La pubblica amministrazione italiana negli ultimi anni ha avviato un processo di digitalizzazione interno molto strutturato e in continua evoluzione.

Uno degli elementi cardine di questa digitalizzazione è stata sicuramente la nascita dell'applicazione pagoPA che consente a tutti i cittadini di poter consultare i propri documenti relativi alla pubblica amministrazione.

Grazie a questa applicazione è possibile ricevere le notifiche di avvisi ma anche effettuare il pagamento di tutti i bollettini che vengono inoltrati al cittadino.

PagoPA ha subito diverse modifiche da quando è stata lanciata sul mercato, uno tra questi, il più recente, riguarda la notifica degli atti della pubblica amministrazione.

La digitalizzazione dell'applicazione e di conseguenza della pubblica amministrazione italiana è iniziata nel 2019, con l'obiettivo di rendere la comunicazione di provvedimenti e atti più semplice, efficiente e sicura.

Come abbiamo già accennato i cambiamenti negli ultimi anni sono stati molti e continuano ad evolversi giorno dopo giorno.

Nel corso dell'articolo seguente vogliamo analizzare quali sono i cambiamenti che si verificheranno nei prossimi mesi sull'applicazione PagoPA.

Vedremo anche quali sono tutti gli effetti della digitalizzazione sulla pubblica amministrazione italiana in che modo sfruttare questi vantaggi grazie ai molteplici servizi offreti dall'applicazione stessa, come il pagamento di multe e tasse in 3 semplici mosse.

PagoPA: come si sta evolvendo l’applicazione

L'introduzione dell'applicazione PagoPA è stata una vera e propria svolta per quanto riguarda la gestione dei pagamenti di tutte le imposte e i versamenti verso la pubblica amministrazione.

Questa non è la sola funzione che possiede l'applicazione, essa è infatti in continua evoluzione e consente il pagamento di tantissime operazioni, il tutto in modalità digitale.

L'applicazione può essere consultata in tantissime modalità differenti tramite smartphone, tablet oppure consultando il sito.

Il bilancio che è stato prodotto rispetto all'applicazione ha portato a dei dati davvero sorprendenti, che testimoniano il successo di questa applicazione nel nostro paese.

Il suo amministratore Giuseppe Virgone, ha dichiarato che nel 2020 la società ha registrato circa 100 milioni di transazioni, e nel corso del 2021 sono aumentate ancora arrivando a quota 182 milioni.

La crescita che si è registrata nello scorso anno è pari a un 80% in più rispetto all'anno precedente, e questo trend sembra continuare sempre di più.

A parlare dell'applicazione PagoPA è anche il ministro per l'innovazione tecnologica e transizione digitale, Vittorio Colao, che si dichiara entusiasta di questo progetto dichiarando che l'applicazione ha raggiunto la quota di quattro miliardi di operazioni digitali compiute.

Il successo dell'applicazione è sicuramente dovuto anche all'enorme quantità di operazioni che si possono compiere attraverso di essa.

È possibile versare imposte verso le pubbliche amministrazioni locali e centrali, ma anche verso aziende che partecipano alla gestione della pubblica amministrazione, come le università e addirittura la società ASL.

All'interno della piattaforma possono essere versati gli importi di tutte le tasse universitarie, ospedaliere, si può effettuare il pagamento del bollo auto, e di tutte le bollette delle utenze domestiche. 

PagoPA: il pagamento delle tasse rateizzato

Di recente è stata introdotta una grande novità all'interno della piattaforma della pubblica amministrazione, rendendo ancora più efficace e alla portata di tutti il sistema.

Stiamo parlando della possibilità di effettuare il pagamento dei tributi con un sistema di rateizzazione, suddividendo l'importo in tre parti.

Questa opportunità è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l'azienda di Paypal, che nel corso del 2022 ha introdotto molte novità in materia di sicurezza per tutti i suoi conti correnti. 

La società di paypal è famosa da ormai tantissimo tempo per riuscire a contribuire alla diffusione dei pagamenti digitali, grazie a delle modalità sicure e tracciabili.

Il servizio di rateizzazione è una novità anche per la stessa PayPal, voi chi ha da poco introdotto questo servizio dando la possibilità a tutti gli utenti che effettuano dei pagamenti tramite l'applicazione di suddividere tali importi in tre rate, senza alcun tipo di interesse aggiuntivo.

Si è deciso di aggiungere questo servizio alla piattaforma della pubblica amministrazione proprio per venire incontro alle esigenze dei contribuenti. 

Come viene dichiarato dalla società di paypal stessa l'opportunità di consentire ai cittadini di effettuare dei pagamenti dilazionati per le proprie bollette voi porterà un enorme vantaggio e consentirà di rendere maggiormente accessibili tutti i pagamenti digitali, ad un numero sempre maggiore di persone.

PagoPA: come funziona il pagamento con PayPal

Il funzionamento della rateizzazione di paypal in collaborazione con la piattaforma di PagoPA ha una sua struttura che consente di suddividere i pagamenti in tre rate.

Gli importi che possono essere versati voi attraverso la piattaforma della pubblica amministrazione vanno da un minimo di 30 € ad un massimo di 2.000 €, in tutti i casi è possibile la loro dilazione affidandosi alla società di PayPal.

Per poter usufruire di questa rateizzazione bisogna collegarsi direttamente al sito di PagoPA vo selezionare l'imposta che vogliamo pagare e successivamente selezionare il metodo di paypal come metodo di pagamento.

A questo punto verremo reindirizzati direttamente sulla piattaforma di pagamenti digitali e dovremmo selezionare la possibilità di effettuare il pagamento in tre rate.

Il soggetto dovrà approvare i termini e le condizioni previsti dalla società e sottoscrivere un accordo, all'interno della quale sono specificati gli importi e le date nella quale verranno prelevati i soldi direttamente dal proprio conto corrente. 

La prima rata viene prelevata subito dal conto corrente, voi mentre le altre due saranno scalate rispettivamente dopo uno e dopo due mesi dal primo acconto.

Grazie a questo metodo l'imposta sarà totalmente pagata, in quanto è la società di paypal stessa a fungere da garante per la nostra rateizzazione. 

Per capire al meglio come funziona l'applicazione di PayPal vi lasciamo anche una guida specifica che contiene tutte le informazioni relative alla piattaforma.

PagoPA: la notifica digitale

Un’altra novità appartenente alla digitalizzazione in atto per il sistema della pubblica amministrazione italiana riguarda la notifica digitale.

Questo strumento è stato introdotto proprio all'interno della piattaforma di PagoPA e consentirà di rendere le comunicazioni di atti e di avvisi che hanno valore legale molto più semplice e meno costosa.

Attraverso la piattaforma verrà reso possibile notificare tutti gli atti, gli avvisi e i provvedimenti, anche per quelli che sono notificati tramite PEC. 

Tutti questi avvisi saranno resi disponibili direttamente all'interno della piattaforma di PagoPA, senza dover accedere ad altri portali o siti.

Abbiamo già accennato all'inizio di questo articolo che la digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana è iniziata nel 2019, nello specifico con l'approvazione della legge 160.

Questa legge aveva come obiettivo quello di semplificare e rendere più efficiente la notificazione di tutti gli atti e gli avvisi legali provenienti direttamente dalla pubblica amministrazione.

Il suo scopo era quello di ridurre tutte le spese sia per la pubblica amministrazione che per i singoli cittadini.

Con l'arrivo della piattaforma digitale questo obiettivo si è fatto sempre più concreto, l'applicazione è stata infatti introdotta grazie alla legge di bilancio 2020, nel dettaglio grazie al decreto semplificazioni.

Ad oggi grazie all'introduzione del nuovo decreto che consente la pubblicazione delle notifiche digitali direttamente sulla piattaforma, l'obiettivo dell'introduzione di PagoPA è sempre più concreto.

Infatti, l'applicazione sta diventando tutti gli effetti uno strumento unico ed efficace per la gestione di tutti gli atti e le notifiche relative alla pubblica amministrazione locale e centralizzata.

PagoPA: come funziona e quali sono i costi della piattaforma

La piattaforma di PagoPA non possiede ancora una sua versione definitiva dopo gli ultimi cambiamenti che sono avvenuti in merito alle notifiche digitali.

Per il momento sappiamo che i passaggi che bisognerà seguire per poter effettuare tutte le operazioni previste delle notifiche digitali sono i seguenti:

  • l'amministrazione dovrà accedere al servizio ed incaricare un funzionario che controlli tutti i vari passaggi;
  • il funzionario incaricato a questo punto dovrà accedere alla piattaforma di PagoPA e caricare il documento sulla piattaforma;
  • a questo punto sarà compito della piattaforma stessa prende l'incarico della richiesta, generando un codice identificativo che consentirà all'amministrazione di recuperare la notifica;
  • il documento sarà ora inoltrato direttamente al cittadino, il quale potrà consultare il documento ed eventualmente scaricarne una copia.

Ricordiamo che per accedere all'applicazione bisogna essere in possesso delle credenziali di SPID o carta identità elettronica, questo risulta essere obbligatorio sia per i cittadini che per i funzionari delle pubbliche amministrazioni.

Solitamente le notifiche digitali vengono inoltrate attraverso PEC, ad uno dei domicili digitali che sono stati comunicati dal destinatario.

Se il cittadino non possiede una propria casella elettronica certificata l'amministrazione dovrà inoltrare il classico avviso in modalità cartacea con raccomandata.

L’applicazione di PagoPA possiede dei costi relativi a quelle che sono le notifiche digitali, è previsto infatti che l'importo della notifica attraverso l'applicazione sarà pari a 2 €, i quali saranno equamente suddivisi tra la piattaforma e l'amministrazione che inoltra l'atto. 

Nel caso in cui il cittadino non possieda ancora la posta elettronica certificata è previsto un costo aggiuntivo pari a 1,40 €.

Nel caso in cui gli avvisi inoltrati debbano subire delle intimidazioni al pagamento o ulteriori inoltri da parte dell'amministrazione finanziarie, il decreto prevede che queste spese possono essere ripetibili ma che siano esclusivamente a carico del destinatario.

le spese che in questo caso risultano essere a carico del destinatario sono:

  • tutte le spese che riguardano il gestore della piattaforma al quale offre un servizio di notifica dell'atto;
  • tutte le spese che riguardano coloro che inoltrano le notifiche in formato cartaceo e le sue le relative spese di produzione.

Nel caso in cui parliamo di atti finanziari, questi non risultano essere ripetibili, di conseguenza i costi che sono sostenuti dall'amministrazione finanziaria dovranno essere sostenuti solo dalla stessa.