Lunga attesa per l’erogazione il bonus previsto per i collaboratori sportivi e gli incentivi rivolti alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche.

La seconda tranche di pagamenti per il credito a fondo perduto destinato al supporto del comparto sportivo previsto già dal Decreto Ristori nel 2020 era attesa già a metà giugno 2021.

Dopo un periodo di silenzio da parte del Governo Draghi a tal proposito, nei giorni scorsi il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport Valentina Vezzali ha comunicato tramite un post sui social che i bonifici previsti per l'incentivo economico rivolto alle associazioni sporitve e ai collaboratori del settore erano ormai in fase di pagamento.

Come previsto dal Decreto Sostegni bis, emanato lo scorso maggio 2021, ha finalmente trovato attuazione con l’erogazione dei bonifici a tutti quei collaboratori sportivi che erano ancora in attesa del bonus a fondo perduto che deve essere erogato a copertura del bimestre aprile - maggio 2021.

Un incentivo statale che interessa, in base alle stime dell’Agenzia delle Entrate,  ben 137.071 collaboratori sportivi, per un totale di 156.744.800 euro di fondi stanziati dallo Stato.

Cos’è avvenuto nella prima fase del bonus per i collaboratori sportivi

I bonifici che in questi giorni sono stati emessi da Sport e Salute spa fanno parte della seconda fase, quella promossa dal Decreto Sostegni bis, di un piano di incentivi rivolti dai collaboratori sportivi e alle associazioni sportive che era stato inizialmente promosso dal Governo Conte Bis.

Già il Decreto Ristori, infatti, aveva previsto l’elargizione di un incentivo rivolto ai collaboratori sportivi, per un importo complessivo compreso tra un massimo di 3600 euro e un minimo di 1200 euro.

Questa prima fase era avvenuta immediatamente dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, ovvero lo scorso mese di marzo.

Erano stati chiamati ad accreditarsi sul portale della società Sport e Salute spa, che fa da tramite per l’emissione dei bonifici, tutti quei soggetti che collaborano con un ente sportivo quale:

  • CONI - Il Comitato Olimpico Nazionale;
  • CIP - Il Comitato Italiano Paralimpico;
  • le discipline sportive che fanno capo alle federazioni sportive nazionali;
  • gli enti di promozione sportiva riconosciuti a livello nazionale dai comitati olimpici;
  • le associazioni e le società sportive dilettantistiche.

In ogni caso, la condizione fondamentale è che tutti questi enti abbiano cessato, ridotto o sospeso la propria attività a causa della crisi economica successiva al Covid 19.

In questo video di Live Social Fitness scopriamo com’è avvenuta la registrazione dei soggetti aventi diritto: Come richiedere l'indennità sul sito sport e salute per i collaboratori sportivi.

 

Una procedura che è stata eseguita anche da coloro che, non avendo beneficiato del credito destinato ai collaboratori sportivi la prima volta nel marzo 2020, possedevano i requisiti in questa seconda fase.

Come riporta Leggi Oggi in un articolo dedicato al pagamento del bonus per i collaboratori sportivi, i soggetti che intendono beneficiare del contributo statale a fondo perduto devono risultare al tempo stesso non percettori di alcun altra forma di reddito, quali:

  • reddito di cittadinanza;
  • reddito di emergenza;
  • indennità di disoccupazione;
  • altro reddito da lavoro.

Inoltre non è ammissibile la cumulazione con ulteriori ammortizzatori sociali o altre forme di indennità economiche erogate una tantum nel periodo di crisi pandemica da COVID-19 come ad esempio quelli che sono stati erogati ai lavoratori stagionali o ai lavoratori del mondo dello spettacolo.

In ogni caso, i collaboratori sportivi devono aver avuto un rapporto di collaborazione con enti che, a causa della crisi economica provocata dalla pandemia, abbiano cessato, ridotto o sospeso la propria attività.

Quella che è stata avviata nei giorni scorsi è la seconda fase dei bonifici avviati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre la prima fase di erogaizone era avvenuta nel periodo di marzo del 2020.

Un nuovo incentivo rivolto all'intera economia italiana che, con il Decreto Sostegni bis, prevede l’erogazione di nuova liquidità a fondo perduto.

Come viene erogato il bonus collaboratori sportivi

Come previsto all’interno del Decreto Legge n. 18/2020, il cosiddetto Decreto “Cura Italia”, promulgato dal Governo Conte nel 2020, per lo stanziamento di fondi a supporto delle società ed alle associazioni sportive, oltre che dei collaboratori sportivi, anche in questa seconda fase l'erogazione del bonus per i collaboratori sportivi avviene tramite bonifico.

Nello specifico ,come indicato da Sport e Salute all’interno del suo sito, il Decreto Sostegni bis ha stabilito l’erogazione automatica del bonifico a tutti coloro che lo hanno ricevuto nelle fasi precedenti, ovvero per il periodo che va da marzo a giugno 2020, per il bimestre novembre e dicembre 2020 o per il trimestre da gennaio a marzo 2021.

Come già anticipato, possono giovare del bonus collaboratori sportivi in questa seconda fase anche i soggetti che non lo hanno percepito in precedenza. Sarà necessario unicamente effettuare la procedura di autenticazione tramite la sezione dedicata sul sito di Sport e Salute.

L’avvio delle procedure per l’accreditamento della liquidità alla società Sport e Salute SpA da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze è iniziato il 30 giugno 2021, come riportato da Valentina Vezzali sui social e alla testata giornalistica della Gazzetta dello Sport:

"Sono state avviate le procedure per l'accreditamento a Sport e Salute delle risorse necessarie per il pagamento del bonus ai sensi del decreto Sostegni bis”

Le successive procedure di erogazione dei bonus ai collaboratori sportivi tramite bonifici sono avvenute invece il giorno successivo la ricezione del credito da parte del Ministero dell’Economia, in modo similare a quanto avvenuto nel marzo 2020, come dichiarato dalla stessa società Sport e Salute sul suo stesso sito.

Ammontare variabile del bonus 

L’importo totale del bonus destinato ai collaboratori sportivi per l’anno 2021 varia in base a requisiti indicati dal Decreto Sostegni Bis.

Conferito una tantum e slegato dai meccanismi della mensilità, infatti, l’incentivo segue il criterio della proporzionalità: in altre parole il suo ammontare complessivo varia a seconda dei compensi che i collaboratori hanno percepito nell’anno d’imposta precedente la crisi pandemica, quindi nel 2019.

Più nel dettaglio, sempre Sport e Salute riporta sul sito i criteri in base ai quali vengono attribuiti i crediti a fondo perduto.

Nello specifico:

  • ivalore del Bonus è di 800,00 euro per i collaboratori che abbiano ricevuto nel 2019 compensi inferiori a 4.000,00 euro annui;
  • Il valore del Bonus è di 1600,00 euro nel caso in cui i collaboratori abbiano ricevuto nel 2019 compensi compresi tra 4.000,00 e 10.000,00;
  • Il valore del Bonus è di 2400,00 euro nel caso in cui i collaboratori abbiano ricevuto nel 2019 compensi superiori a 10 mila euro annui.

Controlli a campione sui bonus ricevuti

Per prevenire i casi di indebita appropriazione di crediti a fondo perduto da parte dei soggetti che non ne hanno diritto, anche per il bonus ai collaboratori sportivi lo Stato ha previsto controlli a campione sui soggetti interessati.

In particolare, sarà la società Sport e Salute SpA, ovvero lo stesso ente che ha l’incarico di erogare i bonifici ai beneficiari, a occuparsi del controllo il reale possesso dei requisiti necessari alla ricezione del bonus.

Nel caso in cui si riscontrassero anomalie, si interverrà poi con il recupero del credito relativo al Bonus indebitamente percepito e a una successiva punizione come previsto all'interno del Codice Penale per indebita percezione di contributi pubblici (ex art. 316-ter. c.p.).

Aiuti per ASD e SSD con attività sospesa

Il sottosegretario di Stato al Consiglio dei ministri con delega allo sport, Valentina Vezzali, sottolinea in un post pubblicato sul suo profilo Facebook che gli incentivi a supporto dello sporto interessano anche le società e le associazioni sportive dilettantistiche.

Ad oggi però si rimane in attesa della definizione, da parte degli organi competenti, della modalità di erogazione dei 180 milioni stanziati all'interno del Decreto Legge Sostegni Bis sotto forma di contributo a fondo perduto per le associazioni (ASD) e le società sportive (SSD) dilentattinrtiche.

Il Decreto Sostegni bis, infatti, nell’articolo 10, riporta tutte le misure che andranno ad interessare le ASD e le SSD colpite dalla crisi economica provocata dalla pandemia, che hanno dovuto sospendere la loro attività in modo forzoso.

Nello specifico, il Governo Draghi ha stanziato 50 milioni per il fondo previsto a supporto del comparto sportivo, per il 2021, che vanno a sommarsi ai 40 milioni di euro già utilizzati nel 2020.

In un atto apposito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’11 giugno 2021 l'Ufficio dello Sport ha indicato le modalità e i termini di accesso.

E’ stato infatti esteso il termine per richiedere i contributi in conto interessi a favore del comparto sportivo al 31 dicembre 2021.

Nel dettaglio infatti il Decreto Legge Sostegni Bis intende supportare il  “Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive dilettantistiche”, istituito dal governo Conte nel 2020 con il Decreto “Ristori” (D.l. n. 137/2020).

Nell’articolo dedicato all’argomento su Leggi Oggi, il credito previsto a supporto delle ASD e delle SSD ssi suddivide come segue: 

  • incentivo rivolto al Fondo di garanzia, con un credito a fondo perduto pari a trenta milioni di euro per l’anno 2021;
  • incentivo destinato al Fondo speciale per i contributi in conto interessi, con un fondo di tredici milioni di euro complessivi.

Per quanto riguarda gli incentivi alle società sportive però bisogna aspettare DPCM, in cui verranno indicati gli aspetti pratici dell’erogazione dei fondi stanziati.

Continua quindi il flusso di risorse economiche a supporto dei settori più danneggiati dalla crisi economica e che, anche in questa seconda fase della pandemia, fortemente risentono della situazione di stallo e hanno difficoltà a ripartire a pieno regime.