A partire dal 31 maggio è stato possibile modificare e successivamente inoltrare la propria dichiarazione dei redditi inviandola telematica tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate.

Questa procedura è possibile anche per tutti coloro che hanno deciso di utilizzare il modello precompilato 730.

Sappiamo che la modifica e l'inoltro di questo modello specifico ha subito diverse modifiche nel corso del tempo, i ritardi dovuti ai continui cambiamenti in ambito di approvazioni rispetto a nuovi decreti. 

La procedura però è stata ufficialmente avviata e di conseguenza tutti i cittadini hanno potuto inoltrare il proprio modello, per coloro che sono riusciti ad effettuare l'inoltro entro il 31 maggio potranno vedere già i primi rimborsi IRPEF sul proprio conto corrente a luglio.

Molte volte però nel momento in cui andiamo a compilare la nostra dichiarazione dei redditi commettiamo degli errori, può succedere sia per via delle tante informazioni che vanno inserite che per un comune errore di distrazione.

Questi errori però possono essere visti anche come una dichiarazione di falsità da parte dell'Agenzia delle Entrate, che potrebbe procedere anche a delle sanzioni.

Per questo motivo è stata data la possibilità a tutti i cittadini di annullare la propria dichiarazione dei redditi precedentemente caricata.

Dando così la possibilità di correggere questi errori e di poter inoltre la propria dichiarazione con le informazioni corrette. 

Questa procedura sarà possibile a partire dal 6 giugno per tutti i cittadini italiani che hanno utilizzato il modello 730 per la dichiarazione. 

Vediamo assieme nel corso del seguente articolo quali sono tutti i passaggi da seguire per poter annullare correttamente e successivamente inoltrare di nuovo la propria dichiarazione con il modello 730.

Annullamento modello 730: come poter annullare la dichiarazione del 2022

Abbiamo già anticipato che nel caso in cui ci fossimo resi conto di aver commesso degli errori all'interno del modello 730 per l'anno 2022 vi è la possibilità di annullare la propria dichiarazione.

A partire dal 6 giugno e infatti possibile richiedere l'annullamento della propria dichiarazione dei redditi per quest'anno, con la specifica che questa possa essere annullata per una volta soltanto. 

Un secondo annullamento infatti non è previsto, vi è però la possibilità di modificare alcune informazioni contenute all'interno della dichiarazione con altre modalità.

L'importanza di poter correggere la propria dichiarazione sta nel fatto che se ci fossimo resi conto di aver commesso degli errori nella compilazione, o di non avere indicato correttamente alcuni dati, possiamo tranquillamente risolvere tutte le problematiche senza rischiare di incorrere in particolari sanzioni.

Per poter procedere con l'annullamento bisogna accedere alla propria area riservata all'interno del portale del sito dell'agenzia delle entrate.

Come primo punto dobbiamo controllare che accanto alla nostra dichiarazione dei redditi scritta la dicitura “elaborato” in modo da poter poi procedere selezionando l'opzione “richiedi annullamento”.

Una volta che si procede con la selezione dell'annullamento del proprio modello 730 saranno automaticamente cancellati tutti i dati inseriti, verrà quindi anche rimosso l'eventuale modello che abbiamo utilizzato per il pagamento delle imposte. 

Eventualmente si può anche accedere a un'ulteriore opzione, è infatti possibile sempre a partire dal 6 giugno, presentare un modello alternativo che ci permette di correggere la nostra dichiarazione rispetto alla mancanza di alcuni dati inseriti.

Si tratta del modello “redditi correttivo” il quale ci dà la possibilità di non dover annullare la nostra vecchia dichiarazione ma mandare semplicemente un modulo aggiuntivo con le informazioni mancanti.

Vi è anche un'ulteriore possibilità, ovvero se ci si è resi conto di aver percepito altri redditi diversi da quelli dichiarati si può procedere con altre modalità; questo solo nel caso in cui ci si è resi conto di aver percepito:

  • dei redditi a tassazione separata;
  • dei redditi da soggetti a imposta sostitutiva; 
  • delle plusvalenze finanziarie relative ad investimenti anche all'estero che vanno inserite all'interno di particolari riquadri della dichiarazione.

Annullamento modello 730: quali sono le tempistiche per poter annullare la dichiarazione

Abbiamo visto che è stato possibile inoltrare l'annullamento della propria dichiarazione dei redditi del 2022 con modello 730 a partire dal 6 giugno, la data però prevista come massimo entro la quale si può procedere con l'annullamento è il 20 di giugno.

Entro la quale si può procedere con l'annullamento e successivamente con la compilazione delle modifiche della propria dichiarazione.

Ricordiamo che l'inoltro della dichiarazione dei redditi a come ultima data quella del 30 settembre, data entro la quale tutti indipendentemente dalle modifiche devono avere inoltrato la propria dichiarazione col modello 730.

Ci sono ancora fortunatamente alcuni giorni per poter controllare ed eventualmente modificare la propria dichiarazione, annullando il modello 730 e procedendo con la compilazione di quello nuovo.

Per quanto riguarda la particolarità relativa al modello redditi correttivo, è possibile inoltrare questo documento aggiuntivo anche dopo la data di scadenza del 20 giugno.

Annullamento modello 730: cosa succede dopo l’annullamento?

Una volta che abbiamo inviato la richiesta di annullamento del nostro modello 730 possiamo ufficialmente procedere alla stesura e all'inoltro della dichiarazione nuova.

Quando decidiamo di selezionare l'opzione “richiedi annullamento 730” la nostra dichiarazione verrà cancellata automaticamente e di conseguenza all'interno del nostro profilo fiscale risulterà la mancanza della dichiarazione annuale.

Nel caso in cui non riuscissimo ad inoltrare la nuova dichiarazione entro i termini verrà definita come “omessa”; praticamente come se non avessimo mai consegnato nessuna dichiarazione con il modello 730 per il 2022. 

È possibile che a seguito della richiesta di annullamento non sia immediatamente visibile la nostra nuova condizione fiscale, e necessario attendere dalle 24 alle 48 ore prima che il sistema ci dia la possibilità di caricare la nuova versione della nostra dichiarazione.

L'annullamento che andiamo ad effettuare sul sito dell'agenzia delle entrate non cambia nessun tipo di scadenze; infatti, il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione rimane sempre quello del 30 settembre 2022. 

Annullamento modello 730: come procedere per le correzioni aggiuntive

Abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti che vi è la possibilità di modificare la nostra dichiarazione dei redditi anche dopo la data di scadenza del 20 giugno.

In questo caso non potremmo andare ad annullare la nostra dichiarazione ma potremmo semplicemente porre delle modifiche e correzioni alla dichiarazione già inoltrata.

La differenza sta nel fatto che questa procedura non potrà essere compiuta in autonomia ma dovremmo affidarci ad un aiuto esterno.

A partire dal 21 giugno sarà possibile procedere con due modalità differenti, entrambe delle quali danno la possibilità di correggere errori rispetto alla propria dichiarazione inoltrata.

Le modalità che possiamo percorrere sono le seguenti:

  • possiamo andare a rivolgerci ad un intermediario abilitato o ad un CAF di riferimento, prezzo la quale possiamo presentare un modello 730 integrativo, nel caso in cui le modifiche che andiamo ad apportare comportino una situazione più favorevole rispetto alla precedente, in questo caso il limite massimo per la presentazione è il 25 ottobre;
  • in alternativa possiamo inoltrare quello di cui parlavamo nei paragrafi precedenti il “modello redditi correttivo”, che possiamo inoltrare fino al 30 di novembre e ci dà la possibilità di correggere delle informazioni mancanti all'interno del nostro modello 730 o che ci siamo resi conto fossero errate; in questo caso il suo inoltro può essere fatto in autonomia direttamente sul sito dell'agenzia delle entrate.

Annullamento modello 730: cosa succede se non inoltriamo la dichiarazione?

L'invio della propria dichiarazione dei redditi è un obbligo per la maggior parte dei cittadini italiani, nel momento in cui si iniziano a percepire dei redditi bisogna automaticamente effettuare la dichiarazione.

Nel caso dei lavoratori dipendenti questo procedimento è sicuramente più automatico in quanto viene svolto direttamente dal proprio sostituto d'imposta.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi invece la procedura deve essere svolta in autonomia, o eventualmente affidandosi ad un intermediario abilitato.

Il termine previsto per l'inoltro della dichiarazione dei redditi con il modello 730 è il 30 settembre 2022, anche per quanto riguarda il modello precompilato; se parliamo invece del modello redditi persone fisiche la scadenza è il 30 novembre 2022.

Ma cosa succede se non inoltriamo la nostra dichiarazione entro le tempistiche assegnate?

La mancanza di presentazione della dichiarazione dei redditi può provocare delle sanzioni pecuniarie, che in alcuni casi possono portare anche a delle conseguenze piuttosto gravi.

Se stiamo parlando di un ritardo rispetto alla presentazione della dichiarazione, la situazione sicuramente meno grave, infatti è possibile rientrare all'interno della fascia riferita ai ritardi nella presentazione quando i documenti vengono presentati entro 90 giorni dalla scadenza.

In questi casi si può risolvere la situazione pagando delle piccole sanzioni, che in alcuni casi possono avvalersi anche del sistema del ravvedimento operoso, che dà la possibilità a tutti coloro che effettuano l'operazione modalità autonoma di accedere a particolari scontistiche sulle sanzioni.

Quando la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi corrisponde anche al mancato versamento delle imposte, si rientra in una categoria di sanzioni più elevata, le quali hanno un valore fisso a partire da 250 € fino a 1.000 €.

Nel caso in cui il cittadino abbia versato le proprie imposte ma non abbia versato la propria dichiarazione dei redditi entro le tempistiche, potrà ricevere una multa leggermente inferiore, dai 250 € fino ai 500 €.

Le sanzioni che abbiamo citato sono previste nel caso in cui si superino i 90 giorni limiti concessi per poter usufruire del ravvedimento operoso, passato questo arco temporale il cittadino dovrà obbligatoriamente pagare le sanzioni, oltre ad inviare correttamente la propria dichiarazione dei redditi.