Prima delle vacanze estive della politica italiana, era emerso dalle parole di Mario Draghi, presidente del Consiglio dei Ministri, che l'autunno avrebbe visto impegnati tutte le forze politiche su dossier molto caldi. Uno di questi la riforma fiscale e quindi la tassazione su redditi e ricchezza. Al momento sul piatto ci sono 3 miliardi che permetteranno di abbozzare una prima minima riforma fiscale. Farla per intero, rimodulando gli scaglioni Irpef, oppure abolendo l'Irap o allargando la no tax area, significa fare deficit. Cosa che la prossima legge di bilancio per il 2022 dovrà pesare bene, visto che il monitoraggio dei conti italiani da parte della Commissione Europea, per continuare a erogare i fondi EU Next Generation, sarà particolarmente scrupoloso. Ecco allora spuntare la patrimoniale sulla casa, con la riforma del catasto che inevitabilmente farà crescere la base imponibile su cui poi sarà calcolata l'IMU.

Patrimoniale sulla casa: aumenta l'Imu

Rivedere gli estimi catastali sia per renderli più aggiornati alla realtà, che per omogeneizzare la tassazione su immobili che sono appunto confrontabili ma che godono poi di rendite catastali differenti. In ogni caso la riforma del catasto, che è in discussione e che deve arrivare entro la prossima settimana nella legge delega sulla riforma fiscale, è l'ennesimo terreno di scontro tra i partiti che sostengo il governo guidato da Mario Draghi. Anzi le tesi dei partiti sono molto distanti. Sull'immobiliare, la destra in particolare Forza Italia, non vede di buon occhio alcun inasprimento della tassazione, ribattendo la volontà di cancellare l'IMU. 

Ma questa idea non può certamente trovare l'accordo del presidente del consiglio dei ministri, Mario Draghi, che ha sempre tenuto in forte considerazione i suggerimento e raccomandazioni delle istituzioni finanziarie europee. 

In occasione dell'approvazione degli oltre 200 miliardi di fondi da parte dell'UE all'Italia per il PNRR, l'OCSE aveva raccomandato di spostare la tassazione dal lavoro alla ricchezza, e dunque anche alla casa. 

Quindi si va verso la revisione del catasto che inevitabilmente si tradurrà in un aumento delle rendite catastali che sono alla base dell'IMU.

Patrimoniale sulla casa: lo chiede il PNRR

Il piano nazionale di resilienza e ripartenza, confezionato dall'attuale Esecutivo, sulla base della prima bozza del precedente, si basa su un patto con l'Unione Europea in termini di riforme strutturali sugli assi più controversi: riforma fiscale, riforma delle pensioni e spostamento della pressione fiscale dal lavoro alla ricchezza. 

Abbassare le tasse sul lavoro si può realizzare in diversi modi. Quelli in discussione riguardano una revisione delle attuali aliquote irpef, andando a spezzare la fascia 28.000-55.0000 euro in due fasce con l'assegnazione della relativa aliquota. 

Ridurre il costo del lavoro in capo alle aziende. 

Se da un lato si chiede di abbassare le tasse, dall'altro di deve anche essere certi di poter contare su una copertura finanziaria. Le risorse disponibili per la riforma fiscale sono appena 3 miliardi di euro. Per far fronte al maggior fabbisogno finanziario, non resta che affidarsi alla tassazione delle ricchezze. Questa volta è toccato alla casa, che sarà oggetto di revisione del catasto. 

Il patrimonio immobiliare italiano è piuttosto vasto e lasciare che la misurazione della rendita catastale sia affidata a valori catastali non coerenti ed attuali con i prezzi effettivi della casa, ha fatto ideare una vera riforma degli estimi che porterà ad una patrimoniale secca. 

IMU: Draghi lavora alla patrimoniale sulla casa

Non sarà una passeggiata per il premier Mario Draghi, ma il suo incalzare in modo diretto su tutti i fronti non lascia presagire buone notizie su quello della casa. E questo sta portando del malumore all'interno della maggioranza che sostiene l'attuale Governo. Da un lato la sinistra che da sempre fa della patrimoniale un suo punto fermo. Ma questa volta ad appoggiare la sinistra ci pensa anche l'OCSE che ha richiesto una forte revisione delle tasse sulla casa. Anche la Commissione europea ha sollecitato il nostro Esecutivo a mettere mano al fisco, che ruota intorno all'immobiliare. Questa forte pressione che arriva dagli organismi internazionali potrebbe portarci a pagare un Imu più salata.

Tuttavia a luglio, le due commissioni Finanza di Senato e Camera si erano espresse in senso diametralmente opposto circa una riforma del catasto.

La destra invece chiede una riduzione della pressione fiscale in generale, ed in relazione agli immobili, per mezzo di Maurizio Gasparri, Forza Italia chiede l'abolizione dell'Imu sulla prima casa.

Insomma c'è un po' di tempesta che mette il presidente del Consiglio nelle condizioni di dovere trovare una mediazione sia tra le forze politiche che con le istituzioni europee. 

Tuttavia la riforma del catasto è necessaria per combattere l'evasione. Grazie alle rilevazioni fotografiche sono state scovate migliaia di case non registrate al catasto e che quindi scappano dal pagamento delle tasse. Ma colpire pochi, quelli disonesti, significa colpire tutti, e su chi negli anni il proprio dovere nel pagare le tasse l'ha fatto. 

Patrimoniale casa: come cambierebbe il calcolo

L'obiettivo di una revisione delle rendite catastali mediante una rivalutazione dei valori degli immobili si affianca all'altro obiettivo di rivedere anche l'unità di misura con cui si calcolano le tasse sulla casa. Fin'ora al catasto gli edifici residenziali sono sempre stati accatastati in base al numero dei vani, che non sempre corrispondono al numero delle stanze di una casa, perchè per esempio disimpegni e bagni non sono contati come vani unitari. Il prossimo passaggio consisterebbe nell'accatastare gli immobili usando i metri quadrati. Questo cosa significa? Molto semplicemente che nel momento in cui si andrà a determinare il valore patrimoniale degli immobili ordinari si dovrà utilizzare il metro quadrato, andandolo a specificare tra i criteri per calcolare la superficie dell'immobile.

Uno dei temi scottanti che dovrà affrontare la riforma del catasto è quello degli immobili fantasma. In questi ultimi anni, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a realizzare una nuova mappa catastale degli immobili. Nel nuovo documento sono stati sovrapposti i rilievi areofotogrammetrici.

IMU: una patrimoniale necessaria

La Commissione Europea ha esortato l'Italia a spostare la pressione fiscale dal lavoro alle ricchezze, facendo in modo di trovare un equilibrio, ma anche un sistema fiscale più equo. Se la riforma del fisco, in merito alla tassazione del lavoro, sta andando nella direzione dell'abbassamento del prelievo mediante una revisione delle aliquote e scaglioni Irpef, nonchè dell'allargamento della NO tax area, dall'altro canto non si può evitare che chi possiede più di una immobile, debba pagare. Senza dimenticare che a pagare le tasse sulla proprietà di un immobile ci sono anche le aziende, i proprietari di immobili rientranti tra i beni culturali, gli immobili della Chiesa. Probabilmente si dividerà l'intero universo degli immobili tra ordinari e speciali, con regole diverse. 

La revisione del catasto quindi diventa necessaria, e di conseguenza l'aumento dell'IMU è inevitabile

Patrimoniale casa e riforma fiscale: i prossimi passi

La settimana si chiude con un decreto 2 sul green pass, e la quadratura di come sarà il nuovo sistema fiscale e come rimodulare la pressione fiscale tra tasse sul lavoro e tasse sulla ricchezza, in particolare sulla casa. Se alcuni punti di comunione ci sono, come allargamento della no tax area, superamento dell’Irap, semplificazione degli scaglioni Irpef e taglio dell’aliquota concentrato nella fascia di redditi fra i 28 e 55mila euro, su altri invece le distanze sono enormi, soprattutto sulla questione riforma del catasto ed inevitabile aumento dell'IMU. 

Come spiega la ministra Maria Stella Gelmini 

Abbiamo trovato un accordo su alcuni punti,  ma non sulla flat tax, che ha una caratterizzazione politica e mancano le condizioni politiche per portarla avanti. Ma abbassamento dell’Irpef sul ceto medio e riduzione se non l’abolizione dell’Irap sono punti condivisi da tutti i partiti.

Ridurre le aliquote sul ceto medio non può essere fatto contando sui 3 miliardi messi a bilancio per la riforma fiscale. Sono sufficienti per un intervento parzialissimo. Soddisfare le richieste della destra di ridurre fortemente la pressione fiscale, si deve far leva o su un nuovo deficit, oppure aumentare il gettito di altre voci. Una di quelle possibili, invocata a sinistra, è la revisione delle rendite catastali. Ma la Lega ha già detto no.

Si rispetti la volontà del Parlamento, che attraverso la commissione Finanze si è espressa, pressoché all'unanimità, sul fatto di evitare la revisione del catasto, aumentando di fatto la tassazione sugli immobili.

Così il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del coordinamento di presidenza del partito. Cui si aggiunge anche il leghista Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 

La casa in Italia è già supertassata: non possiamo permetterci che un altro aumento delle tasse stronchi la ripresa nel '22, ripetendo l'errore fatto nel 2012 con l'Imu.