Inizia l’anno bianco contributivo per i titolari di Partita Iva. Tra le novità del DL sostegno la possibilità di ottenere una decontribuzione previdenziale completa in presenza di un calo di fatturato.

Accanto a questo provvedimento dettato dallo Stato di Emergenza, il Governo offre anche la possibilità di godere di un esonero parziale o completo dal versamento dei contributi, se si assumono lavoratori che hanno meno di 36 anni di età o sono donne svantaggiate.

Oltre alle agevolazioni INPS, anche l’ENPAM ha deciso di esonerare medici ed odontoiatri che hanno avuto un calo di fatturato dai contributi previdenziali obbligatori.

Vediamo tutte le possibilità che offre quest'anno bianco fiscale alle Partite Iva.

L’esonero dai contributi INPS se c’è un calo di fatturato

Iniziamo con un provvedimento straordinario approvato dal DL Sostegno che prevede uno sgravio fiscale per i titolari di Partita Iva, rispetto ai contributi INPS da versare.

Per varare questo provvedimento, che secondo le stime riguarderà quasi mezzo milione di lavoratori, è stato stanziato un apposito fondo da 2,5 miliardi di euro.

Possono godere di questa agevolazione fiscale le Partite Iva iscritte alla Gestione separata INPS, il cui reddito complessivo del 2019 non abbia superato i 50.000 euro. Inoltre, deve essere dimostrato un calo di fatturato tra il 2019 e il 2020 pari almeno al 33%.

Oltre a questo, possono godere di un esonero contributivo completo, a prescindere da questi requisiti, i professionisti del settore medico assunti per l’emergenza Covid-19.

Alcune interessanti spiegazioni dell'anno bianco fiscale per la Partita Iva, nel video YouTube di Procida Vivone & Partners:

 

Esonero contributivo alle Partite Iva come bonus assunzione giovani

Accanto a questo provvedimento, che come si è visto intende portare sostegno alle Partite Iva che hanno subito un calo delle entrate per effetto dell crisi pandemica, ci sono altre opportunità per evitare nel 2021 il pagamento delle tasse contributive. 

Primo fra tutti, c’è la possibilità di una decontribuzione completa per i titolari che assumono giovani. Per godere dell’agevolazione che riguarda tutti i contributi previdenziali INPS, eccetto eventuali versamenti all’INAIL, dovuti dal datore di lavoro, il contratto deve essere a tempo indeterminato a tutele crescenti. 

Questa agevolazione è stata stabilita dalla legge del 27 dicembre 2019 (articolo 1, comma 10), per incentivare l’occupazione giovanile e contrastare il lavoro a nero.

La circolare INPS n. 57 del 28 aprile 2020 aggiorna la sua normativa e stabilisce una decontribuzione completa per chi assume giovani sotto i 36 anni di età, della durata di sei mesi dal giorno del contratto di assunzione, per una cifra massima di 3.000 euro. 

Oltre a ciò, ci sono altri requisiti per godere del beneficio, cioè che il lavoratore non abbia mai avuto prima d’ora altro contratto a tempo indeterminato. Dal canto suo il datore di lavoro, per ottenere lo sgravio, non deve aver effettuato nei sei mesi precedenti alla firma del contratto alcun tipo di licenziamento, né collettivo né individuale. Deve inoltre impegnarsi a non licenziare nessuno neanche nei novi mesi che seguono l’assunzione, altrimenti decadono i benefici.

Le agevolazioni per i titolari di Partita Iva che assumono donne svantaggiate 

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto altri sgravi fiscali per i titolari di Partita Iva che assumono nel 2021 e nel 2022 donne svantaggiate.

La definizione di svantaggiate di applica ai soggetti di sesso femminile che da almeno 12 mesi sono in uno stato di disoccupazione, come recita il testo della circolare INPS n. 32 del 22 febbraio 2021.

Per ottenere però il beneficio il datore di lavoro deve anche dimostrare che le assunzioni hanno portato ad un aumento occupazionale netto rispetto agli ultimi 12 mesi.

L’esenzione dai contributi previdenziali è totale fino all’importo di 6.000 euro all’anno. Anche in questo caso l’agevolazione non tiene conto dei contributi INAIL, ma solo INPS.

Questo tipo di sgravio fiscale si applica sia ai contratti di lavoro part-time che full-time, con benefici diversi. Chi assume donne svantaggiate a tempo indeterminato godrà della decontribuzione totale per 18 mesi, mentre per i contratti a tempo determinato il beneficio ha una durata di 18 mesi. 

Arriva la proroga fino al 2029 per la Decontribuzione Sud

Un’altra proroga arriva per la Decontribuzione Sud, cioè la possibilità per le Partite Iva e i datori di lavoro meridionali di ottenere un esonero contributivo del 30% fino al 2029.

Le norme che regolano questo sgravio fiscale sono esposte nel testo del messaggio INPS n. 1361 del 31 marzo 2021.

Il beneficio permette l’esonero parziali dai contributi dovuti per lavoratori di una azienda che svolgono le proprie prestazioni in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Anche in questo caso sono esclusi eventuali importi da versare all’INAIL, che andranno corrisposti per intero.

Tuttavia la proroga prevede che la decontribuzione sia del 30% fino alla fine del 2025, termine dopo il quale scenderà al 20% fino al termine del 2027, per il 2028 e il 2029 sarà del 10%.

Esonero dai contributi ENPAM 2021 per i liberi professionisti

Ancora una possibilità di esonero contributivo viene ai titolari di Partita Iva che non versano i contributi obbligatori all’INPS, ma all’ENPAM, parliamo dei medici e dei dentisti.

L'esonero dai contributi previdenziali è previsto solo per i liberi professionisti il cui fatturato 2019 non abbia superato i 50.000 euro. Inoltre, i medici e gli odontoiatri che voglio usufruire del beneficio devono provare di aver avuto tra il 2019 e il 2020 una perdita di fatturato almeno del 33%. 

È poi in fase di discussione se estendere la possibilità di questa agevolazione fiscale anche ai medici pensionati assunti in via straordinaria per contenere l'infezione da Covid-19.

In attesa del decreto attuativo, l'ENPAM fa sapere che i pagamenti dei contributi sono rinviati di 30 giorni senza la applicazione di more e sanzioni. Dal canto suo, sempre aspettando il decreto, l'Ente di previdenza cercherà di individuare i possibili beneficiari dell'esenzione parziale o totale evitando di addebitare loro gli importi o spedire i bollettini.

Il provvedimento si è reso possibile perché lo Stato ha accettato di coprire parte dei costi della contribuzione previdenziale dei medici e degli odontoiatri.

In attesa dell’attuazione, quanti hanno i requisiti e voglio prenotarsi per ricevere il beneficio possono fare richiesta già adesso sul portale dell’ENPAM.