L'IMU ,o meglio la tassa municipale propria,è la tassa italiana prevista per i cittadini che possiedono un immobile; negli ultimi anni ha subito tantissime modifiche, molte anche avvenute anche nel corso del 2022. 

Per tutti i cittadini per la quale il pagamento dell'imposta è ancora obbligatorio, la prima data da segnalare diventa sempre più vicina; infatti, è prevista una prima scadenza il 16 giugno 2022, che riguarda il pagamento del primo acconto del IMU. 

Questa prima rata sarà per moltissimi cittadini l'ennesima spesa difficile da affrontare, questo perché come ben sappiamo il nostro paese come tanti altri in Europa sta vivendo una fortissima crisi economica.

La crisi che stiamo vivendo negli ultimi mesi è sicuramente dettata dalla situazione complicata che si sta verificando tra Ucraina e Russia, la crisi economica e politica dell'Ucraina, ha portato come ben sappiamo un forte impatto negativo anche sul nostro paese.

Per questi motivi nelle ultime settimane il governo sta pensando a degli incentivi da fornire a tutte le famiglie italiane per poter sostenere le varie spese, per il pagamento delle imposte e non solo, la situazione è difficile sta purtroppo pesante gravemente sulle tasche di tutti i cittadini.

Nel corso dell'articolo e cercheremo di analizzare assieme quali sono tutte le nuove normative relative al pagamento dell’IMU, quali sono le novità rilevanti chi ha proclamato il governo italiano e vedremo infine tutte le scadenze utili da tenere a mente per i prossimi mesi.

IMU 2022: come funziona l’acconto di giugno

Il pagamento della prima scadenza dell’IMU 2022, ovvero il suo acconto, Sembrerebbe essere rimasto invariabile; la data di questo primo appuntamento è sempre più vicina. 

Vediamo assieme uno schema riepilogativo si suddivide il pagamento dell'imposta IMU, in quanto prevede una suddivisione in due rate:

  • la prima rata che coincide con l'acconto va versato entro il 16 giugno 2022, ricordiamo anche che per il calcolo dell'acconto bisogna basarsi sulle aliquote dell'anno precedente istituite dal proprio Comune di residenza;
  • la seconda rata coincide invece con il saldo del pagamento dell'IMU, la sua data per quest'anno è il 16 dicembre 2022 entro la quale bisogna effettuare il pagamento, in questo caso le aliquote saranno già state pubblicate sul portale del MEF, e faranno riferimento all'anno in corso. 

Ricordiamo che nel corso del pagamento del saldo dell'imposta può avvenire che il cittadino debba pagare una quota aggiuntiva, che fa riferimento a un possibile conguaglio.

IMU 2022: chi paga ancora la tassa sulla casa

In questo paragrafo vedremo chi nel 2022 ancora è soggetto al pagamento della tassa sulla casa, in quanto quest'imposta risulta essere stata abolita per la maggior parte dei cittadini italiani.

Il pagamento dell'imposta IMU risulta essere obbligatorio nel caso in cui il cittadino sia in possesso di:

  • un altro immobile, diverso dall'abitazione principale, a meno che non faccia parte di un'unità abitativa classificata attraverso le categorie catastali A1, A8 o A9;
  • dei terreni agricoli;
  • aree fabbricabili.

Vediamo ora assieme quali sono invece i soggetti che sono passivi al pagamento dell'imposta IMU, ovvero quali sono i soggetti che a livello giuridico devono avvalersi del pagamento dell'imposta stessa.

Essi si suddividono in:

  • colui che risulta essere il proprietario dell'immobile in questione;
  • colui che al momento è titolare del diritto di usufrutto/uso dell'abitazione stessa;
  • il concessionario ci stiamo parlando di aree demaniali;
  • il locatario dell'immobile, questo anche nel caso in cui sia un'abitazione in corso di costruzione.

È importante infine ricordare che l'imposta sulla casa non viene pagata da nessun soggetto sulla prima casa, quella che viene definita la legge come abitazione principale e che deve essere dichiarata al momento dell'acquisto. 

Quest’eccezione non vale nel caso in cui il soggetto sia proprietario di un immobile che rientri all'interno della categoria di un immobile di lusso.

IMU 2022: quali sono le nuove esenzioni previste

Come accade ogni anno le imposte e i tributi da versare nei confronti dello Stato subiscono delle piccole o grandi variazioni, così è accaduto anche per l’IMU, che nel corso del 2022 ha subito delle modifiche soprattutto il rispetto alle sue esenzioni.

La prima novità riguarda proprio la scadenza dell'acconto che coincide con la data del 16 giugno, la novità riguarda nello specifico le famiglie o i coniugi che abitano in comuni differenti.

La novità della quale stiamo parlando è stata introdotta con la pubblicazione della legge di bilancio 2022, nella quale all'interno dell'articolo cinque è stato deciso che i coniugi che abitano in due immobili differenti che sono ubicati in comuni differenti, possono scegliere solo uno dei due immobili da presentare per il pagamento dell'IMU.

La differenza rispetto agli anni precedenti sta dunque nella possibilità di poter scegliere l'immobile definito come prima casa, e pagare di conseguenza la tassa l'immobile ubicato nel comune differente, la stessa cosa avviene anche nel momento in cui le residenze sono sullo stesso territorio comunale.

Un'altra novità introdotta nel 2022 riguarda l'esenzione per tutti i fabbricati merce, per questi dal 1° gennaio 2022 è stata introdotta l'esenzione.

Delle ultime modifiche riguardano ancora le politiche che sono state attivate per andare ad aiutare i cittadini a seguito della crisi dovuta all'emergenza covid 19

Infatti, all'interno del decreto-legge numero 104 del 2020 si era introdotta l'esenzione per tutti gli immobili che rientrano nella categoria catastale D3, quella alla quale appartengono tutti i teatri, cinema e sale da concerto. 

Sempre per le stesse motivazioni appena citate all'interno del decreto sostegni ter, è stata introdotta una proroga per quanto riguarda l'esenzione di tutti i fabbricati che sono ancora inagibili a seguito del terremoto del 2012; gli immobili che possono godere di questa esenzione devono essere ubicati in Emilia-Romagna, Veneto o Lombardia.

Un'ulteriore novità introdotta nel 2022 riguarda tutti i pensionati che sono residenti all'estero, per i quali la quota di pagamento del IMU nel 2022 scende a una percentuale del 37,5%.

Ricordiamo anche che per legge vi sono delle categorie di cittadini che non devono effettuare il pagamento dell'imposta, stiamo parlando di:

  • colui che risulta essere l'inquilino dell'immobile sotto affitto;
  • il comodatario dell'immobile;
  • l'affittuario di un immobile per un'azienda;
  • colui che per legge definito come nudo proprietario;
  • la società che effettua il servizio di leasing, in quanto in questo caso viene pagato dall'utilizzatore dell'immobile. 

IMU 2022: come si effettua il pagamento dell’imposta

Prima di vedere qual è il metodo migliore per effettuare il pagamento dell'imposta IMU, riepiloghiamo velocemente come si effettua il calcolo per il pagamento della stessa.

Innanzitutto, per eseguire il calcolo dell'IMU bisogna partire dalla rendita catastale; da questo valore bisogna rivalutare la stessa di una percentuale pari al 5%.

Come secondo passaggio bisogna poi moltiplicare il valore ottenuto per il coefficiente dell'immobile, che riguarda per l'appunto l'abitazione della quale si sta pagando l'imposta.

Infine, per ottenere il valore preciso bisogna applicare al calcolo ottenuto l'aliquota specifica del Comune di appartenenza dell'immobile stesso. 

Veniamo adesso a un punto fondamentale, ovvero come si effettua concretamente il pagamento dell'imposta IMU. 

Per effettuare un corretto pagamento, infatti, bisogna utilizzare un bollettino da conto corrente o postale; oppure utilizzare direttamente il modello F 24

Il bollettino o il modello devono essere entrambi compilati e spediti entro le due date di scadenza previste dalla legge, che ricordiamo coincidere con il 16 giugno e il 16 dicembre. 

Vi è anche una possibilità ulteriore, ovvero il cittadino può scegliere di effettuare il versamento dell’intero valore dell'imposta, in un'unica rata, prendendo in considerazione come data di scadenza la data del pagamento dell'acconto ovvero il 16 giugno. 

Esiste anche un modello precompilato specifico per il pagamento dell’IMU che può essere effettuato per eseguire entrambi i pagamenti, sia per acconto che per saldo. 

Ricordiamo inoltre che ogni comune delle sue specifiche modalità di dichiarazione differenti; che possono dipendere da delle scelte autonome dei singoli comuni.

La regola generale stabilisce che tutte le modifiche che possono avvenire nel corso dell'anno solare e che andranno a influenzare anche il pagamento dell'imposta IMU, devono essere presentate entro il 30 giugno dell'anno successivo rispetto a quello in cui sono avvenuti i cambiamenti. 

Per esempio se un ragazzo che abitava nella casa dei propri genitori con comodato d'uso smette di vivere in quella abitazione e si trasferisce in un'altra di sua proprietà, dovrà comunicare al Comune di residenza della prima abitazione questo cambiamento entro il 30 giugno dell'anno successivo. 

IMU 2022: tutte le agevolazioni previste 

Oltre alle novità che abbiamo citato negli scorsi paragrafi esistono anche delle agevolazioni che sono previste dallo stato al pagamento dell’IMU.

Queste agevolazioni consentono ad alcune categorie particolari di contribuenti di agevolare di una riduzione rispetto all'importo che va versato per l'imposta tra giugno dicembre. 

Una categoria che usufruisce di particolari agevolazioni è quella relativa ai fabbricati che hanno un interesse storico o artistico, per questi e infatti possibile usufruire di un imponibile ridotta al 50%; lo stesso sconto è previsto anche per tutti i fabbricati che sono classificati come inagibili oppure inabitabili. 

Esistono delle agevolazioni anche per quanto riguarda tutte le abitazioni che sono cedute come comodato d'uso, questo avviene solo nel caso in cui la procedura avvenga tra genitori e figli nel momento in cui i secondi utilizzino l'abitazione come abitazione principale; per queste particolari situazioni si applica la riduzione della metà dell'imponibile. 

L'ultima agevolazione che vogliamo citare riguarda tutte le abitazioni che sono sotto contratto di affitto con canone concordato, per questi casi particolari viene introdotta un'agevolazione sulla aliquota prevista dal Comune di residenza, che viene ridotta di una percentuale pari al 75%