Come si compila il Modello 730? Per tanti italiani è un po' un mistero, anche se in realtà Agenzia delle Entrate mette a disposizione un modello precompilato che aiuta molto nel lavoro. Si tratta comunque di un documento di fondamentale importanza, che presto potrebbe cambiare. Ecco tutto ciò che c'è da sapere a riguardo.

Il Modello 730 è sostanzialmente un ausilio alla dichiarazione dei redditi, in quanto di fatto essa avviene grazie alla propria posizione da dipendenti o da pensionati. Avendo un contratto regolare da lavoratore dipendente, è l'azienda in qualità di sostituto d'imposta a versare la maggior parte delle tasse dovute, togliendole direttamente dallo stipendio del lavoratore.

Un elemento di vantaggio, sicuramente, che rende tutto il procedimento più veloce ed addirittura automatico, ma che toglie il controllo al dipendente stesso, che in tanti casi non è nemmeno a conoscenza di quanto versa a titolo di Irpef. L'Irpef non è altro che la principale imposta del nostro paese applicata sui redditi, vale per tutte le persone fisiche ed ha un criterio progressivo.

In sostanza, più si guadagna e più l'imposta "pesa", avendo aliquote che crescono ad ogni scaglione. Per altro, gli scaglioni sono quattro dal 2022, mentre prima erano cinque. Il progetto è quello di farli diventare addiritttura tre, ma al momento è un progetto futuro che non dovrebbe realizzarsi all'interno dell'imminente legge delega alla riforma fiscale. Torniamo ora a quanto riguarda il Modello 730.

Si tratta sostanzialmente di un modello che integra quanto il soggetto ha già versato e, nella maggior parte dei casi dei cittadini con redditi medi, porta ad un rimborso. Cioè in sostanza il sostituto d'imposta (cioè l'impresa per cui si lavora) ha versato più del dovuto e quindi una parte di tale somma deve tornare al lavoratore.

Ecco come funziona e tutto ciò che c'è da sapere.

Chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi?

Il primo passaggio è certamente quello di comprendere chi deve presentare la dichiarazione dei redditi e la risposta è molto semplice: chiunque abbia percepito dei redditi da lavoratore dipendente o autonomo, ma anche in caso di redditi da pensione, redditi di terreni o fabbricati così come redditi di impresa o di capitale.

Insomma, chiunque abbia percepito un reddito deve necessariamente dichiararlo in sede di Modello 730, per dipendenti e pensionati, o Modello Unico, per lavoratori autonomi. Ci sono però differenze abissali per queste due tipologie di soggetti e di conseguenza per le due tipologie di documenti da presentare.

Infatti, i lavoratori dipendenti ed i pensionati godono dei vantaggi dell'avere un sostituto d'imposta, vale a dire l'impresa nel caso del dipendente, che versa l'Irpef per conto del soggetto lavoratore. Significa che se Mario Rossi lavora nell'azienda X, sarà l'azienda a versare l'Irpef di Mario Rossi ed a corrispondergli solo la quota rimanente, il cosiddetto stipendio netto.

In questo modo, l'apparato statale (in questo caso principalmente l'Agenzia delle Entrate) sa perfettamente quanto guadagna Mario Rossi, quanto paga di Irpef attraverso la sua azienda e in generale il meccanismo è piuttosto automatico. Esiste poi un modo, che è esattamente il Modello 730, per recuperare o versare le differenze rispetto a quanto già versato dall'azienda.

Se Mario Rossi ha per esempio spese detraibili, ha cambiato lavoro nel corso dell'anno o altri elementi che ne hanno modificato la condizione fiscale, allora proprio nel 730 otterrà un esito: o dovrà versare ulteriori somme all'AdE, o dovrà ricevere un rimborso che in genere arriva entro poche settimane dalla scadenza della presentazione del 730.

Cosa si dichiara all'interno del Modello 730?

Se il nostro Mario Rossi avesse solo un lavoro da dipendente senza altre spese o detrazioni da considerare, il 730 sarebbe sostanzialmente uno strumento inutile, in quanto avrebbe già versato tutto il dovuto attraverso il sostituto d'imposta, senza aver altro da dichiarare.

Nella maggior parte dei casi, però, non è così e si possono considerare alcune spese "classiche" che riguardano praticamente tutti i cittadini, come le spese mediche ed anche le spese legate ad un eventuale affitto, al mutuo, assicurative, sportive, funebri, di istruzione o ancora legate ai bonus edilizi presenti in questi ultimi anni... insomma, le spese detraibili sono decisamente numerose.

Ciò mette quasi ogni cittadino nella condizione di presentare il Modello 730 per scoprire se ha diritto ad un certo rimborso, cosa che in genere accade proprio per chi rientra nelle casistiche viste in precedenza.

Per scoprire tutte le spese detraibili, il loro funzionamento e le condizioni specifiche di ognuna, suggeriamo di visitare questa pagina del portale online del CAF, certamente utilissima per comprendere meglio il funzionamento di questo meccanismo ancora piuttosto astruso per tantissimi cittadini.

Quando si può accedere al 730 precompilato 2022?

Dopo aver visto il funzionamento generale del Modello 730, comprendiamo cosa significa 730 precompilato e come vi si può accedere. Il 730 precompilato è, come dice chiaramente il termine, il modello con già tutti i dati dell'Agenzia delle Entrate. Ovviamente, i dati di cui AdE è a conoscenza.

Ciò significa che si prospettano le seguenti casistiche:

  • si può accettare la dichiarazione (solo se sceglie il modello 730) senza fare modifiche;
  • si può rettificare la dichiarazione correggendo i dati non corretti;
  • si può integrare la dichiarazione per inserire, per esempio, altre spese deducibili o detraibili non presenti;
  • si può inviare la dichiarazione direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Questo dipende naturalmente dalla situazione di ogni soggetto, ma in generale si tratta di un passaggio che richiede delle modifiche, seppur lievi, a livello di detrazioni o deduzioni. 

Il modello precompilato è disponibile in genere a partire dal 30 aprile, ma quest'anno il termine è stato prorogato al 23 maggio 2022, dunque il modello precompilato è disponibile solo da qualche giorno.

Quando si fa il 730 del 2022 e come?

Una volta vista la data da cui è disponibile il Modello precompilato, è il momento di capire come funzionano esattamente le scadenze. Il Modello 730 definitivo va mandato entro il 30 settembre, dunque c'è tutto il tempo per fare le dovute modifiche, i controlli e tutto il resto.

Siccome però in genere il 730 fa maturare un credito nei confronti dello Stato, i cittadini hanno piuttosto fretta di presentare il Modello il prima possibile per ricevere così il rimborso, tra l'altro direttamente sul proprio stipendio sempre attraverso il sostituto d'imposta.

In questo lavoro, ci si fa aiutare in genere da professionisti come i commercialisti o da un CAF, preposti proprio a fare questo tipo di assistenza alla cittadinanza, ovviamente dietro il pagamento di un compenso. Ovviamente, sono previste sanzioni per chi non presenta il 730 o lo fa in ritardo, mentre c'è la possibilità di fare modifiche nel caso in cui ci si accorgesse di aver dimenticato qualche informazione o importo.

Modello 730 pronto a cambiare: come e quando?

In conclusione, va citata l'introduzione da parte del Governo del cosiddetto Cashback fiscale, che potrebbe cambiare in maniera radicale il sistema delle detrazioni e deduzioni. Non è ancora ufficiale, ma nel caso in cui diventasse realtà dovrebbe semplificare ulteriormente la documentazione per il 730.

Infatti, le spese mediche potranno essere recuperate (sempre nella misura del 19%) immediatamente tramite accredito sul conto corrente, senza dover attendere l'anno successivo con la consegna del 730 ed i tempi tecnici di rimborso (che in genere avviene entro ottobre).