il pagamento, stando a quanto viene specificato nel documento ufficiale, dovrà essere separato per tipologia e impiego:

Il calcolo dell’IMU per il 2021 dovrà essere effettuato separatamente per acconto e saldo, individuando le effettive condizioni soggettive e oggettive dell’immobile intervenute nel corso di ciascun semestre.

Considerando la tempistica di possessione dell'immobile, se si possiede una proprietà poco tempo prima della scadenza del pagamento della prima rata, verrà conteggiato solamente quel lasso di tempo. Ogni aliquota, alla fine di ogni procedimento, viene determinata in maniera differente a seconda della proprietà alla quale si fa riferimento. Ogni dato, di conseguenza, è facilmente consultabile sul sito apposito, nella quale è riportata una tabella che elenca tutte le diverse tipologie di proprietà e relativa aliquota. 

Imu: le conclusioni finali

Il pagamento dell'Imu, è un processo ricorrente per il quale viene richiesta una certa mole di informazioni, essendo una procedura non facile da capire nell'immediato. Tuttavia, esiste parecchia documentazione a riguardo, che può aiutare a comprendere meglio tutto il calcolo necessario per determinare qualsiasi versamento.

Una componente che va consultata con un'attenzione ancora maggiore, è quella delle categorie che sono esenti dal pagamento. Infatti, i soggetti che non devono sottoporre alcun pagamento sono numerosi, ed è bene scrutare attentamente ogni categorie per capire meglio se si rientra in tale cerchia, oppure no.

Oltre alle esenzioni, come specificato in precedenza, alcuni soggetti possono godere anche di agevolazioni, per esempio la detrazione parziale della prima rata. A seconda della categoria di appartenenza, si può usufruire di alcuni incentivi particolari per ridurre la spesa dell'Imu. Il consiglio principale è quello di consultare ogni modulo con parecchio scrupolo.