Anche quest'anno si apre la campagna fiscale, con la possibilità di inviare il modello 730 precompilato o tramite intermediari. La dichiarazione dei redditi online viene messa a disposizione dall'agenzia delle entrate per i contribuenti. Si può già consultare per la verifica dei dati, e si potrà correggere e inviare a partire dal 19 maggio.

Contiene numerose informazioni utili che vengono inserite automaticamente dall'agenzia in base ai dati in possesso. Dalle certificazioni uniche dei sostituti di imposta come datori di lavoro o INPS alle spese effettuate detraibili che gli enti hanno trasmesso al fisco entro il 31 marzo.

Chi può presentare il modello 730? Quali sono i soggetti obbligati e quelli esonerati. Vediamo a chi conviene farlo in modalità precompilata e come inviarlo correttamente per evitare errori.

Modello 730: a cosa serve e chi può farlo

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi annuale che deve essere fatta da diverse tipologie di contribuenti. In generale si può applicare a tutte le persone fisiche che non siano titolari di partita IVA.

Serve per dichiarare al fisco il totale delle entrate del contribuente, e calcolare le relative imposte pagate o ancora da pagare in base al reddito. Può generare un debito o un credito a seconda dei casi.

Possono farlo tutti coloro che percepiscono o hanno percepito nell'anno solare precedente alla dichiarazione (in questo caso il 2020), redditi da lavoro dipendente, pensioni, trattamenti e indennità Inps che sono soggetti a irpef come ad esempio la Naspi e la cassa integrazione.

Ma anche redditi da capitale, da terreni e fabbricati, ed entrate soggette a tassazione separata.

Alcuni soggetti sono obbligati alla presentazione del modello 730: in particolar modo coloro che hanno avuto più rapporti di lavoro di tipo dipendente, o contratti a termine e indennità inps. Perchè ricevendo due o più certificazioni uniche il contribuente è costretto a verificare che le detrazioni siano state applicate in maniera corretta da ogni sostituto di imposta. Soprattutto per effettuare il conguaglio irpef qualora non fosse stato fatto in busta paga o dall'Inps.

Anche chi per legge può essere esonerato dalla dichiarazione dei redditi come per esempio chi ha avuto solo un datore di lavoro o solo la pensione, può trovare conveniente la presentazione del modello, soprattutto per recuperare un credito.

Ad esempio quelli derivanti dalla detraibilità delle spese mediche o dalle ristrutturazioni edilizie comprese negli ecobonus previsti dal governo.

Per le detrazioni bisogna sempre verificare preventivamente i limiti di capienza irpef, che si azzera sotto gli 8.000 euro l'anno. Scende a 4.800 euro in caso di entrate da prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

Quindi non sarà possibile per chi non supera questa soglia ricevere rimborsi, in quanto le detrazioni risulterebbero superiori all'irpef effettivamente dovuta.

Ecco un riepilogo utile, di tutti i casi di obbligo ed esonero 730, nel video YouTube del canale della commercialista Giulia Roncoroni

Come fare il 730: le modalità di presentazione

Il modello 730 può essere sempre presentato rivolgendosi a studi di commercialisti, Centri di assistenza fiscale come CAF e Patronati. Dal 2015 però è possibile anche fare la dichiarazione in maniera autonoma direttamente online in modalità 730 precompilato.

Questo offre una serie di vantaggi: il primo e più importante è che è totalmente gratuito, a differenza del servizio svolto da professionisti che invece viene offerto con pagamento variabile, in media dai 50 ai 150 euro. E' veloce perchè contiene già i dati anagrafici, le certificazioni uniche, tutte, o quasi, le spese da portare in detrazione e gli oneri deducibili dai redditi.

Permette di ricevere subito i rimborsi se inviata entro la prima scadenza. Altrettanto utile per chi deve verificare e quantificare in tempi brevi un eventuale debito con il fisco. In modo da stabilire quanto si dovrà pagare e mettere in preventivo la spesa o richiedere la rateizzazione.

Il modello 730 precompilato: quando conviene?

Occorre dire che la dichiarazione precompilata per quanto possa essere comoda, non è sempre la soluzione più adatta a tutti i contribuenti.

Per due principali motivi: il primo per chi ha numerose spese di differenti categorie da portare in detrazione, le quali non sono sempre rilevate in automatico e quindi bisogna fare attenzione a inserirle manualmente prima dell'invio. Il secondo è per chi dovesse avere differenti fonti di reddito da lavoro dipendente o misto tra busta paga e indennizzi inps.

Ricevendo più certificazioni uniche potrebbe incorrere in situazioni che fanno scattare un addebito anche di importo elevato. Purtroppo, nonostante il modello precompilato venga perfezionato ogni anno, ricordiamo che la possibilità che siano presenti errori è molto concreta.

In alcuni casi, per essere sicuri di effettuare correttamente i calcoli, è meglio rivolgersi ad intermediari abilitati. Per chi invece ha avuto un contratto di lavoro stabile, per tutto il 2020, con unica certificazione da un solo sostituto, e deve detrarre solo le spese mediche o quelle per l'affitto e mutuo, è sicuramente comoda la modalità precompilata.

Soprattutto per chi non rileva variazioni significative e lo scorso anno ha già fatto la dichiarazione nelle stesse modalità. Perchè accettandola senza modifiche si evitano anche i controlli ed ovviamente il rimborso arriverà in tempi più brevi.

Come si invia il 730 precompilato online

Per accedere alla propria area su agenzia delle entrate si possono utilizzare le credenziali Spid, Cie, Cns ma anche accedere tramite pin Fisconline o tramite portale INPS.

Dall'accesso per inviare la dichiarazione senza modifiche occorrono pochi semplici passaggi: scelta del modello (730 precompilato), visualizzare e controllare i dati, verificare se si è a debito o a credito, accettare ed inviare.

Se invece fossero necessarie aggiunte o modifiche, basterà cliccare su modifica e invia.

Potrebbe anche apparire un messaggio di errore che invita alla compilazione di alcuni campi. Questo quando manchino alcuni dati fondamentali non inviati correttamente da terzi. In quel caso prima di inviare la dichiarazione bisognerà inserirli manualmente.

Il modello 730 sarà modificabile e pronto per l'invio telematico a partire dal 19 maggio. Dalla data di invio una volta ricevuta la conferma, nella stessa area personale si può controllare in ogni momento lo stato del rimborso fino alla liquidazione, o scaricare il modello F24 per il pagamento dei debiti.

Modello 730 precompilato : come funzionano i controlli del fisco

Un grande vantaggio del 730 precompilato è quello che il contribuente che lo accetta ed invia senza modificarlo, non è soggetto a controlli da parte dell'agenzia delle entrate. Si possono sempre cambiare le informazioni relative all'anagrafica, iban per il rimborso o i dati del sostituto di imposta che effettuerà il conguaglio.

Se però si aggiungono spese, o si correggono i campi relativi ad informazioni che potrebbero variare il reddito o le detrazioni complessive, si va incontro al controllo preventivo. Occorre quindi tenere da parte tutta la documentazione (ricevute, scontrini, fatture) per le spese che si intendono portare in detrazione e per gli oneri deducibili.

Altro controllo viene effettuato quando dal conguaglio risulterà un credito superiore ai 4000 euro. Caso frequente per rimborsi dovuti ai bonus edilizi. Quando si supera la cifra, il rimborso non può essere erogato in in busta paga, pensione o altri trattamenti. Il soggetto è obbligato a scegliere la modalità senza sostituto.

Ricordiamo anche che il controllo del fisco scatta in automatico anche quando il contribuente sia stato già oggetto di verifiche che avevano fatto rilevare irregolarità nelle passate dichiarazioni.