L'Isee, per la totalità delle famiglie italiane, è un vero e proprio modello unico per capire in maniera dettagliata in quale status riversa la propria situazione economica. Tra le varie modalità tramite le quali si vengono a sapere queste preziose informazioni, quella del rapporto Isee è senza dubbio tra le più gettonate, avendo anche un carattere di ufficialità ben specifico.

Nel corso del tempo, questa metodologia, a livello pubblico e amministrativo ha acquisito sempre più rilevanza. A confermare la centralità del ruolo ricoperto da questo documento scritto, è il sito di CAF CISL nel seguente estratto:

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), è lo strumento che verrà adottato da molti enti pubblici e privati per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata (prestazione o riduzione del costo del servizio).

Varie delucidazioni a riguardo, si possono ottenere presso i centri specializzati a questo tipo di iniziative. Questo indicatore, per poter determinare le varie situazioni economiche di numerosi nuclei abitativi in quanto famiglia, tiene conto di vari fattori.

Analizzando dati quali il reddito e il proprio patrimonio, per citarne alcuni, si può trovare la risposta precisa ad un determinato interrogativo. Questo documento, serve inoltre per accedere a numerosi incentivi di vario genere. Per esempio, l'assegno unico, che garantisce un importo variabile per ogni figlio appartenente al proprio complesso familiare. Di conseguenza, per potervi accedere serve presentare dei moduli appositi. Ad aver approfondito il tema riguardante l'Isee, è stato il canale intitolato "Insindacabili", con un contenuto aggiornato all'anno corrente del 2021.

Isee: cos'è e di cosa si tratta

Come specificato in precedenza, l'Isee è un modulo in grado di delineare approfonditamente la situazione economica di una famiglia. Acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, il modulo in questione ha un valore ben preciso. Secondo il sito di Qui Finanza, il valore dell'Isee viene stabilito grazie all'unione di due fattori di assoluta rilevanza. Citando quanto viene riportato nell'articolo:

Il suo valore deriva dal rapporto tra l’Ise (Indicatore della Situazione Economica) e il numero dei componenti del nucleo familiare, in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

Alla compilazione dell'Isee, si aggiunge un altro modulo denominato con la sigla "DSU", equivalente di "Dichiarazione Sostitutiva Unica". Questo documento, contiene informazioni indispensabili per poter determinare correttamente informazioni anagrafiche, informazioni sul reddito e informazioni sul proprio patrimonio.

Tale richiesta, è necessaria per poter garantire l'erogazione di alcuni incentivi, i quali vengono ponderati a seconda del reddito del nucleo familiare che ne fa richiesta. L'Isee, a puro scopo esemplificativo, è necessario per misure economiche quali il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza e l'assegno unico, per il quale è stato dedicato un approfondimento ad hoc. La sua validità, naturalmente, va dimostrata periodicamente.

Solitamente, il suo periodo di durata standard è di circa 6 mesi. Ovviamente, onde evitare che degli imprevisti o dei cambiamenti particolari possano compromettere la condizione economica del nucleo, si possono avere due mesi di tempo aggiuntivi.

Isee: come si calcola?

La pratica specifica tramite la quale calcola il modulo Isee nel 2021, riguarda una serie di combinazioni semplici, ma allo stesso tempo essenziali per poter avere un quadro ben definito in ogni singolo aspetto. Una volta che si ottengono tutte le informazioni relative al proprio nucleo familiare, si può dunque procedere col calcolo dell'Isee.

Gli strumenti forniti sono adeguati alla procedura, ma fornire un punto di vista pratico a riguardo può sempre essere di grande aiuto. Prima di procedere con la risposta alla domanda su come si possa calcolare il proprio Isee, è bene citare un contenuto pubblicato sul sito di Confronta Conti riguardo ai cambiamenti legislativi avvenuti di recente:

Modifiche importanti sono state introdotte dal Decreto Crescita 2019 rispetto al calcolo dell’ISEE 2020, che dovrà tenere conto dei redditi percepiti e dei patrimoni posseduti due anni prima, quindi per il rilascio dell’attestazione ISEE 2021 saranno considerati i redditi 2019 e i beni immobili e gli investimenti mobiliari al 31 dicembre 2019. Nel caso in cui vi sia già un ISEE in corso di validità, ma vi siano rilevanti variazioni di reddito (es perdita del posto di lavoro) in qualsiasi momento dell'anno è possibile ottenere, presentando la DSU ISEE corrente, il calcolo del cosiddetto ISEE corrente, riferito a un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione.

Detto ciò, la formula di calcolo si struttura nella seguente maniera. Il calcolo definitivo, si ottiene dal reddito complessivo del proprio nucleo familiare, aggiungendo il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare. Questo dato, poi, va diviso per il valore riportato nella scala di equivalenza, la quale viene determinata a seconda del numero di componenti del nucleo familiare preso in esame. Ovviamente, il seguente dato è fortemente variabile, considerando che ci possono essere aggiunte o detrazioni a seconda del verificarsi di determinate condizioni.

Isee: ecco quale possedere per l'assegno unico!

Con l'alta mole di richieste di informazioni in merito all'assegno unico, è bene sapere a quale Isee fare riferimento per questa casistica specifica. Nel prossimo mese, infatti, si partirà a pieno regime con l'erogazione regolare di questo bonus. Questo incentivo, potrà essere richiesto da tutti quei nuclei che non percepiscono gli assegni appositi. il requisito corretto per poter beneficiare di tale incentivo, stando a quanto riporta il sito di Informazione Fiscale, è il seguente:

In primis, bisognerà possedere un ISEE di valore non superiore al limite di 50.000 euro e, in ogni caso, il valore dell’ISEE sarà considerato anche per il calcolo dell’importo mensile spettante, pari ad un massimo di 167,5 euro per figlio (217,8 euro per i nuclei familiari con almeno tre figli minori).

L'importo in questione, dopo un incremento graduale, verrà esteso a tutti a partire dall'inizio del prossimo anno, vale a dire il 2022. A seconda della condizione, naturalmente, l'Isee avrà una determinazione ben precisa. L'importo che verrà elargito, dunque, sarà il parametro principale per l'importo riconosciuto. Le cifre che potrebbero percepire i beneficiari, variano naturalmente a seconda del numero di componenti della famiglia. Citando quanto segue:

Nel dettaglio, il decreto approvato il 4 giugno 2021 prevede che l’assegno ponte riconosciuto dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 spetterà per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall’ISEE. Avranno diritto all’importo massimo di 167,5 euro al mese per figlio (217,8 euro per i nuclei familiari con almeno tre figli minori) i nuclei familiari con ISEE fino a 7.000 euro. Se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30 per cento e per ciascun figlio minore con disabilità, inoltre, gli importi sono maggiorati di 50 euro. Il beneficio medio riferibile alla misura per il periodo che va dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

Isee, come fare domanda per l'assegno unico?

Calcolato in maniera approssimativa l'importo spettabile in base al proprio Isee, non rimane che trovare la risposta ad un altro interrogativo ampiamente discusso: come fare domanda per l'assegno unico? Andando a definire in cosa consiste l'assegno unico, ci si può limitare a dire che consiste in un incentivo economico concesso a tutte le famiglie che non ricevono alcun assegno familiare apposito.

L'assegno in questione, dunque, verrà elargito col fine di aiutare tutte quelle famiglie che stanno attraversando uno status di difficoltà economica a causa della mancanza degli assegni adibiti come ammortizzatori. Stando a quanto viene riportato sul sito di Ti Consiglio, la domanda si potrà inviare per via telematica:

La domanda è telematica e va presentata all’Inps, attraverso il portare web dell’Istituto, dove sarà attivato l’apposito servizio online. Per fare richiesta di assegno temporaneo per figli minori occorre essere in possesso del PIN Inps o di una identità identità SPID almeno di livello 2 o della Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS), necessarie per accedere alla prestazione. In alternativa è possibile fare domanda rivolgendosi ai servizi gratuiti offerti dagli enti di patronato.

Fare domanda in maniera diretta per l'assegno unico, per il momento, non è disponibile. A breve, tuttavia, potrebbero venir annunciate le date di partenza per le quali sarà possibile depositare la propria richiesta. Nell'attesa, che si spera sia breve, è meglio essere preparati con largo anticipo.

Isee: le conclusioni finali

Il modulo Isee, come visto in precedenza, è un documento con il quale hanno a che fare tantissime famiglie residenti in Italia. Tramite questa procedura ricorrente, infatti, è possibile conoscere in maniera precisa e dettagliata il proprio status economico.

Inoltre, il deposito del proprio modello Isee è indispensabile per poter accedere a determinati incentivi di natura economica, i quali sono solitamente previsti per delle famiglie con un valore Isee relativamente basso. Per esempio, grazie a questa documentazione si riesce ad accedere a numerose borse di studio.

Principalmente, è fondamentale per i richiedenti di prestazione sociale, per quanto concerne luce, gas e telefonia. Inoltre, permette ad alcuni nuclei familiari di poter godere di condizioni agevolate. Questo, come al solito, varia a seconda del valore del proprio reddito. Per calcolare l'Isee bisogna ovviamente disporre di numerosi dati, ma la sua compilazione risulta piuttosto intuitiva.