Rottamazione quater e Saldo e stralcio e nuovo stop delle cartelle di pagamento, questi i 3 punti salienti emersi dall’approvazione dell’ordine del giorno del 9 settembre scorso e non solo.

Nel momento in cui il Governo italiano si apprestava a estendere l’obbligo del Green pass, è stato confermato dalla Camera l’ordine del giorno rivolto a riequilibrare l'Agenzia delle Entrate - Riscossione. L’Esecutivo si è impegnato a rinnovare i termini di sospensione delle cartelle esattoriali, oltre a introdurre una nuova definizione agevolata, ossia la Rottamazione quater, il tutto entro la data del 31 dicembre 2021. 

Premettendo che il 31 agosto 2021 si è concluso il periodo temporale connesso alla sospensione dell’attività di riscossione così come regolamentato dal Decreto Sostegni-Bis (DL n. 73/2021). Dal 1° settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha ripreso l’attività legata alla notifica di cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento. L’Esattore ha ripreso le procedure di riscossione cautelari ed esecutive (fermo amministrativo, pignoramento e così via), incluse le verifiche della Pubblica Amministrazione previste dall’articolo 48-bis del D.P.R. 602/73.

Ecco il quadro delle ultime novità promosse da Fratelli d’Italia sul rinnovo della sospensione delle cartelle di pagamento e sull’introduzione di una nuova Rottamazione quater. Ti spiegheremo, quando e come vedrà la luce la nuova definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo e lo stop ai pignoramenti. 

Cartelle esattoriali: l’impegno del Governo italiano 

Fratelli d’Italia ha presentato una mozione su diversi punti inerenti all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, riscontrando il pieno consenso in gran parte della maggioranza. In particolare, il Governo italiano si è impegnato ad approfondire il discorso sull’eventuale proroga che investirebbe la sospensione delle carelle esattoriali e molto altro ancora. 

Ricordiamo che la sospensione delle cartelle esattoriali non è un intervento nuovo del Governo, ma bensì è un intervento registrato ben 9 volte a partire dalla prima fase della pandemia. Infatti, il primo provvedimento di sospensione avvenne il 20 febbraio 2020 riferito alle “zone rosse”, poi fu la volta dell’8 marzo 2020 esteso su tutto il territorio italiano, sino a giungere alla prossima sospensione dovrebbe scattare ipoteticamente al 31 dicembre 2021. 

Non vi è nulla di certo, ma è presente l’approvazione dell’ordine del giorno in cui l’Esecutivo si è impegnato a valutare l’introduzione di nuove iniziative che investono direttamente l’Agenzia delle Entrate – Riscossione. 

D’altra parte il condono fiscale che di fatto sta chiudendosi con la cancellazione di 10 anni di debiti esattoriali, non ha avuto gli effetti sperati. Milioni di cittadini tra la ripresa dell’Esattore e le nuove notifiche restano comunque intrappolati nella rete famelica di debiti senza fine. È, altresì vero, che non tutti i contribuenti vedono di buon occhio l’introduzione di nuove agevolazioni sui debiti esattoriali. Ma, è importante prendere atto che viviamo in una società flagellata da una profonda crisi pandemica.  

Resta il fatto che la proposta dei Fratelli d’Italia è molto amplia, cerchiamo di capire tutti gli aspetti che hanno strappato all’Esecutivo la promessa di nuovi interventi sulla Riscossione. 

Cartelle esattoriali: le novità della proposta

L’ordine del giorno confermato dalla Camera dovrà trovare seguire un iter ben preciso prima di divenire operativo a tutti gli effetti di legge. Tuttavia, per adesso il Governo italiano si è impegnato a considerare diversi aspetti legati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, tra cui: 

  • considerare d'introdurre una nuova proroga riferita ai termini di sospensione delle cartelle esattoriali strettamente legata al periodo temporale pandemico con l’introduzione di criteri ferrei, riducendone l’accessibilità;
  • considerare d'introdurre una Pace fiscale che incorpori una nuova definizione agevolata, ossia Rottamazione quater per le liti pendenti;  
  • considerare d'introdurre un fermo alle procedure di riscossione cautelari ed esecutive.

Nuove ipotesi in un campo minato già dalla ripresa dell’attività della Riscossione. Tuttavia, non si esclude che la nuova Rottamazione quater prenda vita nella Legge di Bilancio 2022. In buona sostanza, tracciata la via tutto non assume più la forma dell’impegno politico, ma del Governo italiano che a breve dovrà tener conto dei punti approvati nell’ordine del giorno del 9 settembre 2021, sciogliendo il nodo sull’avvio di una nuova Rottamazione quater e sugli altri 3 pilastri della proposta, tra cui: 

  • differimento delle cartelle esattoriali, con una proroga dei termini di scadenza di specifici atti;
  • sospendere la ripresa della Riscossione attiva dal 1° settembre 2021, un blocco riferito ai pignoramenti dall’Esattore.
  • procedere con una nuova definizione agevolata per i debiti iscritti a ruolo e le liti pendenti. 

Tuttavia, mancano certezze, in assenza di un provvedimento ufficiale del MEF, non si potrà parlare della sospensione dei pignoramenti dell’Agente predisposto alla Riscossione. Com’è possibile che la nuova definizione agevolata venga inserita nella Legge di Bilancio 2022. I contenuti della misura potrebbero trovare spazio nelle Note di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NaDEF), previsto per il 27 settembre 2021. 

Si consiglia la visione del video YouTube di Francesco Carrino su nuovo stop cartelle esattoriali.

Cartelle esattoriali e definizione agevolata: le date in scadenza

Secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione tutti i versamenti relativi alle entrate tributarie e non traenti da avvisi di addebito, accertamento e cartelle esattoriali con i termini in scadenza nel periodo temporale compreso tra l’8 marzo 2020 sino al 31 agosto 2021, devono essere regolamentati entro il mese successivo al periodo di sospensione e, quindi, entro la data del 30 settembre 2021.

Le rate delle cartelle esattoriali in scadenza tra l’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021 devono essere regolarizzate entro la data del 30 settembre 2021. Restano invariate mantenendo le scadenze originarie le rate delle cartelle con termini di scadenza fissati successivamente al 31 agosto 2021. 

Occorre, sottolineare che le rate riferite ai piani di dilazione di pagamento attivo all’8 marzo 2020, nonché quelli riferiti ai nuovi piani di dilazione concessi dopo richiesta esibita entro la data del 31 dicembre 2021, in questo caso come previsto dal decreto Legge n. 137/2020 la decadenza dal beneficio della rateizzazione avviene dopo l’omesso pagamento di 10 rate, anche in forma non consecutiva contro le 5 rate di mancato pagamento di norma previste. 

Pertanto, per non incorrere nella perdita del beneficio in seguito di decadenza per mancato pagamento, è necessario che entro il 30 settembre 2021, vengano saldate le rate attive riferite al piano di dilazione di pagamento. 

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: le scadenze da rispettare

Per non perdere i benefici della Rottamazione ter, i contribuenti che hanno regolarizzato i versamenti delle rate 2019 e le rate successive con termini di scadenza originari in cadenza nel primo semestre 2020 (DL n. 73/2021), devono rispettare le seguenti scadenze

  • 30 settembre 2021, riferito alle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio con termini il 31 luglio 2020. Ammessi i 5 giorni di tolleranza, ciò significa che il pagamento deve avvenire entro la data del 5 ottobre 2021;
  • 31 ottobre 2021, riferito alle rate della Rottamazione Ter con termine il 30 novembre 2020. Ammessi i 5 giorni di tolleranza, ciò significa che il pagamento deve avvenire entro la data del 5 novembre 2021;
  • 30 novembre 2021 riferito alle rate del piano di dilazione dei pagamenti della Rottamazione ter con termini riferiti nell’anno 2021. Ammessi i 5 giorni di tolleranza, ciò significa che il pagamento deve avvenire entro la data del 6 dicembre 2021.

Cartelle esattoriali: arriva la proroga parziale

L’Esecutivo si è impegnato a valutare l’introduzione di un nuovo differimento in forma parziale e, comunque, il provvedimento dovrebbe arrivare in un periodo temporale molto breve, in considerazione della ripartenza dell’attività della Riscossione.

In buona sostanza, i termini sono ormai attivi e, nello stesso tempo, si attorcigliano alle rate delle cartelle esattoriali arretrate con quelle riferite alla Rottamazione ter e Saldo e stralcio. Senza tralasciare che la Riscossione sta provvedendo a stralciare le cartelle esattoriali fino a 5 mila euro, nel quale è possibile che rientrino diversi debiti residui. 

Sul piano dell’introduzione di una nuova Rottamazione quater, non si esclude il possibile inserimento del provvedimento nella Legge di Bilancio 2022, parallelamente alla riforma Fiscale. I contenuti della misura potrebbero trovare spazio nelle Note di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, in arrivo per il 27 settembre 2021.