Il DL Sostegni aspetta il 19 maggio l’approvazione finale alla Camera, che dovrebbe essere cosa semplice dopo che il maxi-emendamento al testo ha ricevuto l’ok del Senato.

Tra le modifiche proposte dalle varie forze politiche alcune riguardavano una modifica ai termini della Pace Fiscale. Oltre alla proroga per le rate del saldo e stralcio e della Rottamazione ter, questa prevede infatti anche la cancellazione completa delle cartelle esattorialiÈ quest’ultimo provvedimento, introdotto dal DL Sostegni, ad essere nel mirino delle forze politiche, per il quale chi chiedeva un ampliamento e chi un restringimento.

Per fortuna, o sfortuna, dei contribuenti le Commissioni Finanze chiamate ad approvare gli emendamenti proposti dalle varie forze politiche hanno scelto di non intaccare la Pace Fiscale voluta da Draghi.

Non ci sarà quindi nessun cambiamento sotto questo aspetto e i termini delle proroghe per rottamazione ter e saldo e stralcio, così per l'azzeramento dei debiti rimangono le stesse.

Come sembra ormai anche chiaro che il DL Sostegni bis non conterrà un’altra Pace Fiscale e per ora neanche una Rottamazione quater aperta a tutti.

Forze politiche in pressing sulla Pace Fiscale, ma vince Draghi

Per quanto riguarda l’annullamento delle cartelle esattoriali, questo sarà possibile per i ruoli emessi tra il 2000 e il 2010 e per un valore lordo massimo di 5.000 euro, ma solo per i redditi ISEE entro i 30.000 euro.

Le modifiche proposte al testo del DL Sostegni dalle forze politiche, per quanto riguarda la parte relativa alla Pace Fiscale, erano di posizioni molto diverse.

Il centrodestra ha presentato un emendamento firmato da Forza Italia secondo cui il lo stralcio si sarebbe dovuto allargare alle cartelle di importo massimo pari a 10.000 euro. Accanto a questo chiedeva anche un innalzamento del limiti ISEE da 30.000 a 40.000 euro.

All’opposto la sinistra, con l’emendamento del PD, chiedeva di fatto l’annullamento della Pace Fiscale con la cancellazione delle cartelle, circoscritta solo a quelle che non possono più essere riscosse perché i titolari sono deceduti o nullatenenti.

Altri due emendamenti sono stati presentati, uno dal Movimento 5 Stelle, che proponeva l’annullamento delle cartelle fino ad un importo massimo di 15.000 euro. L’altro da Liberi e Uguali che chiedeva invece che l’annullamento fosse possibile solo per i ruoli già rateizzati e prescritti.

È evidente che la soluzione Draghi, cioè la proposta del governo era quella più conciliante rispetto a delle visioni politiche così tanto discordanti.

L'Avv. Gianluca Fiorentini nel suo video YouTube spiega in modo chiaro e dettagliato come funziona lo stralcio delle cartelle:

Rottamazione ter e saldo e stralcio, quando scade la proroga 

Dunque la Pace Fiscale rimane intatta! I termini di stralcio delle cartelle esattoriali restano quelli voluti da Draghi, così come la proroga al versamento delle rate per rottamazione ter e saldo e stralcio.

Prima di vedere i termini della proroga, facciamo un attimo chiarezza sui due diversi provvedimenti. Il primo, cioè la Rottamazione, è la possibilità che lo Stato offre ai propri debitori di pagare rateizzando senza sanzioni o penalità di alcun tipo. Il saldo e stralcio ha invece dei requisiti di reddito per poter esserne beneficiari. Perché, oltre alla possibilità di rateizzare senza more, offre anche uno sconto sull’ammontare pagare.

Con la Pace Fiscale del governo Draghi non viene di fatto introdotto nessun nuovo saldo e stralcio e nessuna nuova Rottamazione quater, semplicemente vengono prorogati i termini di pagamento delle rate 2020 e 2021 per chi già usufruisce di uno dei due provvedimenti.

Per quanto riguarda le rate scadute nei mesi di febbraio, marzo, maggio, luglio e novembre 2020 è stata fissata una scadenza senza more e sanzioni al 31 luglio 2021. Invece, le rate del 2021 dovranno essere pagate entro il 30 novembre 2021.

In ultimo, per usufruire di questa proroga delle rate 2020 e 2021 è necessario essere in regola con i pagamenti del 2019, altrimenti si è esclusi dalla Pace Fiscale.

La Rottamazione ter e il saldo e stralcio non sono stati gli unici ad essere interessati da un provvedimento di proroga. Anche gli avvisi bonari di pagamento sono slittati, ma solo quelli relativi agli anni 2017 e 2020 e solo per i titolari di Partita Iva in grado di dimostrare un calo di fatturato pari almeno al 30% dal 2019 al 2020.

Che fine ha fatto la Rottamazione quater e la Pace Fiscale bis?

Quando ci fu l’annuncio di una Pace Fiscale con un annullamento delle cartelle esattoriali, molti si aspettavano un maxi-condono senza requisiti ISEE e con importi molto più alti.

Nei fatti la Pace Fiscale non è stata nulla di così strabiliante, ma un provvedimento del tutto simile a quello attuato dai precedenti governi.

Quelli che speravano che con il DL Sostegni bis fosse introdotto una nuova e più ampia Pace Fiscale bis, targata Draghi, rimarranno delusi. Perché il testo del Decreto non contiene nessun provvedimento di questo tipo relativo a un nuovo stralcio delle cartelle, né è prevista al momento una Rottamazione quater.

Cartelle esattoriali, nuova proroga nel DL Sostegni bis

Se il DL Sostegni bis non conterrà una vera e propria Pace Fiscale, come si è spiegato, potrebbe però introdurre una nuova proroga per invio e riscossione delle cartelle esattoriali.

Quello che si sa con certezza è che, tramite un comunicato stampa, il MEF ha annunciato che ci sarà una proroga almeno fino al 31 maggio 2020, che riguarda solo la riscossione dei ruoli già notificati e gli atti esecutivi in genere.

Tuttavia, negli ultimi giorni è sorta l’indiscrezione che il Ministero stia valutando di far slittare le scadenze di pagamento al 30 giugno 2021, la norma dovrebbe sempre essere contenuta nel DL Sostegni bis.

Altra ipotesi al vaglio è la possibilità di offrire una sorta di Rottamazione quater dedicate esclusivamente alle Partite Iva. Ovvero, i titolari di a Partita Iva che hanno i requisiti per il contributo a fondo perduto, cioè hanno perdite di fatturato almeno del 30% e hanno debiti con il fisco, avrebbero la possibilità di rateizzare e pagare l’importo in dieci anni senza essere sanzionati.

Ad ogni modo, gli esponenti governativi sono anche stati chiari riguardo al fatto che questa sarà l’ultima e definitiva proroga alla riscossione delle cartelle esattoriali.