Pensione: quante tasse si pagano, qual è la pensione netta e come si calcola

Quante sono le tasse che si pagano sulle pensioni, qual è quindi quella netta e quella lorda? Ecco tutte le risposte e il calcolo che viene effettuato.

Calcolo di quante tasse si pagano per la pensione

Le sottili sfumature tra pensione lorda e netta emergono da una serie di variabili intricate, ognuna delle quali contribuisce a plasmare la quota pensionistica definitiva. In questa fase cruciale della vita, comprendere appieno queste dinamiche diventa un passo fondamentale per pianificare in modo oculato il proprio futuro finanziario.

Cosa influenza la pensione: netta e lorda, le differenze

Prima di abbracciare la tranquillità della pensione, è imperativo dedicare del tempo a un attento calcolo della futura pensione, prendendo in considerazione una miriade di parametri intricati. Questi parametri comprendono, in primis, i contributi previdenziali accumulati nel corso della carriera lavorativa, che svolgono un ruolo fondamentale nel determinare l'entità dell'assegno pensionistico.

Il tipo di professione svolta rappresenta un altro aspetto critico, poiché ogni settore presenta peculiarità che influenzano direttamente la pensione. Non da ultimo, altri fattori determinanti includono eventuali periodi contributivi mancanti o eventuali agevolazioni fiscali a cui si può aver diritto.

La distinzione tra quota netta e quota lorda, poi, si radica nelle tasse aggiuntive che si sovrappongono alle pensioni, trattate fiscalmente come reddito da lavoro. L'INPS, istituzione di rilevanza nazionale, assume il ruolo centrale nel complesso processo di calcolo, partendo dalla pensione lorda per arrivare alla pensione netta.

Il suo compito è quello di considerare le detrazioni eventuali, le addizionali comunali e regionali, e l'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) al fine di determinare l'ammontare finale che i futuri pensionati percepiranno mensilmente.

Elementi da considerare nel calcolo

Alcuni dei parametri chiave da considerare nel calcolo includono:

  • detrazioni, riduzioni fiscali che possono essere applicate.

  • addizionali comunali e regionali, tasse aggiuntive a livello locale.

  • Irpef, tassa applicata sulle pensioni previdenziali.

L'INPS esegue un calcolo specifico per comprendere l'impatto dell'Irpef sulla pensione mensile. Le percentuali di Irpef variano in base al reddito:

  • 23% per redditi sotto i 15.000 Euro

  • 27% per redditi fino a 28.000 Euro

  • 38% per redditi fino a 35.000 Euro

  • 41% per redditi fino a 75.000 Euro

  • 43% per redditi oltre i 75.000 Euro

Variazioni nel tempo e nelle leggi

Le percentuali e le caratteristiche legate al calcolo delle pensioni possono subire variazioni nel corso del tempo, in risposta alle disposizioni governative in continua evoluzione. Un esempio significativo di tali cambiamenti è rappresentato dalla modifica, intervenuta nel 2017, della soglia della "NO TAX AREA". Questa modifica ha portato a un'immediata esenzione fiscale per le pensioni che si collocano al di sotto della soglia di 8.000 Euro.

In pratica, coloro che percepiscono una pensione inferiore a questa cifra non sono tenuti al pagamento di tasse, offrendo un beneficio significativo per chi si trova in questa fascia di reddito pensionistico. Tale flessibilità nella normativa fiscale evidenzia la necessità di un costante monitoraggio delle disposizioni governative, poiché queste possono impattare direttamente sulle entrate dei pensionati e sulla pianificazione finanziaria a lungo termine.

Addizionali regionali e comunali

La quota pensionistica può includere anche addizionali regionali e comunali, il cui importo è deciso dalle Regioni di residenza entro i limiti fissati per legge.

Comprendere la differenza tra la pensione netta e quella lorda è fondamentale per pianificare il proprio futuro finanziario. Con un calcolo accurato, considerando detrazioni, addizionali e tasse applicate, è possibile ottenere una stima realistica della pensione che si riceverà.

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