Il peso della Pace fiscale incombe sui contribuenti e sugli intermediari, scivolano i giorni del calendario fiscale la chiusura del mese di novembre si prospetta ricca d'impegni. Senza nulla toglie alle scadenze ordinarie, ovvero ai versamenti degli acconti e lo smaltimento dell’inoltro delle dichiarazioni dei Redditi e IRAP. Non è un mistero, entro la fine del mese dovranno essere smaltiti 62 atti, incastrati nel periodo compreso tra il 25 novembre e sino alla data del 30 novembre 2021

La vera questione aperta è quella relativa alle imminenti scadenze delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. La prima fonte di preoccupazione giornaliera, il chiodo fisso per milioni di cittadini, sono i debiti con il Fisco

La concentrazione delle rate da pagare entro la fine del mese ha trascinato la Pace fiscale nell’incubo più atroce per i contribuenti. Oltretutto va detto che, non sono mancati gli interventi politici sull’immissione di un provvedimento di urgenza per far slittare le scadenze del 30 novembre 2021 almeno al primo trimestre del 2022. 

Un pressing serrato sostenuto anche dalle imprese, cittadini e professionisti che non sembra aver sortito gli effetti sperati. Naturalmente, le preoccupazioni per le 8 rate in scadenza riferite alla Rottamazione, oltre alle 4 del Saldo e Stralcio sono quelle su cui si attende una proroga al prossimo anno.

Differimento che implicherebbe la necessità d'istituire nuove risorse finanziare nel decreto fiscale collegato alla manovra. Una dote finanziaria, al momento non disponibile. 

Spunta la mini proroga della Pace fiscale!

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole24Ore, l’altro aspetto che potrebbe far presumere l’introduzione di una mini proroga della Pace fiscale è legato allo spazio temporale. L’intervento dovrebbe insinuarsi sulle rate in scadenza facendole slittare al 31 dicembre 2021.

E comunque si rischierebbe di perdere i benefici della definizione agevolata. L’iniziativa nel suo complesso, non appare tanto determinante, in quanto se il contribuente salta una rata o versa un importo insufficiente rischia di dover sprecare i benefici della Pace fiscale

Non va dimenticato che la vera questione è legata alla pressione finanziaria, ovvero l’abnorme mola dei pagamenti da regolarizzare. Anche, perché, il pacchetto grosso delle scadenze, ovvero più del 77% si riferisce a versamenti. Una bella fetta riguarda gli acconti d’imposta, senza tralasciare il pagamento dell’imposta di bollo in un’unica tranche riferito alle fatture elettroniche di competenza del terzo trimestre. 

Pace fiscale: le scadenze del 30 novembre 2021

Mancano meno di 10 giorni alla scadenza definitiva della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio fissata per il 30 novembre 2021, nonostante il pressing della maggioranza politica non vi è nulla di concreto che faccia pensare a cambio di rotta del Governo Draghi. D’altra parte, già in passato il Mef è intervenuto tempestivamente a ridosso delle scadenze.  

Va detto, che sono stati presentati diversi emendamenti collegati al decreto Fiscale 2022, per forzare la mano sulla proroga o, ancora, spartire le 8 rate dei versamenti in quote diverse.  

È chiaro che siamo sotto scadenza ed è palese che il conto da versare rappresenta nel complesso una cifra abnorme difficilmente da poter onorare

La risposta non può essere solo quella riferita a uno slittamento della scadenza dal 30 novembre al 31 dicembre 2021, non è questo l’aiuto di cui hanno bisogno i contribuenti.

Se si procedesse, come sarebbe auspicabile, allo spacchettamento dei versamenti evitando il colpo di fine anno, si permetterebbe a gran parte dei contribuenti di onorare i debiti. 

Si consiglia la visione del video YouTube di RadioUCI Redazione sulla proroga della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. 

 

Rottamazione ter e saldo e stralcio: arriva la proroga al 31 dicembre 2021?

Le ultimissime novità in materia di definizione agevolata sono state introdotte con il decreto Fiscale collegato alla manovra, nel quale sono state disposte nuove scadenze riferite alle rate non pagate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio.

Per il Governo italiano, si tratta della possibilità concessa a milioni di contribuenti di “rimettersi in regola con i debiti del fisco", arginando il problema della decadenza per omessa regolarizzazione delle rate scadute nel 2020. 

Per ora, la data del 30 novembre 2021 rappresenta l’ultima data utile per rientrare nei benefici della definizione agevolata. L’ultima occasione per coloro che sono decaduti per insufficiente od omesso pagamento delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. Una possibilità che combacia con il malloppo delle rate scadute o in scadenza del 2021.   

D’altra parte, un provvedimento di differimento al 2022 metterebbe in crisi il Governo italiano, che dovrebbe occuparsi d'istituire nuove risorse finanziare nel decreto fiscale collegato alla manovra. Una dote finanziaria, al momento non disponibile. 

Oltre tutto va detto che, il decreto Fiscale n. 146/2021 non ha terminato il suo iter, manca la conversione in legge, a questo punto le sorprese potrebbero non mancare. Per il momento, è presente l’emendamento sul differimento delle scadenze delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. 

Fratelli d’Italia e Lega in più occasioni hanno rimarcato l’intento di procedere verso una proroga dei versamenti, fissando come ultima data quella del 31 dicembre 2021. Non un salvagente, ma una scialuppa che funga da traino per spalmare i versamenti anche nel 2022.  

Salvare il Natale o la Pace Fiscale?

Non vi è alcuna sicurezza di come e se giungeranno al termine gli emendamenti presentati, sotto questo profilo domina l’incertezza. Bisogna mettere in conto che manca il voto agli emendamenti, dopo il passo successivo porta alla conversione del decreto Fiscale in legge. Una tempistica non di poco conto che esclude la data del 30 novembre 2021.  

Quello che è chiaro che in assenza di novità importanti da parte dell’Esecutivo, l’intervento di una mini proroga servirebbe ben poco, anzi metterebbe a rischio il Natale.

Una corrente tendenzialmente opposta a quanto si è prefissato il Governo Draghi. Gli ultimi provvedimenti messi in campo dall’Esecutivo sono volti a salvaguardare la riuscita delle festività natalizie. Ecco, perché è stato inserito il super green pass, il cappio alle misure restrittive per contenere la pandemia da Covid-19. 

Una proroga delle rate in scadenza della Rottamazione ter e Saldo e stralcio al 31 dicembre 2021, non rappresenta sicuramente un trattamento idoneo per la gestione del malloppo arretrato della definizione agevolata. 

Per evitare di aumentare le preoccupazioni sul futuro, sarebbe molto più utile intervenire sulle rate scadute, provvedendo a suddividere gli importi in più mensilità, anche con la prima scadenza fissata per il 31 dicembre 2021.

Un’operazione che permetterebbe ai contribuenti di poter onorare il debito recuperando gradualmente l’arretrato della Rottamazione e Saldo e stralcio, senza dover inciampare nella decadenza del beneficio.

Senza tralasciare che quest’ultima ipotesi porterebbe a una decadenza di massa, ovvero alla resurrezione dell’intero debito iscritto a ruolo, compreso d'interessi e sanzioni decurtato delle sole somme già versate considerate dalla Riscossione come acconti.  

D’altra parte, occorre tener presente che incoraggiare l’accumulo dei debiti danneggia sia la Riscossione che lo Stato. Tentare di salvare la Pace Fiscale e il Natale è una mossa più che utile per salvaguardare il benessere economico del Paese. C’è da augurarsi importanti novità nei prossimi giorni