Quanto deve essere l'ISEE per non pagare le tasse universitarie? Ecco tutte le soglie

Il pagamento delle tasse universitarie varia in base al reddito percepito dal nucleo familiare, in particolare viene valutata la soglia ISEE di riferimento per determinare il costo annuale. Ci sono dei casi specifici in cui è possibile non pagare del tutto le tasse universitarie: ecco quali sono le soglie.

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Il costo delle tasse universitarie può variare in base all'istituto scelto, oppure sulla base del percorso intrapreso, alla durata e a diversi fattori. Tuttavia, il principale valore di cui tenere conto per il calcolo di queste imposte è l'ISEE. Si tratta di un numero che riassume la situazione economica complessiva del nucleo familiare, utile in diverse circostanze.

Per effettuare il calcolo dell'ISEE, è possibile presentare alcuni documenti idonei ad un centro CAF, oppure ad un professionista abilitato, o in alternativa, per chi è esperto in informatica, è possibile richiedere il calcolo direttamente online al sito ufficiale INPS, accedendo con apposite credenziali.

La DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica, è il documento principale che serve a calcolare il valore dell'ISEE, perché riporta tutti i redditi percepiti in un determinato periododal proprio lavoro.

Per pagare le tasse universitarie, è necessario presentare il valore ISEE aggiornato che riporti la situazione economica di tutti i componenti della famiglia dello studente. Vediamo come cambiano le soglie e quali sono i limiti entro cui è possibile non pagare le tasse.

Tasse universitarie: quali sono e come si pagano

Le tasse universitarie consistono in un importo annuale che lo studente, o la famiglia dello studente, devono provvedere a pagare per la frequenza ai corsi, e per poter dare gli esami. Le tasse universitarie sono finalizzate a partecipare alla spesa per mantenere il sistema universitario, e il pagamento è obbligatorio se si desidera frequentare un corso presso un istituto universitario.

Va ricordato che le tasse non costituiscono le uniche spese che lo studente deve provvedere a pagare per frequentare i corsi, perché vanno anche aggiunti i costi per il materiale didattico, per i libri, per il trasporto pubblico nel caso in cui si risieda lontano dall'Università, o anche per l'affitto nel caso di studenti fuori sede.

Indubbiamente le tasse universitarie costituiscono una spesa notevole per le famiglie, soprattutto nel momento in cui l'ISEE del nucleo familiare è elevato. Secondo il sistema a scaglioni infatti, la regola prevede che a pagare meno tasse sono coloro con l'ISEE particolarmente basso, mentre chi ha un valore molto alto dovrà pagare una cifra maggiore.

Per provvedere al pagamento, è necessario prima di tutto verificare la scadenza, presso l'istituto universitario scelto, presentare l'ISEE, e poi versare quanto dovuto tramite banca, sportello ATM, ufficio postale, oppure online al portale dell'Università, tramite home banking o ancora tramite il sistema PagoPa.

Come funzionano le tasse universitarie: soglie ISEE

Le tasse universitarie si pagano in base all'ISEE, ma va ricordato che ogni Università può determinare specifiche modalità per accedere all'esenzione delle imposte, ovvero situazioni in cui è possibile non pagare. Si può trattare per esempio di borse di studio, oppure situazioni in cui è garantito un esonero al pagamento per chi ha ricevuto un voto alto al diploma di maturità.

Altri casi di esenzione sono invece previsti per gli studenti portatori di disabilità, sulla base della legge 104, per cui non è necessario presentare un valore economico, ma è sufficiente presentare l'attestazione medica. L'esonero viene garantito anche per chi è figlio di genitori che percepiscono la pensione di inabilità. Esistono poi, particolari agevolazioni in base all'Università.

In tutti gli altri casi, l'ISEE è fondamentale per conoscere gli importi da pagare per le tasse universitarie. Vediamo qui uno schema delle soglie di cui tenere conto, con relativa percentuale di sconto:

  • valore inferiore a 20.000 euro: esonero totale dal pagamento, al 100%;
  • valore tra 20.000 e 22.000 euro: riduzione del pagamento dell'80%;
  • valore tra 22.000 e 24.000 euro: riduzione del pagamento del 50%;
  • valore tra 24.000 e 26.000 euro: riduzione del pagamento del 30%;
  • valore tra 26.000 e 28.000 euro: riduzione del pagamento del 20%;
  • valore tra 28.000 e 30.000 euro: riduzione del pagamento del 10%.

In base a queste fasce, ogni Università propone gli importi di pagamento, differenziati sulla situazione reddituale effettiva del nucleo familiare. Da qui si deduce il totale esonero dal pagamento per chi ha un valore inferiore a 20.000 euro.

Quando non si pagano le tasse universitarie

Come anticipato, le tasse unviersitarie non si pagano se il nucleo famigliare dello studente ha un valore ISEE inferiore a 20.000 euro. Ma quali sono i fattori che determinano questo valore? Al primo posto c'è il reddito da lavoro prodotto da ogni componente della famiglia, ma non è l'unico fattore a influenzarne la variazione.

Oltre ai guadagni derivati dal lavoro, influenzano questo valore anche altri tipi di redditi, assegni eventualmente percepiti per il mantenimento, rendite finanziarie e immobiliari, trattamenti di assistenza. Influenzano questo valore anche il patrimonio immobiliare e mobiliare.

Per poter diminuire il valore, è necessario che cambino quindi i redditi percepiti, i patrimoni posseduti, oppure i componenti stessi del nucleo familiare. Se alla variazione di questi fattori, il valore scende sotto 20.000 euro, è possibile essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie.