Pos obbligatorio: nuova esenzione per tabaccai su sigarette e marche da bollo

Il Pos da quest'anno è obbligatorio, ma non per tutti: per i tabaccai arriva l'esenzione su sigarette e marche da bollo. Ecco come funziona.

Come molti ricordano, da quest’anno è arrivato l’obbligo del Pos all’interno di negozi ed esercizi che si occupano della vendita di prodotti, ma anche per molti professionisti. Nello specifico, per le attività di vendita di prodotti o prestazione di servizi, dal 30 giugno 2022 è scattato l’obbligo di avere il Pos.

Il provvedimento è stato preso per incentivare i pagamenti elettronici, ovvero tramite bancomat, carte di diverso tipo, oppure servizi web digitali. Si è voluto in questo modo limitare il pagamento in contanti, per rendere tracciabili i movimenti. Dopo la corsa all’installazione di sistemi per permettere questi pagamenti, arrivano ulteriori novità di cui tenere conto.

In particolare queste novità riguardano i tabaccai, che secondo quanto comunicato di recente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non hanno l’obbligo di Pos per la vendita di prodotti come sigarette e marche da bollo.

Anche se attualmente non avere il Pos comporta multe e sanzioni di diverso tipo per esercenti e professionisti, questo non sarà valido per i tabaccai, per la vendita dei prodotti visti prima. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’esonero.

Stop all’obbligo del Pos per i tabaccai

I tabaccai non sono più obbligati ad avere il Pos per vendere sigarette e marche da bollo, secondo le recenti indicazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La novità interessa moltissimi esercenti italiani, basta pensare che al momento nel nostro paese ci sono almeno 50.000 tabaccherie, secondo i dati risalenti al 2018.

La comunicazione è stata data durante un evento tenuto a Catania che riguarda proprio gli esercenti che vendono prodotti presso tabaccherie. Come prima conseguenza di questa decisione, i tabaccai non saranno più tenuti a accettare pagamenti in carte bancomat e similari nel caso di vendita di sigarette, ma anche di prodotti bollati.

Rientrano tra i prodotti bollati le marche da bollo da 2 euro, o di diversi importi, che molti professionisti acquistano periodicamente presso questi negozi per applicarle sulle proprie fatture. Anche se si attende ancora una comunicazione ufficiale che vada a confermare la decisione, le prime indiscrezioni sono già trapelate.

Il Presidente della Federazione Italiana Tabaccai è soddisfatto di questa decisione, che va ad esonerare molti esercenti sul territorio italiano dai nuovi obblighi di Pos di quest’anno. Di fatto le tabaccherie sono concessionarie dello Stato, per cui l’introduzione dell’obbligo anche per questo tipo di attività aveva generato non poche proteste da parte di questi esercenti.

Esenzione dall’obbligo di Pos per i tabaccai: le conseguenze

Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali possono essere le conseguenze di questa nuova esenzione. Prima di tutto i tabaccai non saranno più obbligati ad accettare pagamenti in carte e bancomat, per cui potranno chiederne il pagamento in contanti. 

Di conseguenza potranno diminuire le spese sulle commissioni che normalmente sono a carico del negoziante nel momento in cui si utilizza il Pos. Anche se molti istituti bancari offrono condizioni e proposte vantaggiose per risparmiare, tuttavia il costo dei pagamenti tramite metodi elettronici è a carico del venditore.

I tabaccai quindi potranno risparmiare su questi pagamenti, accettando il contante. Inoltre, secondo le prime ipotesi, questi negozianti non saranno sottoposti a sanzioni nel caso in cui mancasse il Pos per vendere sigarette e marche da bollo.

Si tratta di una decisione che introduce una eccezione alla regola solamente per i generi considerati di monopolio, ovvero non è previsto tale esonero per la vendita di altri tipi di prodotti. Questo significa che i negozianti che vendono altre categorie di beni o servizi saranno sempre sottoposti all’obbligo del Pos.

Obbligo del Pos e sanzioni previste

Ricordiamo qui quali sono invece gli obblighi per tutti gli altri esercenti e rivenditori, ma anche per molte categorie di professionisti, e quali sono le sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle norme. Commercianti, artigiani e professionisti sono obbligati da giugno 2022 a essere dotati di Pos, altrimenti possono essere segnalati, anche dagli stessi clienti, e ricevere delle importanti sanzioni.

Secondo le nuove disposizioni di quest’anno, chi rifiuta di accettare il pagamento con bancomat, carte o altri metodi elettronici, può incorrere in una sanzione in denaro di 30 euro, a cui viene aggiunto il 4% del valore della transazione per cui è stato rifiutato il pagamento con metodi tracciabili.

Questo significa che, ad eccezione dei tabaccai che vendono sigarette e marche da bollo, è obbligatorio avere un dispositivo Pos, a scelta tra quelli disponibili, per accettare questo tipo di pagamento. Il mancato rispetto delle regole comporta per chi è obbligato una sanzione in denaro.

La nuova decisione di garantire una esenzione ai tabaccai vede tuttavia il disaccordo del Codacons, che difende i diritti dei consumatori. Il Codacons infatti segnala come questo provvedimento crei disparità di trattamento anche tra gli esercenti stessi. Mentre si attende la conferma definitiva delle disposizioni, l’associazione chiede ai tabaccai di garantire comunque a tutti la possibilità di pagare tramite carte.

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