L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito alcuni chiarimenti in merito alla proroga della rottamazione ter e al prolungamento dei termini per il versamento dei debiti residui.

Il condono a opera del DL Sostegni allunga i tempi a favore dei contribuenti che devono versare i debiti residui. Ma attenzione, l’Agenzia delle Entrate pone una condizione, essere in regola con i pagamenti. 

La tolleranza di 5 giorni per versare le rate 2020/2021, ma come detto solo per chi è in regola, comporta uno slittamento della scadenza che, in concomitanza con sabati e domeniche, arriva fino al 9 agosto e al 6 dicembre. 

Condono DL Sostegni: cambiano le scandenze

Il Dl Sostegni, approvato venerdì 19 marzo 2021, tra le varie  misure, prevede l’annullamento delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro, ma solo a 2 condizioni :

  • devono essere relative al periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010 (anziché il 2015 inizialmente previsto);
  • i contribuenti devono aver  percepito un reddito del periodo di imposta 2019 non superiore 30.000 euro (50.000 euro per le aziende). 

Lo stralcio riguarda anche le cartelle con i debiti residui della pace fiscale, ma per una maggiore definizione si attende il decreto attuativo del MEF da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “Decreto Sostegni”: fino a quel momento, resta valida la scadenza lunga, che beneficia anche del periodo di 5 giorni di tolleranza garantito dalla definizione agevolata.

Vediamo nello specifico i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate.

Sospensione pagamenti

I provvedimenti legislativi emanati nel periodo di emergenza Covid-19 hanno differito al 30 aprile 2021 il termine “finale” di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

Pertanto, i pagamenti sospesi sono quelli in scadenza dall’8 marzo 2020 al 30 aprile 2021.

L’Agenzia precisa che il versamento delle somme dovute dovrà essere effettuato entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione ossia entro il 31 maggio 2021

Rateizzazione

Per le cartelle di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione è possibile richiedere una rateizzazione.

Al fine di evitare l’attivazione di procedure di recupero da parte di Agenzia delle entrate- Riscossione, la domanda va presentata entro il 31 maggio 2021.

Nessuna notifica nel periodo di sospensione

Nel periodo di sospensione - dall’8 marzo 2020 al 30 aprile 2021 - l’ Agenzia delle entrate-Riscossione non procederà a nessuna notifica di alcuna cartella di pagamento, nemmeno tramite posta elettronica certificata (pec).

Proroga dei termini di pagamento

Il “Decreto Sostegni” ha prorogato:

  • al 31 luglio 2021 il termine di pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”, precedentemente
  • fissato al 1° marzo 2021 dal “Decreto Ristori (DL n. 1372020);
  • al 30 novembre 2021 il termine di pagamento delle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Attenzione, possono usufruire della proroga al 31 luglio 2021 delle rate in scadenza nell’anno 2020 solo coloro che avevano effettuato tempestivamente i pagamenti di tutte le rate che erano in scadenza nell’anno 2019.

Al pari, potranno usufruire della proroga al 30 novembre 2021 delle rate in scadenza nell’anno 2021 solo coloro che effettueranno tempestivamente il pagamento entro il 31 luglio 2021, di tutte le le rate in scadenza nell’anno 2020. Resta confermata la scadenza del 30 novembre 2021 per il pagamento della quarta rata in scadenza nell’anno 2021 della “Rottamazione-ter”.

Pagamenti in regola

Il “Decreto Sostegni” considera tempestivi anche i versamenti eseguiti con un ritardo non superiore a 5 giorni rispetto al termine del 31 luglio 2021 (per le rate scadute nel 2020) e del 30 novembre 2021 (per le rate con scadenza 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2021)

Anche per le rate dell’anno 2022 resta confermato il ritardo massimo di 5 giorni per il pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.

Rateizzazione anche se in ritardo

Il “Decreto Rilancio” ha previsto la possibilità di chiedere la rateizzazione (ex articolo 19 del DPR n. 602/1973) dei debiti oggetto di “Rottamazione-ter” o di “Saldo e stralcio” per i quali il contribuente ha perso il beneficio della Definizione agevolata, non avendo pagato entro i relativi termini le rate che erano in scadenza nell’anno 2019. Il “Decreto Ristori” ha esteso la possibilità di chiedere la rateizzazione (ex articolo 19 del DPR n. 602/1973) anche a coloro che avevano già perso i benefici delle misure agevolative della “prima Rottamazione” (DL n. 193/2016) e della “Rottamazione-bis(DL n. 148/2017) non avendo pagato le rate in scadenza entro i termini previsti.

Decadenza dal piano di rateizzazione

Il “Decreto Rilancio” ha esteso da 5 a 10 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento. Inoltre, il “Decreto Ristori” ha esteso tale agevolazione a tutti i piani di rateizzazione che verranno concessi a fronte di istanze presentate fino al 31 dicembre 2021.

Agevolazioni per le richieste di rateizzazione 

Per le richieste di rateizzazione presentate a decorrere dal 30 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il “Decreto Ristori” prevede che la temporanea situazione di obiettiva difficoltà deve essere documentata, ai fini della relativa concessione, solo nel caso in cui il debito complessivo oggetto di rateizzazione sia di importo superiore a 100 mila euro, in deroga alla soglia di 60 mila euro prevista dall’art. 19, comma 1 ultimo periodo, del DPR n. 602/1973.

Procedure esecutive antecedenti alla rateizzazione

Per i provvedimenti di accoglimento relativi a richieste di rateizzazione presentate a decorrere dal 30 novembre 2020, l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate si determina con il pagamento della prima rata del piano di rateizzazione a condizione che non si sia ancora tenuto l'incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Procedure cautelari o esecutive durante la sospensione

Durante il periodo di sospensione, quindi fino al 30 aprile 2021, Agenzia delle entrate-Riscossione non attiverà alcuna nuova procedura cautelare (es. fermo amministrativo o ipoteca) o esecutiva (es. pignoramento).

Blocco verifiche inadempienze delle PA

Portato fino alla fine di aprile anche il blocco delle verifiche d’inadempienza delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, per cui le amministrazioni possono procedere con il pagamento in favore del beneficiario

Assistenza agli sportelli AdeR

Gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti sul territorio nazionale,sono aperti dal lunedì al venerdì, con orario dalle 8.15 alle 13.15. L’ingresso è consentito solo con appuntamento.

E’ possibile fissare un appuntamento tramite il servizio Prenota ticket”, disponibile nell’area pubblica del portale e dell’App Equiclick senza necessitа di pin e password.

Cosa succede se non si paga o si paga oltre i termini

In generale, chi non rispetta le scadenze della pace fiscale:

  • decade dai benefici previsti dalla rottamazione ter e del saldo e stralcio;
  • l’Agenzia delle Entrate-Riscossione si attiverà per le azioni di recupero.