ISEE corrente: ottieni più bonus dal 1 aprile. Chi può farlo

ISEE corrente: anche la diminuzione del patrimonio, mobiliare o immobiliare, permette di farne richiesta, presentandolo dal 1 aprile, valido fino a dicembre.

L’ISEE corrente è un valido strumento che permette di abbassare il valore dell’ISEE ordinario in corso di validità nei casi in cui siano intervenute delle variazioni nella situazione economica o lavorativa del nucleo familiare. 

Come sappiamo, infatti, l’ISEE è fondamentale per avere accesso a una vasta gamma di bonus e agevolazioni statali. L’accesso a tali benefici, infatti, è regolato proprio dalla situazione economica del nucleo familiare. 

È il caso, per esempio, di agevolazioni come i bonus sociali, la cui soglia ISEE si è recentemente alzata a 12.000 euro, ampliando, di fatto, la platea dei beneficiari, così come di prestazioni quali il reddito di cittadinanza. 

L’ISEE risulta fondamentale, poi, nella determinazione degli importi di altri tipi di aiuti da parte dello Stato, per esempio nel caso dell’assegno unico e universale. In questo caso, l’ISEE non è determinante per accedere o meno al beneficio, ma la presentazione di questo documento permette alla famiglia di ricevere un importo maggiore rispetto a quello base previsto. 

Un ISEE troppo alto, dunque, rappresenta un ostacolo alla possibilità di vedersi riconosciuti alcuni importanti sostegni economici che, soprattutto in questi ultimi anni, a causa della pandemia e con l’aggravarsi della situazione economica anche in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina, risultano fondamentali per le spese dei beni di prima necessità. 

Non solo, perché l’ISEE ordinario non sempre è capace di fotografare la reale situazione economica di una famiglia, specialmente in quei nuclei familiari in cui la situazione ha subito delle importanti variazioni nel tempo. 

È proprio in questi casi che è possibile richiedere l’ISEE corrente. 

ISEE corrente 2022: cos’è, a cosa serve e differenze con l’ISEE ordinario

Ogni anno i cittadini che ricevono prestazioni, bonus e agevolazioni statali sono chiamati a rinnovare il modello ISEE. 

Si tratta di uno strumento che viene calcolato in base ai redditi e ai patrimoni di tutti i componenti il nucleo familiare e il cui valore aiuta a capire chi può avere diritto a tutta una serie di bonus e agevolazioni in favore di cittadini e famiglie. 

L’ISEE ordinario, talvolta, non è in grado di rispecchiare la reale condizione economica della famiglia. Questo perché:

l’ISEE ordinario considera i redditi e i patrimoni del nucleo familiare prendendo in riferimento i due anni precedenti. 

Ciò significa che, considerando che in due anni possono subentrare molte situazioni diverse, è possibile che il valore dell’ISEE, così calcolato, non dia un’immagine veritiera della condizione in cui versa la famiglia. 

Per fare solo degli esempi, un componente del nucleo potrebbe aver perso il lavoro in questo lasso di tempo, aver smesso di beneficiare di trattamenti assistenziali e così via. 

Situazioni che, specialmente durante questi anni di pandemia, si sono rivelate essere sempre più frequenti. 

Una soluzione, da questo punto di vista, è rappresentata proprio dall’ISEE corrente, dal momento che quest’ultimo non prende in riferimento patrimoni e redditi di due anni prima, bensì quelli detenuti dal nucleo familiare negli ultimi 12 mesi. 

ISEE corrente: in quali casi può essere richiesto e cosa cambia dal 1 aprile

Come abbiamo visto, l’ISEE corrente può essere richiesto solo qualora si siano verificate effettivamente delle variazioni nella situazione economica e lavorativa del nucleo familiare. 

Tali casi sono espressamente indicati e riguardano 3 diverse situazioni. Si può, infatti, richiedere l’ISEE corrente se: 

c’è stata una variazione nella situazione lavorativa di uno o più componenti della famiglia o sui trattamenti previdenziali o indennitari anche esenti da Irpef; c’è stata una variazione del reddito complessivo superiore al 25%; si è verificata una diminuzione del patrimonio mobiliare o immobiliare superiore al 20%. 

Quest’ultimo caso rappresenta una recente novità. In sostanza, anche nel caso di una diminuzione del patrimonio mobiliare (per esempio, rispetto ai propri conti corrente o, anche, se si era in possesso di una casa che è poi stata venduta) è possibile richiedere l’ISEE corrente presentando la documentazione che attesti la perdita del patrimonio. 

A seconda della variazione (cioè se questa interessi i redditi o i patrimoni) ci sono alcune importanti scadenze da ricordare. Vediamo di cosa si tratta e a chi interessa la data del primo aprile 2022.

ISEE corrente patrimonio mobiliare e immobiliare: cosa succede dal 1 aprile

Prima di tutto, è bene fare una premessa: 

l’ISEE corrente può essere richiesto, se in possesso dei requisiti, solo dopo aver compilato la DSU e ottenuto l’ISEE ordinario. 

Per ottenere l’ISEE ordinario si può scegliere tra la compilazione dell’ISEE precompilato tramite il sito INPS, da compiere in autonomia, oppure richiedendo assistenza al CAF o al patronato di fiducia. 

Dopo aver ottenuto l’ISEE ordinario si può richiedere l’ISEE corrente compilando il modello sostitutivo. Per maggiori informazioni su come compilare il modulo passo dopo passo, consigliamo la lettura del nostro approfondimento ISEE corrente 2022: come compilare il modello MS e quando!.

Come già accennato, a seconda delle variazioni avvenute ci sono delle scadenze da rispettare. 

Per esempio, qualora la variazione dovesse interessare la perdita di lavoro oppure una riduzione del reddito, l’ISEE corrente può essere presentato, sempre dopo aver presentato l’ISEE ordinario, a partire dal mese di gennaio. In questo caso, l’ISEE corrente ha una validità di 6 mesi. 

È importante ricordare, poi, che qualora, dopo aver presentato l’ISEE corrente, si dovesse verificare un’ulteriore variazione dell’attività lavorativa (per esempio se uno dei componenti dovesse trovare un nuovo lavoro oppure cominciasse a percepire trattamenti previdenziali o assistenziali) sarà necessario presentare un nuovo ISEE corrente entro due mesi dall’inizio dell’evento.

Se invece la variazione ha a che fare con variazioni del patrimonio, l’ISEE corrente può essere richiesto a partire dal primo aprile. In questo caso, rimane valido fino alla fine dell’anno, così come avviene per l’ISEE ordinario che ha naturale scadenza il 31 dicembre di ogni anno. 

La data del primo aprile vale anche per coloro che richiedono l’ISEE corrente in seguito a variazione lavorativa o di reddito e di variazione del patrimonio. Anche in questo caso, avrà validità fino al 31 dicembre. 

ISEE corrente 2022: documenti necessari 

Dal primo aprile 2022, dunque, se si è verificata una variazione del patrimonio o del patrimonio e dei redditi, si può richiedere l’ISEE corrente. 

A questo proposito, vediamo quali sono i documenti necessari per ottenere la nuova attestazione. 

In linea di massima, sia per la variazione del patrimonio che del reddito, sarà indispensabile presentare un documento di riconoscimento e l’attestazione ISEE ordinaria 2022 (con riferimento, quindi, ai redditi e ai patrimoni del 2020). 

Serviranno, poi, dei documenti che attestino la variazione del reddito, per esempio la lettera di licenziamento nel caso di un componente del nucleo familiare che abbia perso il lavoro, e informazioni sui redditi percepiti nell’anno precedente (per esempio, le buste paga), inclusi anche i trattamenti assistenziali (anche il reddito di cittadinanza, se percepito, è da includere). 

Per quanto riguarda le situazioni che hanno visto una variazione del patrimonio, è invece necessario presentare la documentazione relativa al patrimonio al 31 dicembre 2021, come la visura catastale, così come il saldo e la giacenza media dei conti correnti sempre al 31 dicembre 2021.

 

Federica Antignano
Federica Antignano
Aspirante copywriter, classe 1993. Curiosa di SEO, trascorro la maggior parte del mio tempo a scrivere, in ogni sua declinazione. Mi sono diplomata in lingue presso il liceo statale Pasquale Villari di Napoli. Ho inizialmente lavorato in una start up, cominciando a scrivere per vendere e ora continuo ad affinare le mie capacità attraverso corsi e tanti tanti libri sulla pubblicità e sul digital marketing. Con il tempo ho scoperto anche l'interesse verso lo scrivere per informare e questo è il motivo per cui oggi sono felice di far parte del team di redattori di Trend-online.
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