Il presidente dell'INPS Pasquale Tridico ieri nel corso di un'audizione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati si è dichiarato favorevole alla proposta di istituire il riscatto gratuito degli anni del corso di laurea ai fini pensionistici. Tridico ha però messo in guardia dalle conseguenze che il riscatto gratuito avrebbe sulle casse dello Stato.

Riscatto gratis laurea per pensione, arriva l'ok dell'INPS

Importante apertura da parte dell'INPS all'ipotesi di istituire il riscatto gratuito degli anni del corso di laurea per il calcolo della pensione. E' quanto affermato ieri dal presidente dell'ente Pasquale Tridico, ribadendo peraltro altre sue dichiarazioni rese a fine settembre. Il governo Draghi sta spingendo sul tema, insieme all'altra ipotesi, quella riguardante la possibilità di iscriversi a due corsi di laurea in contemporanea: la proposta è stata approvata oggi all'unanimità dalla Camera.

Riscatto gratis laurea: INPS, occhio ai costi

L'abolizione del divieto di iscriversi a due corsi contemporaneamente non ha costi per lo Stato: anzi, una doppia iscrizione significherebbe più tasse universitarie da pagare. Ben diverse invece le conseguenze sulle finanze pubbliche del riscatto a costo zero per il cittadino degli anni del corso di laurea fini pensionistici. Il problema è stato messo chiaramente sul tavolo da Tridico: un simile provvedimento potrebbe costare tra i 4 e i 5 miliardi di euro all'anno. Ovviamente queste misure avrebbero anche l'effetto positivo di incentivare i giovani allo studio.

Ma da dove deriva l'aggravio? Semplice: il riscatto degli anni di laurea comporta un aumento degli anni di contribuzione (non del montante versato) e quindi un anticipo del momento in cui il beneficiario maturerà il diritto alla pensione. Il risultato è che l'INPS (o altro ente previdenziale) sarà costretto a versare assegni per più anni a favore del beneficiario. Nelle sue dichiarazoni precedenti Tridico aveva accennato all'ipotesi di non rendere del tutto gratuito il riscatto ma di utilizzare un coefficiente per ammorbidire l'effetto sui conti degli enti pensionistici (e in ultima analisi dello Stato).

(Simone Ferradini)