Il modello 730/2021 sarà ufficialmente disponibile a partire dal 10 Maggio 2021 per tutti contribuenti direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate e sarà compilabile fino il 30 settembre 2021. Il nuovo modulo, figlio di una prolungata analisi di dati, è nato da circa 1 miliardo di informazioni che l’Agenzia di Via Giorgione 106 a Roma è riuscita a raccogliere per redigere un documento che contemplasse le svariate esigenze degli italiani, costretti in questo biennio a stravolgere la propria vita, passando sempre più tempo all’interno delle mura domestiche. Proprio per questa ragione è stata corrisposta grande attenzione alle diverse agevolazioni fiscali che presentano, in maniera particolare, numerose novità riguardanti detrazioni per spese medicheper i genitori con figli studenti, e in particolare, bonus relativi alla casa e alla famiglia.

Come ricorda la nota Caf Cisl, il modello 730/2021 presenterà una novità particolare che permetterà di rincorrere il tentativo di perpetuare una migliore tracciabilità fiscale:

"Dall’anno d’imposta 2020 la detrazione degli oneri, spetta a condizione che la spesa sia sostenuta con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili"  

Quindi, come era già noto, dall’anno d’imposta 2020 e con l’attuale modello 730 sarà riconosciuta la detraibilità a fini Irpef solamente per le spese pagate con carte e bancomat, contrariamente, il rimborso risulterebbe inevitabilmente perso.
Un'ulteriore precisazione arriva in seguito, ricordando che tale disposizione non si applica alle detrazioni relative all'acquisto di medicinali e dispositivi medici, nonché, alle prestazioni sanitarie ricevute all'interno di strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Nelle prossime righe analizzeremo le detrazioni relative alle spese mediche e domestiche, calcolabili attraverso il modulo 730, i cui modelli sono già disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Proprio dalla pagina web dell’Agenzia vengono specificati i soggetti che possono presentare il modello 730, riconducibili a coloro che nel 2020 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente o assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • redditi provenienti da prestazioni lavorative autonome senza partita Iva;
  • redditi provenienti da capitali, da terreni e fabbricati;
  • redditi diversi come, a titolo esemplificativo, entrate provenienti da terreni o fabbricati situati fuori dall'Italia;
  • alcuni dei redditi imponibili a tassazione separata, come ad esempio, svariate tipologie di eredità.

Nelle prossime righe verranno spiegate in maniera dettagliata le varie tipologie di detrazioni relative alle spese medico-sanitarie e per la casa, entrambe compilabili all'interno del prossimo modello 730, che nel frattempo è stato preceduto dalla pubblicazione delle istruzioni per la compilazione del modello 730/2021.

Modello 730: le spese mediche e di assistenza

La voce più interessante e che presenta maggiori novità in questo nuovo Modello 730 per la dichiarazione dei redditi è indubbiamente quella relativa alle spese mediche, le quali, saranno già precompilate all’interno del documento; l’unico compito del contribuente rimarrà quello di verificarne la correttezza. Come asserito in precedenza, alcune spese sanitarie saranno rimborsabili anche se pagate in contanti, in particolare quelle relative a strutture pubbliche o private accreditate.

La possibilità di detrarre il 19% delle spese sanitarie sostenute nel 2020 comprese tra 129,11€ e 500€, sotto e sopra ai quali non sono previsti rimborsi per alcuna tipologia di spesa. La dichiarazione dei redditi 2021 permette anche di richiedere il rimborso non solamente per le proprie spese mediche, ma anche quelle sostenute per conto dei familiari, sia che essi siano fiscalmente a carico sia che non lo siano, in particolar modo, in riferimento ad alcune tipologie di spese sanitarie corrisposte verso individui con disabilità e che servono per: 

  • Facilitare l’integrazione e l’autosufficienza (veicoli, sussidi, servizi d'accompagnamento e simili);
  • Aiutare nel sostenere le spese per addetti all’assistenza personale in caso di non autosufficienza, come infermieri o badanti, stabilendo un tetto massimo di spesa di 2.100€ effettuando una deduzione calcolata in base al reddito che può variare dal 23% al 43% per i contribuenti con reddito annuo non superiore ai 40.000€, anche nel caso la spesa dovesse essere effettuata nell’interesse di familiari non fiscalmente a carico;
  • Per facilitare le spese per assicurazioni sulla vita a tutela di individui affetti da grave disabilità, con un importo massimo di 750€.

Il modello 730 e la detrazione delle spese veterinarie

Discorso analogo è quello relativo alle spese per i nostri amici a quattro zampe, per i quali, è possibile detrarre il 19% delle spese veterinarie comprese tra un minimo di 129,11€ ed un massimo di 500€, sostenute per la cura dei propri animali domestici, da compagnia o da sport. E' prevista, inoltre, una detrazione di 1.000€ per le spese collegate al mantenimento dei cani guida per le persone affette da disabilità visiva.

Le voci di spesa beneficianti di agevolazioni fiscali per i nostri animali domestici sono le seguenti:

  • spese per visite veterinarie;
  • spese per interventi o analisi di laboratorio;
  • spese per farmaci veterinari.

Modello 730/2021: i bonus per la casa

Diverse novità per i contribuenti sono rilegate all'ambito domestico, sempre più sfruttato dagli italiani in smart working, e che prevede nuove detrazioni spettanti ai cittadini con un contratto d'affitto, per i quali, il modello 730 prevede una detrazione di 300€ se il reddito complessivo non supera 15.494€ e di 150€ se dovesse essere compreso tra i 15.494€ e i 30.987€

Per coloro che hanno stipulato un contratto a canone concordato, invece, la detrazione prevista è riconducibile a 496€ nel caso il reddito complessivo non superasse i 15.494€, e di 248€ per quei cittadini il cui reddito risulta essere compreso tra i 15.494€ ed i 30.987€

Un'ulteriore novità è impersonata dalle detrazioni per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro o in uno limitrofo, ai quali, spetterà una detrazione di 992€ se il reddito complessivo non dovesse superare i 15.494€ e di 496€ se, invece, le entrate annuali dovessero essere comprese tra 15.494€ e 30.987€. Le uniche limitazioni per questa categoria sono rappresentate dalla validità circoscritta ai primi 3 anni dal trasferimento e dal fatto che il lavoratore debba essersi trasferito ad almeno 100km di distanza e in una regione diversa da quella di partenza.

Un'altra detrazione riguardante la casa e gli affitti, anche in questo caso valida per i primi tre anni, spetta ai giovani inquilini di età compresa fra 20 e 30 anni che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori. In questi casi sono previste agevolazioni di 992€ se il reddito complessivo non dovesse superare i 15.494€

Per i proprietari di casa, invece, il modello 730 prevede alcune interessanti detrazioni come quella del 19% sugli interessi passivi pagati fino a un massimo di 4.000€ sull'acquisto di un immobile, e fino a  2.582€ per costruzione o ristrutturazione della propria abitazione principale. Una detrazione del 19% è prevista, inoltre, per le spese relative ad intermediari quali agenzie immobiliari che hanno coadiuvato all’acquisto dell’abitazione principale. In tal caso, l’unico limite è relativo alla spesa massima che non deve superare i 1000€.

Modello 730: nuove detrazioni su ristrutturazione, efficientamento energetico. Ecco i bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici

Inoltre, il nuovo modello 730/2021 presenta diversi bonus per la ristrutturazione della casa, per gli interventi di efficientamento energetico congiuntamente ai bonus per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici; di seguito si riportano le principali novità segnalate anche dalla nota di Caf Cisl:

  • Agevolazione per le ristrutturazioni edilizie: I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000. Questa detrazione può raggiungere l’80% nel caso dovesse riguardare interventi atti alla riduzione del rischio sismico;
  • Bonus Facciate: per le spese relative agli interventi finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti e appartenenti a qualsiasi categoria (compresi gli immobili strumentali), viene riconosciuta un’agevolazione fiscale consistente in una detrazione d’imposta del 90% sull’intera spesa sostenuta
  • Risparmio energetico: Coloro che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre un importo che varia dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: Nel modello 730/2021 è presente una detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o A per i forni con etichetta energetica) con la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per l'acquisto fino ad un massimo di 10.000€ destinati a immobili oggetto di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2020;
  • Bonus verde: E’ una detrazione Irpef del 36% su una spesa massima di 5.000€ per interventi come “sistemazione a verde” di giardini o aree scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi e progettazione o manutenzioni connesse alla realizzazione di queste opere. Il Bonus Verde è applicabile anche agli interventi eseguiti sulle parti comuni esterne ai condomini, e permette di detrarre dal 50% per la manutenzione ordinaria al 75% per operazioni di riqualificazione energetica;
  • Il Superbonus: è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici;
  • Spese Assicurative: Detraibilità del 19% per le spese relative a polizze assicurative aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi.

Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate) : "Con la riforma fiscale fare piazza pulita di 800 leggi"

Nella giornata di ieri, presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria, si è registrata l’audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, che, prima di parlare dei progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica, si è soffermato sulla necessità che la riforma fiscale possa rappresentare una chance per “semplificare il sistema”:

"In italia esistono 800 leggi tributarie che si sono stratificate nel tempo, ognuna ha bisogno di una interpretazione e di una applicazione operativa. Questo comporta un enorme sforzo per aiutare i cittadini ad orientarsi. Ora, con la riforma fiscale, il Parlamento ha la possibilità di fare piazza pulita e di rendere il sistema più semplice, sia per i contribuenti sia per il fisco"

Il fine ultimo è quello di far pulizia dell’eccessiva normazione e di creare un’Amministrazione più semplice e immediata che possa rispondere presente alla sfida di riuscire ad applicare paradigmi tecnologici nuovi in grado di analizzare grandi masse di dati, cosa sembrata quantomeno complicata proprio durante l’erogazione dei contributi a fondo perduto, profondamente ricercati durante la crisi economica scatenata dal Covid-19.

Infine, lo stesso Ruffini ha lanciato l’entrata in scena ufficiale della la dichiarazione Iva precompilata:

“a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione dei contribuenti anche la dichiarazione annuale Iva, inizialmente pensata per un pubblico sperimentale, e in un secondo momento, allargata a tutti i contribuenti"