Nelle ultime settimana si è fatto un gran parlare sulla possibilità si una reintroduzione dell'Imu sulla prima casa o su una possibile patrimoniale. Il timore di molti osservatori è diventato una cruda realtà in queste ore: tra le pagine del recovery plan, che il nostro paese si sta preparando ad inviare all'Unione europea, si nasconderebbe una patrimoniale proprio sulla prima casa. Mario Draghi nel presentare il documento ha cercato di mascherare in molti modi quella che potrebbe essere una vera e propria fregatura per la maggior parte dei contribuenti, ma i sospetti continuano a rimanere.

Draghi ha parlato esplicitamente di una riduzione delle aliquote: verranno modificate prima quelle più basse e poi si andranno a ritoccare anche quelle più alte. Fin qui tutto bene, possiamo affermare che l'idea di importare il modello danese potrebbe anche essere positiva. Ma il progetto di rivedere lacci a lacciuoli fiscali non finisce qui e la fregatura è dietro l'angolo.

Pronta un vera e propria patrimoniale. Mascherata!

Mario Draghi ha preso una posizione molto decisa e ha fatto capire ai suoi interlocutori l'intenzione di cambiare passo rispetto ai governi precedenti.

L’aliquota marginale massima è stata ridotta, mentre la soglia di esenzione è stata alzata -. Ha tuonato il premier.

Queste sono parole solenni, che sembrano suonare come un vero e proprio impegno per il futuro. Ma quale sarebbe la differenza tra il Governo Draghi ed i precedenti: il fatto che abbiano deciso di far cassa prelevando i risparmi dei proprietari immobiliari. Non importa se lo avessero fatto introducento l'Imu sulla prima casa o mascherando l'eventuale patrimoniale sotto un altro falso nome. Nel nostro caso, però, la fregatura per i contribuenti si annida direttamente all'interno del programma di investimenti che l'Italia sta presentando all'Europa.

A puntare il dito contro l'operato di Mario Draghi ci ha pensato Maurizio Belpietro, che in articolo pubblicato su La Verità scrive:

Il conclamato impegno di riformare il fisco, alleggerendo la pressione sui contributi, sembra sfumare nella nebbia, spazio al rischio dell’ennesima stangata. È necessario spostare la pressione fiscale dal lavoro, in particolare le agevolazioni fiscali e riformando i valori catastali non aggiornati.

Patrimoniale Vs Imu prima casa: la trappola!

Il diavolo, come tutti ben sanno, sta nei detagli. La nuova patrimoniale, la stangata sui proprietari immobiliari, si nasconde dietro la riforma catastale. Se ne parla da decenni, senza dubbio è leggettimo e necessario riformare ed aggiornare tutto. Secondo Belpietro, però, questa rivalutazione dei valori catastali significherà introdurre una patrimoniale sulla casa. Una scelta che rimane ben nascosta tra le righe dei progetti e degli annunci del Governo, che annunciano di voler innalzare le aliquote di esenzione.

I proprietari di immobili sono dai tempi di Mario Monti la mucca da mungere. Perché, a differenza dei capitali, i mattoni non li puoi trasferire all’estero, spiega Belpietro.

Questo significa che anche Mario Draghi ha deciso di andare a tassare il patrimonio immobiliare degli Italiani. Non importa che non venga reintrodotta l'Imu sulla prima casa come chiedono molte organizzazioni internazionali. Non importa che sul tavolo non sia stata messa una patrimoniale vera e propria, dalla quale i contribuenti possano difendersi con le armi permesse dalla legge. Draghi non rinuncia a mettere le mani sulla casa degli contribuenti, che con innumerevoli sacrifici hanno investito i propri risparmi negli immobili. Da ora in poi possedere una casa al mare od una in montagna significa possedere un bene di lusso.

Patrimoniale sulla casa: una mossa subdola!

Se da un lato il dibattito sull'introduzione della patrimoniale o dell'Imu sulla prima casa diventa feroce e ricco di contrapposizioni; dall'altro la scelta del Governo Draghi è quella di lavorare nell'ombra, ottenendo lo stesso risultato. Come un novello Batman, ritocca i estimi fiscali, facendo crescere i valori dell'immobile. In questo modo l'appartemento di proprietà di una famiglia media aumenta di valore, diventando più prezioso per il fisco. A questo punto il passo successivo è breve e non richiede un ulteriore sforzo. L'immobile vale di più ai fini dell'Irpef e dell'Imu nel caso in cui debba essere pagata. Alla fine toccherà pagare se che nessuno se ne accorga!

Lasciamo poi da parte la famosa battaglia per combattere l'evasione fiscale, che potrebber nascondere l'ennesima truffa. Questa volta a scapito dei cittadini onesti, che hanno sempre pagato le tasse. Che tropo spesso vengono vessati dalla burocrazia publbica.

Anche in questo caso - scrive Belpietro - non c’è esecutivo che non prometta di dare la caccia ai furbi. Ma poi, quando si tirano le somme, si scopre che i furbi restano impuniti. E essere spremuti sono i contribuenti onesti. Ai quali contestare  innocenti evasioni. Come gli errori o i ritardi negli adempimenti. E non l’elusione o la mancata dichiarazione dei redditi.