Sono finalmente in circolazione le bozze del DL Sostegni bis, che contengono impressionanti novità per quanto riguarda l’insieme degli aiuti alle attività commerciali.

In primis, un provvedimento allargato relativo alla cancellazione della prima rata dell’IMU 2021. Il nuovo decreto stabilisce infatti che tutte le attività, in grado di dimostrare di aver avuto una perdita di fatturato dal 2020 al 2019, non siano tenute al pagamento della prima rata dell’imposta sulla proprietà degli immobili 2021.

Ma le novità del Decreto Sostegni bis non si fermano qui, perché il pacchetto aiuti questa volta si allarga e comprende anche l’esenzione dal Canone RAI, agevolazioni sulla TARI, sulle bollette di luce e gas, un bonus affitto e una nuova ondata di Ristori 2021.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i requisiti per beneficiare di queste agevolazioni e le altre novità del DL Sostegni bis.

Addio IMU 2021 per le Partite Iva 

Già durante la stesura del primo Decreto Sostegni, Mario Draghi aveva annunciato la necessità di un secondo decreto che prestasse maggiore attenzione alle Partite IVA e alle attività in crisi.

Il nuovo DL stabilisce perciò un cospicuo pacchetto di aiuti, da una seconda ondata di contributi a fondo perduto, all’esenzione dal pagamento di IMU e Canone RAI 2021.

Per quanto riguarda le tasse sugli immobili il criterio di esenzione va di pari passo con i criteri di assegnazione dei Ristori.

Cioè potranno astenersi dal pagamento della prima rata dell’IMU 2021 tutte le Partite Iva, che hanno subito nel biennio 2019-2020 una perdita di fatturato almeno del 30%.

Inoltre possono usufruire dell’esenzione, come nel caso dei Ristori, le attività cessate o le Partite Iva chiuse dopo il 23 marzo 2021 e quelle aperte prima del 24 marzo 2021.

La misura è contenuta nell’ultima bozza aggiornata e datata 30 aprile 2021 del DL Sostegni bis (articolo 4), che stabilisce anche che per usufruire dell’esenzione dall’IMU il proprietario dell’immobile deve essere al tempo stesso anche il gestore dell’attività.

Tutte le istruzioni sapere a quanto ammonta l’IMU e come calcolarla, nel video YouTube di Questo è il fisco:

Cancellato il Canone Rai 2021 e pronto uno sconto sulle bollette

Altra esenzione, contenuta nell’articolo 8 della bozza del DL Sostegni bis, riguarda il pagamento del Canone Rai da cui sono escluse per il 2021 tutte le attività adibite alla somministrazione e al consumo delle bevande e le strutture ricettive.

Questa volta il provvedimento è aperto a tutte le attività commerciali che rientrano in questa categoria, le quali potranno astenersi dal pagamento del Canone Rai di quest’anno senza particolari requisiti inerenti al calo di fatturato o al peggioramento delle condizioni economiche.

Un’altra agevolazione per attività in crisi è contenuta all’articolo 7 della bozza e riguarda un possibile incentivo per il pagamento delle bollette di luce e gas. La norma purtroppo è ancora in fase di stesura e non siamo in grado di dire come sarà caratterizzata quest'ultima agevolazione. 

Ancora agevolazioni sull’affitto per i titolari di Partita Iva

Ancora, per i titolari di Partita Iva che hanno avuto un peggioramento delle condizioni economiche a causa del Covid-19 il DL Sostegni bis introduce un bonus affitto di cinque mesi, relativo alle mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2021.

Per queste mensilità le attività che rispondono ai requisiti dei contributi a fondo perduto, cioè hanno avuto un calo di fatturato almeno del 30% dal 2019 al 2020, possono richiedere il 60% di rimborso del canone di locazione mensile, tramite credito di imposta con la compilazione del modello F24.

Il provvedimento del DL Sostegni non è rivolto, come i precedenti, ad una specifica categoria ma a tutte le attività, senza considerare codici Ateco o altri requisiti, se non quello principale della perdita di fatturato.

Una nuova ondata di Ristori investe le Partite Iva 

Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto ancora una volta è evidente che il criterio principale utilizzato nella stesura del decreto sia stata la velocità.

Viene infatti stabilita un’altra ondata di aiuti con gli stessi importi, requisiti e modalità di calcolo dei Ristori del primo DL Sostegni.

Alcuni si aspettavano un cambiamento più sostanziale, ad esempio con il superamento del criterio del calo di fatturato a favore di Ristori assegnati sulla base del risultato di esercizio, che tenesse conto anche di utili e perdite dell’attività.

Ma uno stravolgimento così grande avrebbe richiesto tempo nell’erogazione degli aiuti, per studiare e applicare un nuovo sistema di calcolo degli importi, perciò si è preferito optare per la soluzione più celere.

Anche la modalità di erogazione sarà identica e basata sulla scelta fatta dal contribuente per i precedenti Ristori. Ricordiamo infatti che il contributo può essere erogato o con un semplice versamento sul conto corrente del beneficiario o tramite credito di imposta, la scelta di questo sta al richiedente.

Ristori 2021, erogazione automatica e nuove domande

Per quanto riguarda i beneficiari dei primi contributi 2021, che sono richiedibili fino al 28 maggio, questi non dovranno inoltrare nessuna domanda, ma riceveranno automaticamente i nuovi aiuti. Per i soggetti, infatti, per cui è già stata provata una riduzione di fatturato annuo tra il 2019 e il 2020 almeno del 30%, criterio dei Ristori del DL Sostegni, il versamento degli importi di questo secondo contributo sarà automatico.

La novità riguarda invece la possibilità di ottenere un nuovo contributo a fondo perduto conteggiato su un diverso periodo di imposta. 

Nello specifico gli importi restano invariati, ma per i nuovi beneficiari il calo di fatturato del 30% dovrà essere verificato mettendo a confronto le entrate avute tra il 1 aprile 2019 e il 31 marzo 2020, con quelle avute tra  il 1 aprile 2020 il 31 marzo 2020.

Sconto sulla TARI nel DL Sostegni bis

Infine il testo del Decreto Sostegni bis inserisce la possibilità per i titolari di Partita Iva di ottenere uno sconto sul pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti. 

L’agevolazione sarà indirizzata alle Partite Iva in crisi o che hanno dovuto chiudere e ridurre l’attività con i lockdown, ma i requisiti e le modalità dettagliate dello sconto non sono ancora note, poiché la bozza del DL Sostegni bis aggiornata al 30 aprile specifica che i parametri della misura sono ancora in fase di discussione.