È nota, più o meno a tutti, la funzione e l’importanza dell’Inail. Si tratta, infatti, insieme a quello dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, di uno dei portali più utilizzati dai cittadini e, soprattutto, dalle imprese e dai lavoratori autonomi

I datori di lavoro sono obbligati a versare all’Inail i contributi assistenziali, per poter garantire ai propri dipendenti un premio assicurativo, ovvero un’indennità durante il periodo di assenza dal lavoro, in caso di infortunio durante l'attività lavorativa.

Come si può ben intendere si tratta di un obbligo che interessa tutti i datori di lavoro; ma non bisogna pensare che sia soltanto un obbligo. L’iscrizione all’Inail è anche una garanzia, in quanto il datore di lavoro viene esonerato da responsabilità in caso di infortunio dei propri dipendenti mentre svolgono l’attività lavorativa. Ovviamante, questo accade se il datore di lavoro rispetta tutte le norme di sicurezza prescritte dalla legge.

Il tema centrale di questo articolo non è semplicemente il funzionamento dell’Inail, ma quello che ci interessa sono i tassi infortunistici e le retribuzioni convenzionali per il 2022.

Inail: di cosa si occupa l'Istituto?

Anche se si tratta di uno degli enti più conosciuti, insieme dall’Inps e all’Agenzia delle entrate, è necessario spendere qualche parola sull’Inail. Innanzitutto, sciogliamo la sua sigla: Istituto Nazionale per Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro.

Si tratta, così come per l’Inps e l’Agenzia delle entrate, di un ente pubblico, con la differenza che non è un istituto di tipo economico, ma che gestisce un altro indispensabile servizio nel mondo del lavoro, ovvero l’assicurazione contro gli infortuni dei lavoratori dipendenti, oltre che le malattie professionali.

L’Inail si pone obiettivi molto importanti che riguardano la sfera della sicurezza sui luoghi di lavoro, un tema che, purtroppo, si trova troppo spesso sulle pagine dei giornali.

Uno dei tanti scopi dell’Inail è proprio quello di ridurre gli infortuni sul lavoro che, al giorno d’oggi, se ne contano innumerevoli. 

Ma ci sono anche altri obiettivi che elencheremo, qui di seguito:

  • Assicurare i lavoratori che svolgono lavori pericolosi;
  • L’Inail intende garantire ai lavoratori che si sono infortunati lavorando, il reinserimento nel mondo del lavoro o assicurandogli una indennità provvisoria, sottoforma di pensione infortunistica;
  • Infine, ha un ultimo scopo, che è quello di elaborare nuove di tipologie di controllo e prevenzione per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ma quali datori di lavoro sono obbligati all’assicurazione? Analizziamolo, qui di seguito.

Inail: chi è obbligato all'assicurazione?

L’Assicurazione Inail è obbligatoria per tutti i datori di lavoro, ivi compresi quelli del settore agricolo, della pesca e dei servizi alla persona, con dipendenti assunti in attività che, ai fini di legge, sono considerate pericolose.

Ma con il passare del tempo e con l'introduzione delle nuove tecnologie, l’obbligo è stato esteso a molte più categorie, o meglio, a quasi tutte le attività lavorative.

L’importanza dell’Inail è proprio quella di tutelare sia il datore di lavoro che i propri dipendenti, nel caso in cui dovessero verificarsi incidenti sul lavoro, che poi andremo ad analizzare meglio. Per il momento, riportiamo ciò che si legge sul sito laleggepertutti.it:

“[…] chi è assicurato, difatti, in caso di infortunio o malattia professionale, riceve dall’Inail prestazioni economiche, sanitarie ed integrative”.

Ovviamente, i datori di lavoro interessati devono obbligatoriamente iscriversi all’Inail. Andiamo ad analizzare quando e, soprattutto, in che modo.

Inail: come e quando ci si iscrive!

Come si deve comportare il datore di lavoro? All’inizio dell’attività lavorativa deve dare comunicazione di apertura all’Inail, iscrivendosi telematicamente. Se si tratta di una azienda con dipendenti, il datore di lavoro, nella richiesta di iscrizione, deve compilare un apposito modulo indicando il numero dei dipendenti da assicurare e e le relative retribuzioni presunte, su cui l'Inail deve calcolare l'importo da pagare.

Alla fine dell'istruttoria, l'Istituto, verificata la tipologia lavorativa dell'azienda, rilascia una posizione assicurativa e un codice chiamato "voce tariffaria tasso".

Cosa deve contenere l’iscrizione? All’interno della denuncia di iscrizione il datore di lavoro deve indicare quali sono le attività svolte e deve anche fornire tutte le indicazioni utili per le valutazioni che deve effettuare l’istituto per il calcolo del premio assicurativo.

Abbiamo già detto in precedenza quali sono i datori di lavoro che devono iscriversi all’Inail, pertanto, non ci rimane che spiegare quando bisogna effettuare l’iscrizione:

  • Simultaneamente all’inizio dell’attività lavorativa;
  • Entro cinque giorni successivi all’inizio dell’attività, solo nel caso in cui vi siano state valide ragioni collegate al lavoro, motivandone il ritardo.

L’iscrizione si deve effettuare unicamente per via telematica utilizzando i canali messi a disposizionale dall’Inail, autenticandosi tramite Spid, Cie o Cns e cliccando su Denunce/Denuncia di iscrizione; in alternativa, ci si può rivolgere ad un consulente del lavoro, regolarmente iscritto, per la gestione della pratica.

Compilati e inviati i vari modelli della domanda di iscrizione, entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei dati, l’Istituto provvederà ad inviare, tramite Pec o posta ordinaria, il certificato di assicurazione che contiene la posizione assicurativa attribuita e il pagamento del premio assicurativo.

Inail: infortunio e malattia. Ecco come funziona l’indennità Inail!

Fino ad ora abbiamo fatto una breve, ma completa panoramica sull’Inail, concentrandoci su come funziona, quali sono i suoi obiettivi e quali datori di lavoro hanno l’obbligo di iscrizione. 

Ma non ci siamo di certo dimenticati di spiegare anche il funzionamento dell’assicurazione, nei casi di infortunio sul posto di lavoro oppure di malattia.

Innanzitutto, il lavoratore infortunato deve recarsi presso un pronto soccorso, al fine di farsi visitare e farsi rilasciare un certificato medico da consegnare al proprio datore di lavoro. Se la prognosi dura più di tre giorni, il datore di lavoro deve darne comunicazione all'Inail, entro le ventiquattro ore. Tale comunicazione deve essere fatta telematicamente.

Nel caso in cui, dovessero riscontrarsi problemi di connessione con l'Istituto, il datore di lavoro può comunicarlo tramite Pec. Successivamente, dovrà farne regolare comunicazione.

In questo caso, dopo il quinto giorno d’assenza del lavoratore dipendente, l’Istituto garantisce il versamento di una indennità pari al 60% della paga mensile percepita, fino al novantesimo giorno di assenza (il 40% a carico del datore di lavoro). L’indennità arriva al 75%, a partire dal novantunesimo giorno fino alla guarigione dall’infortunio.

E per quanto riguarda i giorni che non sono stati indennizzati? Come si legge sul sito informazionefiscale.it:

“[…] la retribuzione che viene erogata al lavoratore in caso di infortunio sul lavoro ammonta al 100% per il giorno dell’avvenuto incidente, considerato giornata di lavoro completa, e al 60% per i 3 giorni successivi dovuti dal datore di lavoro, salvo diverse disposizioni contenute nei CCNL”.

Una volta concluso il periodo di inabilità al lavoro, il lavoratore deve recarsi presso l’Inail per l’accertamento di chiusura del periodo di infortunio, oppure dell’allungamento dello stesso. In questo secondo caso, l'Inail emette un nuovo certificato medico.

Ovviamente, se il datore di lavoro non denuncia all’Inail l’infortunio del proprio dipendente, dopo due giorni aver ricevuto il certificato medico dal dipendente infortunato, rischia pesanti sanzioni che vanno da 1290 euro fino a 7745 euro.

Inail: come si versa il premio assicurativo?

Il datore di lavoro, come abbiamo detto, deve versare annualmente all’Inail una copertura assicurativa. Essa piò essere di due tipologie, che sono quella ordinaria e speciale.

Iniziamo dal premio ordinario.  Si tratta di un premio che viene determinato in base alle retribuzioni e dal tasso del premio. Come si legge sul sito informazionefiscale.it il premio ordinario è:

“[…] la traduzione numerica della gravità del rischio della lavorazione”.

D’altra parte, i premi speciali, sono stabiliti sulla base di altri parametri, che possono essere il numero dei dipendenti, dei macchinari e la durata dell’attività lavorativa. Si tratta di situazioni diverse, nelle quali sia il tipo di lavoro che la modalità in cui viene svolto non facilita la determinazione del premio assicurativo.

Quando deve essere versato il premio annuale? Il datore di lavoro deve versarlo entro il 16 febbraio di ciascun anno, tramite il modello F24 oppure con il modello F24 EP.

L'autoliquidazione dell'Inail si può versare in un'unica soluzione oppure in quattro rate: il 16 febbraio, il 16 maggio, il 16 agosto e il 16 novembre.

Inail: tassi infortunistici nel 2022

Dopo aver spiegato, in linea generale, cos'è l'Inail e di cosa si occupa, passiamo ad analizzare l'argomento principale dell'articolo, ovvero i tassi infortunistici per il 2022.

Anche quest'anno, come ogni anno, dal mese di settembre, l'Inail comunica alle aziende e ai datori di lavoro i tassi infortunistici. Il tasso infortunistico non è altro che una percentuale alfanumerica che l'Inail attribuisce in base alla tipologia di attività. 

Il tasso, mediamente, resta invariato per i primi due anni. Trascorso tale periodo il tasso oscilla in base agli infortuni che si sono verificati nell'azienda.

Naturalmente, i tassi funzionano come l'assicurazione delle autonomobili. Se non ci sono infortuni, il tasso diminuisce; in caso di infortuni aumenta.

Pertanto, i tassi infortunistici per il 2022 sono stati comunicati, come abbiamo detto, a partire dal mese di settembre fino al 31 dicembre 2021.

Inail: retribuzioni convenzionali!

Anche in questo caso, come ogni anno, l'Inail aggiorna i valori delle retribuzioni convenzionali che non sono altro che gli importi minimi o massimi su cui calcolare l'importo del premio Inail da versare come, per esempio, per i soci delle imprese familiari, oppure per i lavoratori autonomi (artigiani e così via).

Il calcolo del premio viene effettuato sulla retribuzione media giornaliera stabilita dall'Inail, in base al lavoro svolto.