ISEE con tetto a 30.000 euro: un contributo che dimezza l'acquisto

Si discute anche di Recovery Plan in Parlamento, valutando la possibilità di varare un'autentica strategia per trasformare radicalmente l'intero settore dell'automotive: i soggetti interessati sono gli ISEE a 30k.

E così, nell'attesa che il Governo rifinanzi il più noto "eco-bonus", il Ministero dello Sviluppo economico (MiSE) chiude il provvedimento attuativo per gli incentivi (bonus) preventivato dall'ultima legge di bilancio, sostenendo le famiglie economicamente meno avvantaggiate nell'acquisto di nuove auto elettriche.

Non ci si aspettano particolari sorprese e sostanziali modifiche durante l'approvazione del provvedimento da parte del Ministero dell'Economia; parliamo dell'erogazione di un contributo del 40% diretto alle famiglie meno abbienti rientranti in un ISEE inferiore a 30.000 euro - agevolazione prevista dal comma 77, articolo 1 della legge n. 178/2020 - che si attiverebbe acquistando entro il 31 dicembre 2021 un'auto elettrica con potenza non superiore ai 150 Kw e dal valore al netto dell'IVA inferiore a 30.000 euro (listino ufficiale della casa automobilistica): il contributo vale anche per acquisti in leasing e non è cumulabile con altri contributi statali ma da considerarsi alternativo.

Bonus 40%: un incentivo figlio di un decreto

Venti milioni di euro stanziati da un decreto che potrebbe produrre quella spinta necessaria per rinnovare un parco macchine con veicoli meno inquinanti e più green, a patto che si rispettino determinati requisiti; il tetto di spesa fissato dalla legge di Bilancio se verrà raggiunto vedrà un rifinanziamento, o nella peggiore delle ipotesi, non verrà più concesso.

Il Movimento Cinque Stelle aveva varato la misura con un emendamento, diverso dal più conosciuto "ecobonus", rispetto al quale il bonus auto elettriche differisce dal fatto di avere dei limiti ISEE e di prevedere incentivi basati sulla motorizzazione e sul livello di emissioni di CO2, da 0 a 135 g/km: ricordiamo inoltre che l'ecobonus era stato finanziato nella legge di bilancio con una cifra pari a 420 milioni di euro.



Bonus auto elettriche 40%: modalità e meccanismi di attuazione

Il meccanismo è identico a quello che è previsto per i contributi "elettrici" e che regolano l'emissione dell'ecobonus; il contributo viene corrisposto dal concessionario di auto elettriche che successivamente viene risarcito dalle case costruttrici o dagli importatori.

Il credito d'imposta permetterà il totale recupero dell'importo, basandosi sulla piattaforma informatica predisposta da Invitalia per conto del Ministero dello Sviluppo Economico e controllata dal Ministero dell'Economia.

Al fine di poter accedere al provvedimento e prenotare i contributi, i concessionari interessati dovranno registrarsi inserendo i dati dell'acquirente e dell'ordine di acquisto seguendo il procedimento presente sulla piattaforma elettronica, al termine del quale sarà emessa una ricevuta.

Dopodiché, entro 180 giorni dalla prenotazione, sarà necessario confermare l'operazione inviando il numero di targa del veicolo oggetto dell'acquisto: sulla piattaforma ecobonus sarà pubblicato il buon esito delle operazioni di prenotazione dei contributi.

Auto elettriche: massimo interesse da parte degli organi governativi

Il Governo valuta l'inserimento del rifinanziamento dell'ecobonus, in particolare per la fascia più gettonata, quella tra i 61 e i 135 g/km di CO2, nel prossimo decreto legge relativo alle misure anti-crisi, che sarà agganciato al Documento di Economia e Finanza: per far questo però mancano all'appello alcune centinaia di milioni di euro.

Le Commissioni competenti di Camera e Senato approfondiscono le tematiche sul Recovery Plan, alzando di molto la quota di considerazione sulle prospettive future del settore: difatti si evince dalla relazione della commissione Bilancio della Camera, arrivata in Aula per il relativo esame, un interesse importante sull'argomento, visto che sembra essere "totalmente assente una politica di sistema organica per il settore della mobilità privata".

L'attuale Governo valuterà politiche di incentivazione atte al rinnovamento del parco auto in circolazione; i deputati sollecitano che il nuovo Recovery plan attui misure di sostegno a investimenti in innovazione, sviluppo e ricerca, nonché industrializzazione, con un occhio di riguardo alle spese per la formazione e la riqualificazione professionale messa dinnanzi alle nuove sfide tecnologiche: interventi non solamente finanziari sulla filiera, che sostengano le imprese con provvedimenti atti a consolidarne i processi.

La Lombardia esaurisce gli incentivi auto: elettriche e ibride plug-in salve

In Lombardia bonus finiti in un giorno e mezzo: a mezzogiorno del secondo giorno di apertura del bando sono già terminati i 16,2 milioni di euro disponibili messi a disposizione del bando auto 2021.

Si valuta di trovare altre risorse oppure sarà il 2022 a vedere la re-immissione degli incentivi, visto che con ogni probabilità l'esaurimento delle risorse economiche in così poco tempo è stato provocato dalla previdenza di molte concessionarie, organizzatesi da tempo e aggiudicatesi i contributi per i clienti subito dopo che, il primo di marzo, si sono aperte le prenotazioni: difatti nel 2022 potranno essere utilizzati diciotto milioni di euro già messi a bilancio. 

Il 2 marzo, chi cercava di effettuare la registrazione richiesta dal bando al fine di poter procedere con il successivo acquisto, veniva raggiunto da un avviso che recitava:

«ATTENZIONE - Le risorse per l'acquisto di autovetture sono esaurite. 

Rimane aperta la possibilità di presentare domanda per l'acquisto di motoveicoli e ciclomotori. 

Domanda di contributo per l'acquisto di autovetture di categoria M1 a zero o bassissime emissioni (da 0 a 60 g/km di CO2), o l'acquisto di veicoli di categoria L (ciclomotori o motoveicoli) ad alimentazione esclusivamente elettrica».

Un bando concepito fin dall'inizio per favorire i più celeri a prenotarsi: pubblicato pochi giorni prima dell'apertura ufficiale, aveva contenuti noti agli operatori del settore automotive, i quali hanno aiutato i propri clienti a preparare le relative domande.

Come detto, le risorse per l'acquisto di motoveicoli e ciclomotori a zero emissioni, sono ancora disponibili, bando partito con una dote di 1,8 milioni di euro erogabile entro il 30 giugno 2021, che, nel caso non venissero esaurite entro quella data, verrebbero impiegati indistintamente per auto e moto, riattivando l’erogazione per le prime. 

Classifica auto 2021: elettriche in testa

A fronte di 3.209 di prenotazioni verso concessionari, 1.081 sono state per auto a zero emissioni con radiazione di un veicolo, 704 quelle per auto ibride, 606 per auto a zero emissioni senza radiazione, 493 per veicoli a benzina, 191 per veicoli a metano/gpl e 54 per auto diesel.