L'ultimo decreto sostegni ha spostato ulteriormente le date per le scadenze fiscali. Ed anche la disponibilità del modello 730 precompilato su agenzia entrate è slittata al 10 maggio.

A partire da tale data sarà possibile accedere alla propria area personale su Fisconline e confermare la dichiarazione. Va detto ovviamente che prima si presenta e prima si riceve il rimborso.

Quindi chi accetta da subito i dati certificati in possesso del fisco senza dover correggere nulla potrà ricevere i soldi che spettano da eventuali detrazioni irpef già in busta paga a partire da luglio, o ad agosto, a seconda del sostituto di imposta che anticipa il rimborso. Vediamo quali sono le  date da rispettare per avere i pagamenti tempestivamente.

Dichiarazione 730, modello precompilato: data disponibilità

Il 10 maggio verrà resa disponibile la dichiarazione modello 730 precompilato su sito agenzia delle entrate. A partire da tale data sarà possibile andare a controllare quali siano le spese inserite in automatico nella dichiarazione per verificare state tutte inviate correttamente.

Queste riguardano soprattutto le spese sanitarie, quelle scolastiche universitarie, e i dati catastali di terreni e fabbricati di proprietà. Ma anche i dati reddituali da lavoro o da trattamenti Inps in base alle certificazioni uniche inviate dai sostituti di imposta, la cui scadenza era stata prorogata al 31 marzo.

Il contribuente può accedere in autonomia tramite il vecchio PIN di fisconline, o tramite SPID, CIE e Carta nazionale dei Servizi abilitata.

In alternativa ci si può fare assistere dai  professionisti dei CAF o consulenti del lavoro. In questo caso però occorre rilasciare un'apposita delega per permettere agli operatori di avere accesso ai dati dell'utente. A partire dal 14 maggio si può inviare la propria precompilata all'agenzia delle entrate. Questo dopo aver controllato l'esattezza dei dati ed accettato tutta la dichiarazione.

Importante il controllo preliminare soprattutto in presenza di redditi da lavoro autonomo non rilevati dal fisco o di partecipazione a società, eventualmente da aggiungere. Più rapida sarà la presentazione e prima si riceverà il rimborso nelle modalità scelte.

730 precompilato: le scadenze 2021 per avere il rimborso subito

Inviare il 730 rapidamente conviene, non solo a chi ha delle somme da recuperare ma anche a chi purtroppo dovrà subire il conguaglio irpef a debito. Infatti Nel primo caso la velocità nella presentazione entro i termini previsti servirà per avere un rimborso delle spese già nella busta paga di luglio, o agosto per chi ha l'Inps come sostituto di imposta. Ad esempio pensionati e disoccupati Naspi.

Anche nel caso di conguaglio a debito, soprattutto se elevato, è conveniente. In quanto si può decidere di pagare in più rate e dunque prima si presenta e più tempo verrà offerto per addebitare cifre di piccolo importo mensile fino a novembre.

Per avere il primo rimborso quindi, l'intervallo di tempo per l'invio dal 14 maggio fino al 15 giugno.La scadenza ultima per la presentazione invece è fissata al 30 settembre 2021. Dunque tra maggio e settembre, in genere se si presenta la dichiarazione entro il giorno 15 si può avere il rimborso in busta paga il mese successivo. Per i disoccupati e pensionati invece circa due mesi dopo (a partire da agosto).

Se si sceglie la modalità senza sostituto, si riceve il bonifico o l'avviso di pagamento da agenzia delle entrate entro fine anno. Se risulta un debito, il versamento andrà effettuato tramite F24  anche online e può essere scaricato dal sito agenzia entrate dopo aver inviato la precompilata accedendo alla sezione "consulta le imposte da versare con F24".

730 precompilato: quali dati controllare

Nella dichiarazione 2021 sono presenti molte novità, alcune delle quali riguardano i bonus e le detrazioni da indicare nel modello. Tra queste ricordiamo il superbonus 110% e il bonus facciate, per chi non abbia optato per la cessione del credito che invece deve essere comunicata con scadenza 15 aprile. Una sezione per i crediti di imposta che riguardano il bonus mobilità e il bonus vacanze già utilizzato per quale si vuole sfruttare l'ulteriore 20%  a titolo di detrazione.

Per controllare invece le spese sanitarie che sono state registrate correttamente è già disponibile il servizio sul portale "sistema tessera sanitaria" del Ministero, al quale si accede con credenziali SPID.

Importante controllare anche i dati delle certificazioni uniche. Nel caso ne siano state ricevute più di una per più rapporti da lavoro dipendente o nel caso di periodi di lavoro alternati a cassa integrazione e Naspi pagate da inps. In questo caso verificare che le giornate di lavoro siano state calcolate esattamente confrontando i dati. Un passaggio fondamentale per evitare il rischio di conguaglio a debito di alti importi irpef non dovuti.

Per tutte le spese detraibili che si potranno trovare direttamente in dichiarazione precompilata, non verranno fatti controlli preliminari. Ma è comunque consigliabile tenere da parte tutte le ricevute e documenti a prova dell'effettivo acquisto o fatture relative al pagamento di servizi per i quali spetta il rimborso. In modo da essere in regola con eventuali controlli successivi.

Ricordiamo anche di controllare con cura che i dati fiscali del sostituto di imposta che deve effettuare il conguaglio siano indicati correttamente. Può capitare ad esempio che il contribuente abbia cambiato lavoro e quindi in quel caso vanno indicati quelli dell'attuale azienda.

Queste informazioni vanno sempre verificate e confrontate con quelle indicate nella certificazione unica ricevuta. Allo stesso modo per chi ha perso il lavoro e non è in trattamento di indennità Inps, occorrerà selezionare la modalità "senza sostituto". Aggiornando correttamente nella propria anagrafica i dati del conto corrente e il codice IBAN sul quale si vuole ricevere il rimborso da agenzia delle entrate.

Operazione che però si può effettuare in qualsiasi momento anche successivo alla presentazione del 730. Se non viene indicato un Iban valido o lo stesso presenta errori, il credito verrà rimborsato tramite vaglia o o bonifico domiciliato da riscuotere presso gli sportelli di Posteitaliane.

730 precompilato: come inviarlo online

Quando sarà disponibile il modello su agenzia entrate, basterà entrare nella propria area riservata e scegliere la scheda servizio "dichiarazione precompilata 2021". Controllare tutte le informazioni inserite in automatico, ed integrarle in caso di incompletezza dei dati.

Prima dell'invio è possibile completare qualche sezione in caso vi siano redditi che non sono stati inseriti. O anche spese detraibili alle quali si ha diritto ma non sono state registrate in automatico. Bisognerà poi indicare correttamente quale sarà il sostituto di imposta che effettuerà il conguaglio. Attuale datore di lavoro, agenzia delle entrate se non si ha un contratto ma anche se l'azienda è incapiente e non è in grado di erogare il rimborso

Oppure se si è titolari di un trattamento Inps o di altro ente di previdenza si deve indicare appunto l'Istituto che eroga le prestazioni come sostituto. Questo poi effettuerà il conguaglio e rimborserà le somme dovute con le indennità pagate mensilmente come la disoccupazione o la pensione.

Se però si dovessero verificare conguagli a debito anche di cifre elevate,  è preferibile accertarsi preventivamente dell'effettiva capienza del trattamento che subirà la trattenuta. Se si percepisce un pagamento che non è mensile ad esempio, è consigliabile indicare la modalità senza sostituto per effettuare direttamente il pagamento del debito tramite F24

Prima dell'ultima verifica bisogna anche ricordarsi di indicare la destinazione dell'8 per mille, 5 per mille e 2 per mille irpef. Viene data la facoltà di selezionare tra gli enti proposti o anche "nessuna scelta".

Una volta accettata la dichiarazione si riceverà la ricevuta di presentazione e sarà possibile controllare la liquidazione del rimborso o del debito che sarà trattenuto.

Se ci si accorge di aver commesso errori dopo la presentazione, c'è un periodo di tempo per l'annullamento e l'invio di un altro modello, ma non oltre il 22 giugno.

Oltre tale data si può invece procedere con l'invio del modello integrativo, rivolgendosi al caf o ad un professionista entro il 25 ottobre 2021. Oppure con un correttivo presentato tramite il modello Unico redditi con scadenza entro il 30 novembre 2021.