ISEE: cos'è, a cosa serve e come si calcola!

Cos'è l'indicatore della situazione economica equivalente anche conosciuto come ISEE? Insieme vedremo a cosa serve, che documenti servono per poterlo ottenere e quali vantaggi dà a chi rientra in determinate fasce di reddito

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Ogni giorno Tv e giornali ci inondano di acronomi e diminutivi: Tari, Irpef, Imu, NASpI, ISEE.

L'ultimo in particolare, l'ISEE, è forse uno dei più importante che può servire ad un nucleo familiare ogni anno per poter accedere ad un numero considerevole di agevolazioni e aiuti statali. Perchè non farlo?

Con l'aiuto dei CAF o tramite autocompilazione, è possibile ottenerlo e ottenere tutti gli aiuti e le agevolazioni che lo Stato Italiano ha predisposto per chi si trova in determinate fasce di reddito.

In questo articolo si andrà ad analizzare cos'è l'ISEE, come nasce a livello legislativo e come è cambiato nel tempo in relazione anche a come è cambiata la percezione dello stato italiano in merito alla situazione economica della popolazione, quali documenti occorrono per ottenerlo e a cosa può servirci nella giungla della burocrazia italiana.

ISEE: Di cosa stiamo parlando?

L'ISEE è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie Italiane. 

Esso risulta essere un indicatore che tiene conto di una serie di parametri come:

  • Reddito
  • Patrimonio immobiliare e mobiliare
  • Le caratteristiche del nucleo familiare (ad esempio tipologia e numerosità).

L'ISEE è desunto dal rapporto tra indicatore della situazione economica (ISE, cioè valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni immobiliari e mobiliari dei componenti del nucleo familiare) e un parametro individuato dalla scala di equivalenza, in riferimento alle tabelle INPS, in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Il cambiamento del calcolo di questo indice è da datare al gennaio del 2015.

Cosa è cambiato con queste modifiche?

Nato nel 1988 per definire la situazione economica di un cittadino e del suo nucleo familiare, esso viene utilizzato dalle Amministrazioni pubbliche o dagli enti accreditati per il riconoscimento di diritti a prestazioni sociali o assistenziali, come assegni maternità, bonus famiglia, borse di studio universitarie e non, agevolazioni sulle tasse universitarie, ticket sanitari e molto altro.

Nel 2015 il modello fu cambiato con l'obiettivo di permettere un maggiore accesso alle agevolazioni, permettendo tramite l'utilizzo di tale valore di identificare meglio le condizioni di bisogno dei cittadini, contrastando le pratiche  di elusione ed evasivione e per avere una visione più chiara della situazione economica della popolazione italiana.

Tra le principali differenze rispetto al passato sicuramente nominiamo la possibilità di certificare i redditi, con incrocio dei dati negli archivi INPS con quelli dell'Agenzia delle Entrate. Inoltre, oltre la presenza di eventuali figli conviventi, viene tenuto in considerazione la presenza di un mutuo sull'immobile dichiarato o per esempio la presenza o meno di una disabilità con l'applicazione di nuove franchigie.

A carattere di esempio, per quanto riguarda la disabilità sono state considerate 3 nuove franchigie in base alla gravità del bisogno: di soli 4.000 euro se si trattava di una disabilità considerabile media, di 5.500 euro se la disabilità attestata fosse stata ritenuta grave e di 7.000 euro per chi era stato considerato dallo Stato non autosufficiente.

Ulteriore novità fu l'introduzione della possibilità di poter dichiarare di aver perso il lavoro. Quindi non si tiene più solo conto della situazione economica dell'anno precedente, a cui di solito i dati che si forniscono fanno riferimento, ma anche alla situazione dell'anno in corso nel caso in cui la famiglia abbia subito gravi modificazioni dello stile di vita.

Inoltre, ulteriore novità è la richiesta anche di conti correnti bancari e postali con indicazione della giacenza media annuale. Quindi non si tiene più conto del solo stipendio ma anche dei soldi messi magari da parte con grandi sacrifici.

L'ISEE e la D.S.U.

Per ottenere l'ISEE è necessaria la compilazione della D.S.U. altrimenti conosciuta come la Dichiarazione Sostitutiva Unica. 

Questa dichiarazione è differente nella modulistica a seconda delle necessità del singolo e delle richieste che vogliono essere fatte.

Si parla di D.S.U. Mini quando si utilizza il modello base, costituito da due modelli:

  • MB1: modello contente dati sul nucleo familiare e casa di abitazione
  • FC1: modello contente dati anagrafici, reddituali, patrimoniali per ogni componente del nucleo familiare.

Volendo specificare cosa vuol dire "nucleo familiare", ci rifacciamo all'articolo 3 comma 1 del D.P.C.M. 159/2013 (Riforma ISEE) che regola come nucleo familiare

"i soggetti componenti della famiglia anagrafica, cioè l'insieme delle persone che coabitano e hanno stessa residenza, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela, di adozione o affettivo alla data della DSU."

Esistono inoltre altri 6 modelli che vanno integrati a seconda delle varie situazioni particolari in cui possiamo aver bisogno di questo calcolo. Per semplicità si rimanda a questo sito per prendere visione dei modelli supplementari e delle situazioni in cui vengono richiesti.

L'autocertificazione ha la validità di un anno per tutti i componenti del nucleo familiare. Risulta quindi indispensabile il rinnovo per continuare ad usufruire di alcune prestazioni o di alcuni servizi.

Si consiglia in ogni caso, vista l'annosità della materia, di rivolgersi ad enti competenti come CAF e Patronati, ma se si vuole comunque avere un'idea generale della possibilità o meno di poter accedere ad alcuni benefici, esistono dei simulatori virtuali per il calcolo dell'ISEE come questo presente al seguente link.

Se invece si vuole provare approfondire la compilazione dell'ISEE online si consiglia un video esplicativo del canale Youtube AmiraMondo in cui viene spiegato

Di cosa si tiene conto nel calcolo dell'ISEE Standard e quali documenti sono richiesti

Per il calcolo del reddito, facendo riferimento al DSU Mini sopracitato, vengono inclusi:

  • Assegni per coniuge e figli
  • 20% del reddito da lavoro dipendente o da pensione
  • Spese destinate all'aiuto al disabile
  • Una parte degli affitti ottenuti
  • Una quota sulle abitazioni di proprietà
  • Un calcolo degli interessi da investimenti in prodotti finanziari.

Generalmente dalla domanda al CAF al rilascio della D.S.U convalidata passano all'incirca 10 giorni.

Per quanto riguarda i documenti richiesti abbiamo:

  • Documento in corso di validità come la carta di identità
  • Codice fiscale del richiedente
  • Stato di famiglia completo del richiedente
  • Contratto di locazione munito di estremi di registrazione.
  • Ultima bolletta pagata del canone d'affitto.
  • Certificato di invalidità se essa supera il 66%.
  • Ultimo modello 730 o Modello Unico o in mancanza di obbligo, ultima certificazione dei redditi come il Modello CU.

Si richiedono inoltre per il calcolo del patrimonio mobiliare:

  • Estratto conto con saldo contabile di conti correnti bancari e postali con giacenza media;
  • Titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi o simili;
  • Assicurazione sulla vita
  • Giacenze in deposito di conti correnti bancari e postali.

A quali agevolazioni serve l'ISEE

L'attestazione ISEE è la chiave per accedere a numerosi sostegni pensati per le persone o le famiglie in difficoltà. Aiuti economici che possono arrivare dallo Stato o dai Comuni e che comprendono anche la riduzione di alcune tariffe per i servizi pubblici.

Tra le principali agevolazioni troviamo:

  • Bonus bebè
  • Assegno al nucleo con almeno 3 figli minori
  • Assegno di maternità
  • Riduzioni delle tariffe per mense scolastiche ed asili nido
  • Bonus per acquisto di libri scolastici
  • Riduzione tasse universitarie ed accesso a borse di studio
  • Bonus su bollette di luce, gas ed acqua
  • Riduzioni TARI. tassa per i rifiuti
  • Reddito di inclusione (REI)
  • Reddito di cittadinanza
  • Pensione di cittadinanza
  • Prestazioni socio sanitarie

Queste elencate sono le principali agevolazioni a cui lo Stato ogni anno dà accesso, a volte modificando leggermente i limiti o le cifre che vengono stanziate ma sostanzialmente essi sono sempre presenti poichè rappresentano delle costanti nella vita di ogni cittadino e difficilimente la situazione economica può cambiare radicalmente da un anno all'altro, soprattutto quando si parla di lavoro in pubblica amministrazione, discorso diverso per il mondo dei privati e delle partite iva.

Ci sono però situazioni in cui vengono aggiunti altre agevolazioni, come è avvenuto a seguito della pandemia di COVID 19 iniziata a marzo 2021.

Volendo citare alcuni esempi di bonus ottenibili nell'anno 2021 e che molto probabilmente verranno rinnovati visto che si parla anche di estensione del periodo di emergenza COVID, abbiamo:

Bonus sulla bolletta telefonica, riconosciuto a coloro con un reddito certificato annuo inferiore agli 8,112,23 euro. Stesso reddito vale per le agevolazioni di Gas e Luce che abbiamo già citato oppure con la presenza di un numeroso nucleo familiare, l'ISEE non dovrà superare i 20.000.

Possibilità di avere un Conto Corrente gratis con ISEE fino a 11.600 euro. Sempre a questa agevolazione possono accedere anche i pensionati con un trattamento pensionistico non superiore a 18.000 euro all'anno. Si sottolinea però che questo tipo di conto corrente dà diritto a servizi limitati e i titolari potranno effettuare un numero determinato di operazioni. Questo tipo di conto è detto "conto base".

Anche per chi paga l'affitto c'è un aiuto. Chi infatti non riesce a pagare l'affitto per problemi di natura economica può richiedere l'accesso al Fondo per la Morosità Incolpevole.

Questa agevolazione è rivolta ad inquilini che hanno perso il lavoro o sono affetti da gravi malattie. Il valore del modello ISEE non dovrà comunque superare i 26.000 euro.

Questo fondo è gestito direttamente dalle Regioni, quindi bisogna far riferimento ai singoli bandi regionali. Un ulteriore contributo è legato al "contributo comunale di integrazione al canone di locazione". Condizione generale è quello di avere un ISEE minore di 28.000 euro, anche se può variare da bando a bando essendo anche esso legato ad una scelta di tipo regionale.

In conclusione, conoscere il proprio ISEE è fondamentale, soprattutto per coloro i quali hanno bisogno di aiuto, ma anche per chi ha una situazione economica media, poichè i range di accesso alle agevolazioni non sono sempre così stringenti.